Anno nuovo, vecchio vizio: la Samp si ributta via col derelitto Cagliari e perde 2-1

Sconfitta interna pesantissima per la Samp contro un Cagliari che bissa l’unica vittoria ottenuta in tutto il girone d’andata proprio contro i blucerchiati, con sei dei suoi tredici punti in classifica frutto delle due vittorie contro Candreva e compagni. Samp che perde la grande occasione di mettere un buon margine sulla zona calda e rimette in gioco i sardi, al riposo in svantaggio e che sembravano incapaci di poter impensierire una squadra che nella ripresa si è sciolta come neve al sole, non tirando una sola volta verso la porta difesa da Cragno.

D’Aversa tra cessioni (Silva e De Paoli), infortuni (Damsgaard e Verre), squalifiche (Askildsen), coppa d’Africa (Colley) e covid (Augello e Falcone) avanza Bereszynski sulla linea dei centrocampisti con una difesa inedita in cui i centrali sono Yoshida e Chabot; anche i sardi non stanno meglio, alle tante assenze si aggiunge anche quella di Ceppitelli e Mazzarri nella difesa a tre fa esordire Altare e schiera il neo acquisto dall’Atalanta Lovato. L’avvio vede una Samp più propositiva ma al 10’ un errore di Chabot che a centrocampo si fa rubare palla da Joao Pedro innesca l’azione del brasiliano che viene murato in corner da Yoshida, che tre minuti dopo si ripete per arginare il tentativo di Marin messo in moto da un tocco morbido di Joao Pedro dopo una palla persa da Ekdal, mandato in campo dopo una settimana passata in infermeria per la penuria di centrocampisti. Ma al 18’, alla prima opportunità, passano i padroni di casa: da destra un attivo Bereszynski traversa al centro dell’area per Yoshida che in versione di assist man smorza di petto per Gabbiadini che sottomisura scaraventa alle spalle di Cragno per il suo sesto centro consecutivo nelle ultime sei partite. Gioca meglio la squadra di D’Aversa pur senza entusiasmare, Bereszynski più avanzato nello scacchiere e liberato da compiti di marcatura imperversa spesso a destra e da un suo cross al 26’ nasce l’opportunità per Candreva che per un pelo non arriva alla deviazione vincente all’altezza dell’area piccola, alla mezz’ora un Gabbiadini ispirato e che gioca in grande fiducia ruba palla all’incerto Deiola ma il suo sinistro termina sul fondo. I blucerchiati non faticano più di tanto per arginare un Cagliari che denota tutti i suoi limiti e la sua timidezza, i soli Marin e Joao Pedro sembrano in partita, la difesa non soffre più di tanto e Murru si rende protagonista di un paio di diagonali efficaci, con Chabot che prima dell’intervallo argina uno spento ed isolato Pavoletti servito dal solito Joao Pedro.

La ripresa si apre con la prima tegola per i padroni di casa, quella che risulterà alla fine decisiva in negativo: si fa male Yoshida che sente pizzicare il flessore ed entra Dragusin. Ekdal conferma di non essere in condizione ed al 10’ si fa soffiare la sfera sotto i distinti al limite del fallo dall’inesauribile Marin che taglia il campo , trova una Samp sguarnita e serve a sinistra Deiola la cui prima conclusione viene respinta goffamente da Audero e poi ribadita in rete con un sinistro che s’infila sotto il corpo del non incolpevole portiere doriano, andando a fare festa sotto i suoi tifosi, che nel primo tempo contestavano il presidente Giulini ed i giocatori, invitandoli a tirare fuori gli attributi.

I padroni di casa calano paurosamente dal punto di vista fisico, Candreva non è in giornata, lo stesso Thorsby non mostra l’abituale tonicità e ci si interroga cosa aspetti D’Aversa per sostituire soprattutto Ekdal, in chiaro debito d’ossigeno e protagonista in negativo in occasione del pari ospite.

La partita non riserva emozioni ma sono gli ospiti a mostrare una maggiore grinta sul terreno a differenza di una Samp che non riesce mai ad orchestrare un’azione, con Caputo lasciato solo ed incapace di crearsi un’opportunità nell’ennesima sua impalpabile prestazione. Ed al 26’ i sardi pur senza averne creato i presupposti ribaltano il match: ancora Ekdal respinge male e corto al limite da dove calcia Lykoggianis con la sfera che incrocia Pavoletti che, davanti ad Audero e tenuto in gioco da Chabot, infila Audero. Dopo il silent check Camplone assegna la rete che manda avanti i sardi, esce Gabbiadini ormai esausto sostituito da Quagliarella, con Ciervo al posto di Ferrari e Bereszynski che arretra sulla linea di difesa.

