Samp di Giampaolo bella da perdere i Sensi, 4-0 Show al Sassuolo

Si chiama Stefano Sensi l’uomo della provvidenza blucerchiata. È lui a brillare pur in ottima compagnia e a trascinare la Samp alla rotonda vittoria su un Sassuolo che faceva molta paura, novanta minuti affrontati in una posizione di classifica davvero precaria specie dopo l’inaspettata vittoria dell’ora di pranzo del Cagliari a Bergamo. Ma è tutta la squadra a meritare finalmente l’applauso per la concentrazione mostrata nel corso dell’intera partita, contro un’avversaria che in attacco presentava il temibilissimo tridente in orbita nazionale e che in trasferta era stata spesso letale. Ma oggi l’undici di Giampaolo ha giocato la migliore partita stagionale, meritando i tre punti ad onta di una direzione arbitrale, quella di Maresca, che è stato il peggiore in campo in senso assoluto.

Avvio Folgorante

Il tecnico di Giulianova conferma tra i pali Falcone e preferisce Murru ad Augello, con Candreva che gioca da interno a fianco di Rincon e Thorsby e Sensi trequartista. Ed i blucerchiati aggrediscono subito il match e dopo cinque giri di lancette si portano in vantaggio: sul corner da destra lo scambio tra Candreva e Sensi porta al preciso traversone del primo, la sfera plana all’altezza dell’area piccola dove Caputo perso dai difensori e con Kyriakopoulos che sbaglia la diagonale è libero di battere al volo di interno destro, piazzando la sfera all’incrocio destro. La Samp sfrutta la partenza sprint, passano due minuti ed arriva addirittura il raddoppio, il cross di Bereszynski viene appoggiato di testa da Thorsby, il sinistro sottomisura di Gabbiadini è respinto in qualche modo da Consigli ma Sensi sulla ribattuta scaraventa in rete, andando a prendersi l’abbraccio della Sud.

Tanti errori arbitrali, Gabbiadini infortunato, Supriah entra ed esce, pure Falcone superlativo

Il direttore di gara inaugura la serie di errori marchiani della sua direzione, manca un giallo al nervosissimo Lopez che placca uno scatenato Sensi, che sembra indossare da sempre questa maglia, per come si è calato da subito negli schemi; al quarto d’ora Falcone è determinante sulla testata di Scamacca, con Thorsby che si immola sul successivo sinistro di Berardi. La partita è bellissima, infarcita di giocate di alta qualità, come quella di Sensi che al 17’ lancia sulla sinistra Caputo la cui battuta viene respinta in volo con fatica da Consigli, Candreva finisce sul taccuino per proteste dopo essere stato fermato con un intervento avversario da giallo, Bereszynski è bravissimo a sventare il pericolo con una splendida diagonale su Traoré, il più vivace dei suoi. Rincon e Thorsby fanno tanta legna in mezzo, Candreva pare rigenerato dopo alcune partite di appannamento, Murru sembra tornato quello di qualche stagione orsono svezzato proprio da Giampaolo, Colley regala solidità ad una retroguardia in leggero affanno con Ferrari, i cui piedi non si adattano al meglio al giro palla difensivo voluto da Giampaolo. Ancora un frizzante Caputo è protagonista alla mezz’ora, con un sinistro da posizione defilata su cui si oppone l’estremo neroverde e poco dopo la sfortuna si accanisce su Gabbiadini, fino a quel momento autore di una prestazione volitiva e di sostanza: Manolo mette male il piede, il ginocchio sinistro ha una torsione innaturale e si capisce da subito che può trattarsi di un brutto infortunio. Entra l’esordiente ucraino Supriaha, Maresca persevera nei suoi errori non sanzionando Chiriches autore di un’entrata scomposta su Sensi, che dispensa giocate che strappano gli applausi della Sud che trascina la squadra. Ma la chicca della sua prestazione il fischietto napoletano la esibisce al 42’: Sensi evita Ferrari e si prepara alla conclusione vincente e viene toccato sul piede d’appoggio all’altezza dell’area piccola, sembra la réclame del rigore ed invece, anche dopo il silent check, il fischietto decide che si può continuare, tra lo stupore generale e la rabbia della Sud.

Una decisione che potrebbe pesare non poco sull’esito del match e per fortuna della Samp nel recupero ancora Falcone si oppone da campione a Raspadori e subito dopo blocca il colpo di testa centrale di Traoré.

In avvio di ripresa a Candreva fa difetto la precisione per finalizzare uno splendido contropiede innescato da Murru e Caputo con Sensi che illumina per l’inserimento del compagno, Scamacca rischia il rosso per una gomitata a Ferrari, il sinistro di Berardi non può preoccupare poco dopo Falcone che al 7’ vede sfilare lungo tutta l’area piccola la sfera dopo accelerazione sontuosa a sinistra di Traoré. Giampaolo capisce che la sua squadra ha bisogno di maggiore sostanza centralmente, finisce la partita di Supriaha, piuttosto spaesato in campo ed entra Conti a supportare la difesa dei compagni, con Dionisi che inserisce Harroui per Frattesi e Defrel per Traoré, a nostro avviso il migliore dei suoi. Ora i neroverdi giocano con quattro attaccanti ma al 18’ arriva la rete che di fatto chiude la partita.

Sulla punizione di Candreva si inserisce con i tempi giusti proprio Conti che, dimenticato ancora da Kyriakopoulos, impatta al volo con un destro ciclonico che si infila sotto la traversa di Consigli; il giusto premio ad un ragazzo che ha visto la sua carriera rallentare per una serie infinita di infortuni.

