Giorgi: “Dopo un 2021 da centenario, nel 2022 in cantiere tante altre sorprese”

Fine dell’anno, tempo di bilanci. È così anche in casa Iren Genova Quinto, con questo onore ed onere affidato al presidente Giorgio Giorgi: dalla prima squadra alle giovanili, dalla piscina alle attività extra-pallanuoto, ecco che cosa è successo negli ultimi 12 mesi e un assaggio di quello che sarà il 2022 biancorosso.

Presidente Giorgi, per l’Iren Genova Quinto si chiude un anno decisamente particolare…
“Sì, e per due motivi. Uno strettamente ‘nostro’, l’altro invece che ha riguardato non solo tutto il movimento pallanuotistico, ma qualsiasi attività umana. Nel primo caso, arriviamo alla conclusione del nostro anno del centenario, un traguardo che abbiamo tagliato come volevamo, ovvero come consolidata realtà del campionato di serie A1 e squadra portabandiera di Genova a livello nazionale. L’apice di tutto questo è stata l’udienza privata in Vaticano con Papa Francesco insieme al Sindaco Marco Bucci. Una giornata che resterà nella storia della società e in quella personale di ognuno di noi. C’è stato poi il titolo di ‘Squadra ligure dell’anno’, che abbiamo ritirato vestendo la maglia celebrativa con la croce di San Giorgio. Ho però un piccolo, grande rammarico”.

Quale?
“Come detto abbiamo cercato di festeggiare questa ricorrenza nel migliore dei modi, anche con un rebranding complessivo della nostra immagine che ha coinvolto tifosi, amici e simpatizzanti. Però avevamo in mente diverse altre iniziative che avrebbero coinvolto chi vuole bene ai nostri colori in maniera ben differente. Purtroppo, l’emergenza sanitaria ancora in atto ci ha costretto a fare le cose diversamente. E questo mi introduce al secondo aspetto di questo anno particolare”.

Il secondo di pandemia: come ha reagito il club?
“Nella maniera migliore possibile e di questo devo ringraziare tutti: atleti, dirigenti, staff, allenatori. Abbiamo potuto riaccogliere i tifosi alle Piscine di Albaro, seppur in numero limitato, e questo ha comportato uno sforzo organizzativo non indifferente. Ma ogni giorno chiunque di noi si è trovato a rispettare e far rispettare regole in continua evoluzione, ad avere pazienza, a sapersi confrontare con le difficoltà. Questo è successo dalla prima squadra alle giovanili, passando per l’attività della nostra piscina. Tutti hanno fatto il possibile per mantenere un ambiente di lavoro e di sport aperto e sicuro, nei limiti del possibile. E di questo non posso che ringraziare”.

Veniamo a quanto successo in vasca: che bilancio si può stilare?
“A tratti altalenante, ma nel complesso positivo. Come detto siamo al quarto campionato consecutivo in serie A1 e stiamo facendo tutti i passi necessari per strutturarci in questa categoria. All’inizio del campionato abbiamo avuto qualche momento di sofferenza, ma credo ci possa stare quando si cambia allenatore, metodo di lavoro e si avvicendano anche alcuni elementi in acqua. Io comunque non mi sono mai preoccupato, perché so bene come mister Del Galdo e tutti i ragazzi lavorano in settimana e quindi sono sempre stato certo che i risultati sarebbero arrivati. Purtroppo la striscia positiva è stata interrotta dal Covid, ma confido che riprenderemo nel 2022 con uno slancio ancora maggiore. In particolare sono contento della scelta fatta in estate con Jonathan di rinunciare ad un campione come Inaba per lanciare un giovane in più. Di partita in partita i nostri ragazzi stanno alzando i minutaggi: non vinceremo lo scudetto, ma non lo avremmo vinto lo stesso. Però fra qualche anno avremo una prima squadra fatta di elementi usciti dal nostro vivaio”.

E le giovanili?
“Continuano a regalarci grandi soddisfazioni, segno che gli investimenti che abbiamo effettuato e che continueremo a programmare sono andati a buon segno. E non mi riferisco solo ai risultati a livello di partite. Abbiamo giocatori che vengono stabilmente convocati nelle rispettive Nazionali giovanili e altri che si stanno affacciando con regolarità in prima squadra, giocando per un minutaggio non indifferente: questo è il nostro primo obiettivo e continueremo a lavorare per questo”.

C’è poi l’attività commerciale della piscina.
“Altro punto focale della nostra attività. Ormai è diventata un punto di riferimento per tutto il quartiere e non solo, direi più in generale per il levante genovese. Abbiamo costruito un ambiente a misura di famiglia: credo che questa sia la nostra arma vincente”.

Tempo di bilanci, ma anche di ringraziamenti: a chi vanno i suoi?
“A tutti coloro che gravitano intorno al nostro mondo: dipendenti, soci, collaboratori, volontari, tecnici, dirigenti, atleti. Ai nostri tifosi. Ai nostri sponsor, che ci affiancano e ci supportano, condividendo i nostri valori e la nostra visione dello sport. E a chi ci sostiene a livello istituzionale, dimostrando con i fatti l’importanza della nostra realtà”.

Quali altri sorprese riserverà il 2022?
“Ne abbiamo in cantiere diverse. In particolare stiamo lavorando a due eventi eccezionali che annunceremo quando avremo definito tutto nei dettagli”

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