Ci sarebbero ancora venti minuti più il recupero per cercare di arrivare almeno ad un pari che sarebbe oltremodo importante per la classifica, Mazzarri sostituisce i goleador di giornata con Faragò e Pereiro e a dieci minuti dalla fine D’Aversa effettua la sostituzione che avrebbe dovuto fare all’alba della ripresa, richiamando un impresentabile Ekdal per il giovane Yepes in mezzo al campo, con Torregrossa che rivede il terreno per un insufficiente Caputo. Ma il finale non produce nulla, Quagliarella conferma di essere ormai ai titoli di coda di una straordinaria carriera, Candreva perde un paio d’opportunità interessanti intestardendosi in giocate individuali, Ciervo è troppo acerbo per fare la differenza e sono gli ospiti a sprecare in più occasioni la terza rete. Al 37’ Marin smarca Joao Pedro davanti ad Audero che stavolta è decisivo nella deviazione in corner e nei quattro minuti di recupero prima Faragò spreca alto e sul triplice fischio ancora l’estremo doriano nega la gioia della rete a Joao Pedro, dopo che Candreva si era fatto scioccamente espellere per una reazione nei confronti di Carboni.

Fanno festa Mazzarri ed i suoi sotto la curva dove ci sono i pochi tifosi sardi e la Sud solo alla fine si lascia andare ai fischi contro una squadra che nella ripresa non ha mai tirato in porta e che nel corso dei novantaquattro minuti non ha calciato una sola volta dalla bandierina.

Ribadiamo la gravità di una sconfitta arrivata nella prima di ritorno, davanti a pochi intimi (poco più di tremila paganti) che prima del match hanno acclamato a gran voce il neo presidente Marco Lanna, con Ekdal che ha deposto un mazzo di fiori sotto la Sud per ricordare la prematura scomparsa del capo Ultras Giacomo Fantoni, “Bek” per i suoi compagni di gradinata.

D’Aversa, che ha la colpa di non aver saputo leggere al meglio la situazione tattica creatasi dopo il primo tempo, dovrà lavorare al meglio sulla testa dei suoi in questi tre giorni che mancano alla trasferta di Napoli, dove la Samp oltre ai tanti assenti dovrà fare a meno dello squalificato Candreva, autore di un gesto di assoluta frustrazione ma assolutamente inaccettabile da un leader quale è lui e di Yoshida.

Tra cessioni ed infortuni la Samp sta perdendo troppi pezzi ed il rischio di ripiombare nelle zone calde è più che mai concreto; dopo il primo tempo la Samp aveva fatto precipitare il Cagliari a tredici punti di distanza ma un secondo tempo condotto in maniera inqualificabile ha rimesso in careggiata la squadra di Mazzarri, che dopo la prima frazione sembrava andare incontro ad un’altra inevitabile sconfitta.

Joao Pedro e Marin, i migliori degli ospiti ed i loro compagni hanno approfittato di una Samp che ha staccato la spina troppo presto ottenendo tre punti senza rubare nulla che potrebbero cambiare le prospettive della loro stagione fin qui fallimentare, contro una Samp che dopo l’uscita di Yoshida si è consegnata senza lottare , non riuscendo nemmeno a tirare fuori nel finale quell’orgoglio che i tremila cuori blucerchiati avrebbero meritato per la loro passione ed incrollabile fede.

SAMPDORIA-CAGLIARI 1-2

Reti: p.t. 18’ Gabbadini s.t. 10’ Deiola 26’ Pavoletti

SAMPDORIA(4-3-2-1): Audero 5 – Ferrari 5,5 (27’ s.t. Ciervo 5) Yoshida 7 (6’ s.t. Dragusin 5) Chabot 5 Murru 6 – Bereszynski 6,5 Ekdal 5 (35’ s.t. Yepes 6) Thorsby 5,5 – Candreva 4 Gabbiadini 7(27’ s.t. Quagliarella 5) – Caputo 5 (35’ s.t. Torregrossa 5) All: D’Aversa 5 A disposizione: Ravaglia, Saio, Vieira, Trimboli

CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6 – Altare 5,5 Lovato 6 Carboni 6 – Bellanova 6 Grassi 5,5 Marin 7 Deiola 6,5 (30’ s.t. Faragò 5,5) Lykogiannis 6 – Pavoletti 6,5 (30’ s.t. Pereiro 6) Joao Pedro 7 All: Mazzarri 6,5

Arbitro: Camplone di Pescara 6

Note: giornata fresca, temperatura sui 10 gradi con squarci di sole. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Lovato, Joao Pedro (C ) – Ekdal (S). Espulso al 45’ s.t. Candreva per reazione. Calci d’angolo 5-0 per il Cagliari. Spettatori paganti 3188 per un incasso di Euro 48742. Recupero: 0 + 4 minuti

                                                  MARCO FERRERA 

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