Festa grande per il Santa Sabina che compie 70 anni

E’ stato un week end speciale per il Santa Sabina. Il presidente Luca Mastropietro ha organizzato, pur nella difficoltà del momento che continua a non concedere spazio per grandi celebrazioni, una festa davvero emozionante per i primi 70 anni dell’Unione Sportiva Acli Santa Sabina. Una storia di sport e di impegno, per i giovani e il territorio. Un punto di riferimento importante per la Parrocchia di Via Donghi e per tutto il quartiere di San Fruttuoso. Riviviamo la storia di questa società di grandi valori e di straordinario impegno.

LA STORIA
Tentativi sporadici di aggregazione dei ragazzi del quartiere in eventi sportivi furono fatti dopo la guerra, quando fu fondata la Pro Vittoria e si organizzarono tornei di calcio o squadrette di calcio all’interno di associazioni parrocchiali per partecipare a tornei esterni.
Ma la storia dell’U.S. Santa Sabina è assolutamente legata alla storia di un grande uomo di fede, Mons. Angelo Guderzo (1949-1996). Nato a Corsara (Vicenza) il 19-11- 1916, ha avuto dalla famiglia una salda educazione cristiana. Ha studiato nel Seminario di Genova; terminata la sua formazione religiosa ed ordinato sacerdote l’8 marzo 1941, iniziò la sua missione quale curato a S. Stefano in Portoria dal marzo 1941 al dicembre 1942; quindi trasferito, sempre quale curato, a Busalla, vi rimase sino al 17-11-1946. Nominato Parroco nel settembre 1946, fu destinato a Salata di Vobbia, ove fece il suo ingresso il 17-11-1946.
Con decreto 5 maggio 1949 fu trasferito a Genova quale Parroco di Santa Sabina, ove fece il suo ingresso il 26 giugno 1949. Era una parrocchia giovane, in rapido sviluppo edilizio ed urbanistico, tanto che in pochi anni raggiunse il numero di circa diciottomila abitanti per arrivare nel 1972 a creare una nuova parrocchia nella parte alta del quartiere. Nei suoi primi anni di ministero fece costruire le sedi della Gioventù Cattolica, dell’A.S.C.I., dell’A.G.I., delle A.C.L.I. e indirizzò i suoi sforzi alla costruzione del Salone Parrocchiale che fu inaugurato dall’Arcivescovo il 27 gennaio 1952 L’U.S. SANTA SABINA E LA VIRTUS ACLI.
E’ infatti solo a partire dal 1950, dopo l’arrivo di don Angelo Guderzo a S.Sabina che le attività sociali e ricreative incominciarono ad essere strutturate seriamente.
Nel 1951, dopo una brevissima esperienza della Polisportiva S.Sabina, l’allora neo-parroco, contemporaneamente alla fondazione del circolo ACLI “Achille Grandi”, riunì alcuni appassionati per fondare l’Unione Sportiva Santa Sabina.
La struttura della neo-società era la seguente: Presidente: Franco Marcenaro, Vice-Presidente: Renato Lunardi, Assistente ecclesiastico: don Ugo Tarantola, Consiglieri: Frombo, Cecconi, Medico Sociale: dott. Renzo Perosino. Ma il vero trascinatore della squadra era il suo allenatore, Arduino Repetto.
La prima gara si svolse a Boccadasse e vi presero parte tre ragazzini spauriti della Parrocchia, D’Ambrosio, Pigola e Garbarino: il discreto piazzamento stimolò dirigenti e
atleti a perseverare e gli allenamenti condotti con serietà portarono già al primo anno alla
conquista del 1° trofeo “Coppa U.S.V.E. della Veloce Embriaci”.
Nel 1952, nel circolo Acli “Achille Grandi” della Parrocchia, viene fondata la Virtus Acli, squadra di calcio che parteciperà, tramite il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) a diversi tornei, tra i quali La Coppa Shell, la Coppa Città di Genova ed altri tornei cittadini. Sempre nel 1952 l’U.S. Santa Sabina conquistò un titolo provinciale di corsa campestre con Franco D’Ambrosio nella categoria Juniores, e piazzò la sua staffetta allievi al primo posto nella staffetta di San Siro ed in quella di San Giovanni.
Altri atleti quali Bellucci, De Pinto, Piovani, Fiorillo, Cereti, Gabutti, Schifano, Passeri,
Papinutto e tanti altri si aggiunsero ai primi tanto che negli anni successivi la società
poteva partecipare ai campionati su pista coprendo tutte le specialità in programma. Nel
1953 si allargò la sfera delle attività del nuoto dove emersero Vittoria, Pisu, Ferrucci,
Carpi (ranista che conquistò il tiolo italiano nella staffetta mista).
Nel 1960 (anno delle Olimpiadi di Roma), la società risulta ancora affiliata al Centro
Sportivo Italiano, con il quale opera nelle discipline dell’Atletica Leggera, Nuoto,
Pallavolo, Pallacanestro, Ping-Pong, ed ancora sono presenti tra i soci e atleti Schifano, D’Ambrosio, Pigola, Frombo, Terzano, Piovani, Paolessi, Marcenaro, Lunardi.
L’attività prosegue fino al 1966: poi per forza di cose, impegni di lavoro e di famiglia, la
Società non poté continuare l’attività; ma la nostalgia dell’ambiente nel quale si erano
creati legami di amicizia, solidarietà e stima reciproca era rimasta nel cuore di tutti.

