Il Genoa strappa il pareggio all’Euro Atalanta del Gasp: 0-0

Il sorriso di Sheva al fischio finale di Valeri certifica il secondo pareggio senza reti ottenuto nella sua gestione. Risultato forse insperato alla vigilia, quello di fermare l’Atalanta che arrivava da sei vittorie consecutive lontano da casa e che Gasperini ha infarcito di seconde linee senza avere le risposte sperate. Troppo presuntuoso il tecnico di Grugliasco ed al solito esageratamente agitato a bordo campo, a rimarcare ogni decisione di Valeri che è stato il migliore in campo insieme a Mattia Bani, insuperabile a guardia del fortino, un “Custer” Garbarini degli anni duemila; un punto meritato per il Grifone che ha fatto solo partita di contenimento ma al momento questo è quello che passa il convento.

Gli ospiti prendono da subito possesso della metà campo rossoblù anche se il loro avvio è troppo lezioso, con la manovra palla a terra penalizzata da un terreno che risente delle tante partite giocate negli ultimi venti giorni; il primo squillo dopo sei minuti con Zapata che viene lanciato nello spazio e la girata del colombiano viene sventata in bello stile da Sirigu, in quella che resterà la parata più importante della sua partita. Ancora l’ex centravanti doriano gira alto dal limite al 13’, tre minuti dopo è Malinovski ad aggiustarsi indisturbato una palla al limite ma il sinistro finisce tra i pochi infreddoliti presenti nella Sud. A proposito del pubblico, decisamente ridotto rispetto alle ultime partite, continua a sostenere con la solita passione una formazione che non fa neanche il solletico a Sportiello, sostituto di Musso, con il terzetto difensivo bergamasco che trascorre una serata di tranquillità contro un Destro apparso in una serata non particolarmente felice ed Ekuban ,voglioso e generoso ma sempre molto in difficoltà con gli attrezzi del mestiere.

Miranchuk, oggetto dei desideri dell’imminente mercato rossoblù, fallisce una buona opportunità sottomisura con Gasp che continua a sacramentare calmato dal quarto uomo ed al 25’ nella prima sortita offensiva la punizione da destra di Criscito respinta da Demiral trova Ekuban a disturbare l’arrembante Badelj, il cui sinistro si perde abbondantemente a lato. E’ però solo un fuoco di paglia perché la Dea continua a fare la partita anche se a ritmi troppo bassi per aprire la scatoletta predisposta da Sheva, alla mezz’ora è fondamentale Sturaro in ripiegamento difensivo quando strappa la sfera dai piedi di Zappacosta con una diagonale vincente all’altezza dell’area piccola ed il tempo si chiude con un sinistro ancora scentrato di Malinovski, subito dopo l’uscita di Zapata, che sente pizzicare il muscolo, rilevato da Muriel.

Al rientro in campo De Roon entra per Freuler, che era apparso forse il più tonico dei suoi ma non cambia il canovaccio del match con Koopmeiners che da fuori impegna con un velenoso sinistro Sirigu che respinge goffamente e per sua fortuna Malinovski è mal posizionato per il tap-in che sarebbe stato letale, al 13’ in una delle sue rarissime incursioni nella metà campo avversaria la verticalizzazione di Badelj non trova per un pelo l’aggancio di Destro che era riuscito ad eludere alle spalle la difesa bergamasca. Gasp mette in campo forze fresche per trovare la scintilla vincente, Ilicic rileva un Malinovski che ha inciso poco e richiama l’inconsistente Miranchuk per Pasalic ma i numerosi lanci lunghi dalle retrovie per Muriel sono manna per Bani e compagni, che vincono tutti i duelli ad alta quota. A metà tempo si arrende ad un problema fisico capitan Criscito, entra Ghiglione con Cambiaso che trasloca a sinistra, Muriel mette in movimento al limite Ilicic che strozza il tiro dal limite braccato alle spalle dal generosissimo Sturaro, Pandev dà il cambio a Destro ed al 36’ il bel cross da destra di Djimsiti pesca l’arrembante Demiral che impatta in anticipo su Ghiglione ma spedisce alto di testa da pochi metri nell’occasione più nitida dell’intera partita. Entra tra gli ospiti Piccoli per Koopmeiners per regalare centimetri e Muriel si sposta nella posizione più consona per lui a sinistra ma la sua conclusione dal limite termina a lato al 39’. Aumenta il forcing infruttuoso dei nerazzurri e la Nord capisce il momento ed invita a stringere i denti, alzando il volume dei suoi cori, Bani le respinge tutte, Biraschi fa muro, Portanova sfinito va in pressing in ogni zona del campo e Sturaro spende tutte le residue energie prima di lasciare il posto nel finale ad Hernani con Melegoni che subentra a Portanova, che esce tra gli applausi a sottolinearne la prova di grande generosità e corsa. Corre un brivido nella Nord al 41’, quando da sinistra Muriel recapita sulla testa di Piccoli dimenticato a centro area un cioccolatino natalizio ma l’acerbo centravanti appoggia di testa per la comoda presa centrale di Sirigu e prima della fine è il Grifone ad affacciarsi nell’area orobica e su corner di Melegoni da sinistra il tentativo di testa di Pandev è deviato da Djimsiti sul fondo.