Berardi non ci sta a perdere in questo modo ma Falcone gli nega la rete con un gran volo sulla destra ma la Samp sfrutta la trazione anteriore degli ospiti per pungere in contropiede, è ancora Sensi ad illuminare Caputo, contrato in corner dal Ferrari neroverde e subito dopo Murru sventaglia per l’arrembante Conti cui non riesce il controllo che lo avrebbe messo davanti a Consigli. Ancora Berardi fa correre qualche brivido con un bel sinistro a giro che termina di poco a lato, Augello e Vieira rimpiazzano Murru, autore di una prestazione a tutto tondo e Rincon, tornato in settimana dal Venezuela e protagonista sul terreno di Marassi, tatticamente ed agonisticamente giocatore di grande spessore ed utilità. Falcone si merita il coro personalizzato della Sud volando sul destro di Raspadori, ripetendosi poco dopo con i piedi in corner dopo lo slalom di Berardi che non vuole arrendersi. Quando poco dopo al 39’ Dionisi lo richiama per Ceide si capisce che il Sassuolo ha deposto le armi e prima della fine c’è tempo per ammirare la bella verticalizzazione di Vieira per Caputo che attacca bene lo spazio e viene atterrato da Consigli, con Candreva che trasforma con un beffardo cucchiaio il conseguente rigore. Lo spirito blucerchiato è incarnato al meglio nel secondo dei quattro minuti di recupero, quando Colley va a chiudere su Scamacca come se la partita fosse ancora in bilico ed esulta come se avesse salvato un gol a porta vuota e sul diagonale a lato di Harroui si chiude la sfida che regala tre punti pesantissimi ai blucerchiati.

Sensi Deux Ex Machina

Detto di Sensi, una spanna su tutti, abbiamo ammirato un’altra Sampdoria, sicuramente rinforzata da un mercato che ha visto arrivare, oltre all’ex interista, giocatori come Rincon e Conti, con Giampaolo bravo da subito a rimotivare un ambiente che sembrava essere in caduta libera. Un nome su tutti, quello di Murru, ormai sul piede di partenza ed autore questo pomeriggio di una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista. L’osannato Falcone potrebbe essersi preso la titolarità, Colley ha regalato centimetri e solidità alla difesa, annullando il temuto Scamacca e nell’attesa del rientro di Yoshida anche Ferrari, al netto di qualche indecisione, è parso affidabile. Ottimo il centrocampo, con Thorsby finalmente impiegato in una posizione a lui più consona e Candreva che ha accoppiato la consueta qualità a tanta corsa e recuperi anche in fase di non possesso. Caputo al di là della rete che ha sbloccato la partita ha giocato i migliori novanta minuti della sua stagione, supportato alle spalle dai piedi buoni di Sensi e Candreva. Unico neo del trionfale pomeriggio l’infortunio di Gabbiadini, che speriamo non debba privare Giampaolo di un interprete fondamentale in un reparto che rischierebbe di essere carente se Manolo dovesse mancare per lungo tempo.

Non bisogna illudersi, è stato un passo importante verso la salvezza ma è necessario non abbassare la guardia, con tante avversarie dirette che hanno mostrato la loro vivacità e concretezza, Cagliari su tutti. Ora arriva la trasferta di Milano in casa rossonera sulla carta proibitiva contro la seconda forza del torneo ma la squadra vista oggi può far ben sperare per una parte finale di stagione che possa regalare ai suoi tifosi le soddisfazioni che meritano. A proposito: oggi si sono superate le seimila presenze, la Sud ha incitato e cantato per tutta la partita, come ha detto Giampaolo il Ferraris deve tornare ad essere quel fortino su cui la Samp deve costruire una salvezza ancora da conquistare.

Per chiudere due parole sul temuto Sassuolo, che specie in trasferta, per caratteristiche tecniche, in questa stagione aveva firmato le sue imprese migliori, anche in casa delle grandi. Quest’ oggi la formazione di Dionisi, colpita a freddo due volte in avvio, non è riuscita ad esprimere appieno la sua manovra, penalizzata da una prestazione insufficiente dei centrocampisti, in primis Lopez e da troppe amnesie difensive. I neroverdi tornano a casa con una sconfitta pesante ed inaspettata, attesi in settimana dal match di Coppa Italia contro la Juventus e privati per il prossimo impegno in campionato di Scamacca e Raspadori, entrambi ammoniti nel pomeriggio odierno.

SAMPDORIA-SASSUOLO 4-0

Reti: p.t. 5’ Caputo 7’ Sensi s.t. 18’ Conti 45’ Candreva (rig.)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Falcone 8 – Bereszynski 6,5 Ferrari 6,5 Colley 7 Murru 7 (29’ s.t. Augello 6,5) – Candreva 7 Rincon 7 (29’ s.t. Vieira 6) Thorsby 6,5 – Sensi 8 – Gabbiadini 7 (36’ p.t. Supriaha 6 13’ s.t. Conti 7,5) Caputo 7,5 All: Giampaolo 8

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 5,5 – Muldur 5 Chiriches 5 Ferrari 5,5 Kyriahopoulos 5 – Frattesi 5,5 (15’ s.t Harroui 5,5) Lopez 5 (28’ s.t. Henrique 5,5) – Berardi 6 (39’ s.t. Ceide n.c.) Raspadori 6 Traoré 6,5 (15’ s.t. Defrel 5,5) – Scamacca 5 All: Dionisi 5

Arbitro: Maresca di Napoli 4

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Candreva, Falcone (S) Raspadori, Scamacca (Sassuolo). Calci d’angolo: 9-3 per il Sassuolo. Spettatori paganti 6232 per un incasso di Euro 87925. Recupero: 4 + 4 minuti.

MARCO FERRERA               

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