IL MOVIMENTO RAGAZZI
Su invito di alcuni giovani del Movimento Ragazzi della Parrocchia, atleti di allora organizzarono nel 1972 la 1a Olimpiade dei Ragazzi al Santuario di Nostra Signora del
Monte e colsero lo stimolo per tentare di dare ai ragazzi di questa nuova generazione quanto, nella nostra Parrocchia, era stato dato con generosità 30 anni prima a loro.
Sorse così, nel 1976, l’Unione Sportiva Movimento Ragazzi Santa Sabina, con Presidente
Fausto Giovene e assistente ecclesiastico don Piero Rossi, alla quale aderirono “vecchi
dirigenti” e “vecchi atleti”, tra i quali Franco D’Ambrosio e Renato Lunardi, in qualità di
Soci o Dirigenti.
In un clima di sincera amicizia e cordialità si gettarono le basi per l’attività sportiva a
favore dei ragazzi con un’azione che doveva essere tesa alla formazione ed alla
educazione degli stessi, evitando selezioni ed agonismi esasperati e permettendo a tutti la
pratica di una disciplina sportiva non fine a se stessa, ma quale strumento di efficienza
fisica oltre che mezzo e occasione di incontro tra partecipanti e dirigenti, tra dirigenti e
famiglie per una reciproca collaborazione anche sul piano umano e sociale.
Dalla 1a alla16a Olimpiade, i passi furono fatti grazie all’aiuto di generosi giovani quali Gianfranco Ciola, Nicola Ludovico, Paolo Vallini, Carlo Milanese, Bottino e genitori di atleti come Caterina Magni, fin dai primi anni impegnata come dirigente della società.
L’apporto di Pensato ed il suo entusiasmo per il Basket hanno fatto sì che si creasse, con grande successo, una sezione di questo completo sport per i giovani. Durante gli anni ’80 Pensato e Peo della Putta hanno guidato le squadre di minibasket e molti talenti usciti dai nostri corsi sono andati a giocare in ottime società genovesi. Nella nuova società è una tradizione la festa di fine anno, molto sentita da dirigenti, atleti e genitori, in cui fare il bilancio dell’anno trascorso e premiare i risultati raggiunti.
Nel 1986 arriva in societa’ un giovanotto di 17 anni, Luca Mastropietro: grazie alla sua dedizione si forma un gruppo di persone (Mara Elefante prima allenatrice, pochi anni dopo Roberto Marescalchi e Piero Passariello) che trasformano i corsi di avviamento di pallavolo in un vero e proprio movimento, creando il settore femminile di Pallavolo, attualmente trainante, con il riconoscimento del CONI del relativo Centro di Avviamento allo Sport.
Negli primi anni 90 la mente vulcanica del segretario Andrea Vallebona che curava i corsi rivolti alla terza età creò il gruppo di podismo amatoriale “Piedi Teneri”, che partecipò a numerose manifestazioni cittadine.
Dopo la metà degli anni ’80 viene “abbandonato” l’impegno nell’Atletica Leggera, che per lunghi anni aveva caratterizzato l’attività sociale e settore che era stato storicamente fucina di atleti e dirigenti. Nel 1985 la società sportiva sceglie anche di affiliarsi all’Ente di promozione sportiva U.S.ACLI, iniziando così un percorso di riavvicinamento con il Circolo ACLI “Achille Grandi” della Parrocchia.

