Gabbiadini incerto per la trasferta di Roma, Natale comunque felice per la classifica blucerchiata

Senza più assilli legati alla classifica, la Samp ha subito assorbito la mezza beffa di domenica sera ed è pronto a vendere cara la pelle all’Olimpico. La rete del veneziano Henry in zona Cesarini ha ulteriormente concimato la pianta del rimpianto, già rigogliosa per i due fatali errori di Thorsby e quello non così marchiano commesso da Candreva in zona gol.  Occasionissime con le quali si sarebbe potuta chiudere anzitempo la partita sfruttando il magic moment blucerchiato nel primissimo minuto di gioco.

Il divario di qualità è emerso nitido, come confermano le palle-gol costruite e certe giocate di assoluta classe, ma non si possono ignorare sia gli sprechi suelencati sia la topica a due che ha favorito l’aggancio dei lagunari. Da Adrien Silva, giocatore disciplinato e tecnicamente dotato ma spesso non decisivo, non si attendeva un lancio lungo così avventato, preda del veneziano più vicino. E non si pensava neppure che Yoshida, trovatosi uno contro uno di fronte ad Henry, rinculasse sino a “portarlo” al limite della propria area, dove è partito il siluro imprendibile per Audero.

Nulla di clamoroso in entrambi i sedici metri, ma mister D’Aversa fatica ancora a digerire certe pause, di tocco e di concetto, costate alla fin fine due punti assolutamente alla portata.

È vero altresì che il Venezia non si è mai arreso ed ha esercitato lungamente un pressing asfissiante, oltre a dominare la gara sotto l’aspetto dinamico e atletico. Ha ragionissima il tecnico doriano a rimarcare che certe partite così ispide si possono vincere ma ogni tanto si perdono.

Alla fin fine, nessuno dramma per il lieve rallentamento. L’impianto di gioco si è confermato efficace, i contrattacchi nei minuti di predominio ospite sono stati condotti con intelligenza e pericolosità e la squadra, pur concedendo qualche iniziativa di troppo nella ripresa, si è mostrata in salute. Insomma, si è trattato di un pareggio tranquillo ed onesto, senza alcuna preoccupazione all’orizzonte.

Momento perfetto Gabbiadini col solito neo

Intanto, i riflettori della piazza doriana si sono spostati di obiettivo da Candreva, autore di una partita soltanto “normale”, a Gabbiadini, sempre a segno nelle ultime quattro esibizioni. Ed è automatico pensare a dove potrebbero trovarsi i blucerchiati in classifica con un Manolo sempre disponibile e pimpante.

Il bergamasco è nuovamente dolorante ad un ginocchio, purtroppo nel solco di una conclamata fragilità che tiene costantemente in apprensione il giocatore stesso e i suoi fans. La sua presenza nell’undici iniziale in casa della Roma è tutt’altro che scontata, visto che la parola d’ordine nel clan blucerchiato è “Zero rischi!” pur in prossimità della sosta natalizia. Capitan Quagliarella sta scaldando i motori al pari di Verre, altro elemento uscito malconcio dal Ferraris: toccherebbe ad uno dei due avvicendare il cannoniere principe dell’ultimo mese. Per il resto non si prospettano novità clamorose sia nella scelta dei titolari sia nel modulo. Le caratteristiche degli avanti giallorossi, tutti più scattanti che poderosi, consigliano infatti di riconfermare Yoshida in terza linea piuttosto che ricorrere a compagni più strutturati ma meno rapidi.

Neppure Audero, sofferente a livello muscolare, è al top, ma D’Aversa cercherà di recuperarlo, pur nutrendo la massima fiducia in Falcone, comportatosi egregiamente in Coppa.

Samp nella capitale senz’obbligo di vittoria

L’obiettivo è ben figurare, ma non basterebbero gli applausi senza punti a regalare un Natale felice alla gente blucerchiata. D’Aversa punta al pari, pur senza sottovalutare la forza della Roma, autrice a Bergamo di una partita capolavoro, chiusa con un punteggio roboante. Vero che non è mancato un episodio fortunato – quando l’Atalanta si è vista annullare in modo perlomeno discutibile il gol del 2 a 2 – ma la banda di Mourinho ha meritato alfine i tre punti. Stavolta, però, toccherà ai doriani giocare in contropiede e non ai capitolini, che al cospetto del Gasp si sono subito trovati in vantaggio. Particolare attenzione sarà rivolta al duo offensivo Abraham-Zaniolo, capace di produrre giocate incantevoli, ma anche a Veretout e Cristante, spesso giustizieri in zona gol.

Vale ripeterlo, la Samp scenderà in campo senza l’obbligo tassativo di fare punti, anche se immettere altro fieno in cascina prima del giro di boa consentirebbe di parare meglio il colpo di una o due cessioni importanti messe in preventivo sul mercato di gennaio da una società con le casse sempre più vuote.

PIERLUIGI GAMBINO  

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