Ed arriva il fischio finale dell’ottimo Valeri, a certificare il punto insperato ma pesantissimo del Genoa , un pari da cui ripartire per affrontare il girone di ritorno con la consapevolezza che la strada verso la salvezza sarà difficile ma non impossibile; nella fredda serata prenatalizia è piaciuto lo spirito messo in campo dai ragazzi di Sheva, con Bani un gradino sopra i compagni tra i quali menzioniamo Biraschi per la grinta e Portanova che ha corso alla sfinimento , Sturaro e Badelj hanno fatto un deciso passettino avanti rispetto alle ultime deludenti prestazioni ed anche Ghiglione è entrato in campo più deciso e concentrato del solito.

Passo indietro viceversa per le ambizioni dell’Atalanta, fino ad una settimana fa accreditata per lo scudetto e che in tre giorni , prima con la sconfitta casalinga contro la Roma ed ora con questo pari senza reti, ha perso contatto dall’Inter che viaggia a mille: troppo leziosa la squadra messa in campo da Gasp, lontana anni luce sul piano della manovra e delle conclusioni a rete dal meccanismo perfetto ammirato recentemente, con i ragazzi in rossoblù comunque bravi ad inibire quelle  giocate che sono un marchio di fabbrica inconfondibile delle squadre gasperiniane.

GENOA-ATALANTA 0-0

GENOA (5-3-2): Sirigu 6 – Cambiaso 6 Biraschi 6,5 Bani 7 Vasquez 6 Criscito 6 (22’ s.t. Ghiglione 6) – Sturaro 6,5 (42’ s.t. Hernani n.c.) Badelj 6 Portanova 6,5 (42’ s.t. Melegoni n.c.) – Ekuban 6 Destro 5,5 (27’ s.t. Pandev 6) All: Shevchenko 6,5 A disposizione: Semper, Andrenacci, Sabelli, Masiello, Bianchi, Serpe, Touré, Galdames

ATALANTA(3-4-2-1): Sportiello n.c. – Djimsiti 6,5 Demiral 6.5 Palomino 6,5 – Hateboer 6 Freuler 6,5 (1’ s.t. De Roon 6) Koopmeiners 5,5 (39’ s.t. Piccoli n.c.) Zappacosta 5,5 – Miranchuk 5 (19’ s.t. Pasalic 5,5) Malinovskyi 5,5 (19’ s.t. Ilicic 5,5) – Zapata 6 (45’ p.t. Muriel 5,5) All: Gasperini 5

Arbitro: Valeri di Roma 7

Note: serata fredda ( 6-7 gradi ) , terreno piuttosto irregolare . Calci d’angolo 8-3 per l’Atalanta. Ammoniti: Sturaro, Badelj (G) Frueuler (A). Recupero: 2 + 4 minuti.

                                                                                                              MARCO FERRERA                      

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