L’U.S.ACLI SANTA SABINA
L’inizio degli anni ’90 ha visto la società impegnata a promuovere le proprie attività non più solo nel territorio Parrocchiale, ma su tutto il quartiere di San Fruttuoso. Nel 1996 è stata chiusa l’esperienza del Movimento Ragazzi, pur rimanendo legati alla Parrocchia con gli stessi dirigenti: non esisteva più un riferimento al Movimento Ragazzi precedente, e si presentavano necessità di aggiornamento statutario. Primo presidente Massimo Coculo, poi sostituito da Paolo Pioli. Cambiano anche i colori sociali, dagli storici arancio-blu agli attuali bianco-blu e lo stemma societario: quello nuovo è stato disegnato da Matteo Rinaldi, e riporta sul fondo il vecchio logo del Movimento Ragazzi. Rispetto ai decenni precedenti è calato il numero dei giovani nel quartiere (ed ancora più di quelli dediti allo sport), per cui la società si è aperta ad apporti “esterni”: in questa evoluzione a fianco della tradizionale e prevalente attivita’ di avviamento allo sport si sviluppa quella agonistica, pensata soprattutto come prosecuzione della pratica sportiva nell’adolescenza e nella giovinezza.
In alcuni momenti si è corso il rischio di stravolgere la missione iniziale, ma di fronte a qualunque dubbio o difficoltà sono sempre stati considerati obiettivi irrinunciabili la promozione dello sport per tutti (piccoli, giovani, adulti e anziani) e la rinuncia alle selezioni agonistiche esasperate.
Nel 2003 diventa presidente Luca Mastropietro che, insieme a Piero Passariello lavora al potenziamento delle attività rivolte alle scuole, che diventano progressivamente il cuore pulsante della pratica sportiva e la sede naturale di svolgimento delle attività.
La strutturazione del settore Pallavolo è stata possibile anche grazie all’impegno di Manuela Criscuolo (apertura e sviluppo settore maschile) e diversi dirigenti e allenatori, tra i quali Luciano Rando, Elisa Costa, Pamela Lauciello, Sandro Ghini, Alessandro ed Eleonora Cartasso, Marco Morra, Massimiliano Nurra, Matteo Cavallini, Sarah Bertolini e Fernando Mancini cui si sono aggiunti tanti altri consentendo un notevole sviluppo dello stesso, potendo conseguire diversi risultati di prestigio, arrivando ad essere la societa’ italiana con il maggior peso elettorale nazionale, e arrivando a disputare i campionati di serie C e D, maschili e femminili tutti i campionati provinciali e un grosso settore minivolley.
Grazie all’impegno e alla passione di alcuni genitori del quartiere, tra cui Giuseppe Giacomini e Orietta Ragni, nel 2012 è stato costituito il Settore Ginnastica Ritmica, attualmente guidato da Marta Clematis, con un nutrito e preparato staff di allenatrici formato anche da diverse ex atlete (Chiara Masieri, Giulia Baldini, Nicole Roba, Giulia Baldini). Il settore, condotto con passione si e’ rapidamente sviluppato e conta su oltre 70 atleti dall’avviamento all’agonismo regionale.
A fianco degli sport tradizionali, grazie all’impegno di Franco D’Ambrosio e Aldo Sigona, a partire dal 1996 si è affermato nella società sportiva lo sport degli Scacchi, tanto che un folto gruppo di adulti si incontra due volte alla settimana nei locali della società e del circolo ACLI per allenarsi e poi partecipare a diversi campionati cittadini e federali. Pur in uno sport così “di settore” D’Ambrosio, Sigona, Pino, Gerbi, Abbondanza, Mentil, D’Alessandro e altri volenterosi soci scacchisti siano riusciti a coinvolgere ragazzini, che ora seguono appassionati questa pratica sportiva e conseguono risultati importanti anche nelle gare ufficiali, guidati da Buselli, Pino e D’Ambrosio.
L’incontro con Gabriele Giardini ha permesso nel 2000 di avviare il settore Baseball e Softball, attivo per 10 anni poi confluito in altre esperienze genovesi
Entra infine in società negli anni 2000 l’esperienza del maestro ed ex campione Italiano di Ju-Jutsu Giovanni Marangoni, gia’ attiva da 20 anni sul territorio, che costituisce il settore Arti Marziali con la Scuola Marnicka, attualmente una delle migliori esperienze della disciplina a livello nazionale e internazionale, potendo contare su campioni italiani ed europei come Nikole Marangoni, Giovanni Susino, Alessia D’Agostino, Matteo Amella.
La forma societaria, in quest’epoca di cambiamenti, è rimasta quella, semplice e “artigianale” di un tempo: di fronte agli specialisti delle varie discipline sportive e del management del terzo settore, noi preferiamo ancora “costruire” (ed è proprio la parola giusta) allenatori e dirigenti in casa, con pazienza e perseveranza.
Essere una Società sportiva oggi non è un “mestiere” facile: non abbiamo trovato ricette particolari, ma ancora riusciamo a toglierci soddisfazioni quando vediamo atleti “scartati” dalle grandi società prendersi rivincite morali, prima di tutto con se stessi, dimostrando sul campo che la “testa” ed un buon gruppo sono più importanti di tante altre mistificazioni culturali.
Rispetto alla fondazione, e ai primi decenni di vita della società, l’attività si e’ diffusa su tutto il territorio limitrofo alla Parrocchia: San Fruttuoso, Marassi, Quezzi, Albaro, Foce, il Centro citta’, sono i nuovi bacini di lavoro, che non impediscono di mantenere il senso di appartenenza alla comunita’ originaria, che si sostanzia anche nella partecipazione ai diversi momenti di vita parrocchiale.
I valori sono rimasti quelli di un tempo, privilegiando sempre le famiglie, i giovani, l’avviamento allo sport alla esasperazione agonistica, il mettere al centro la persona umana invece che il risultato, lo spirito di solidarieta’ rispetto all’individualismo, la gratuita’ del servizio.

LO SPORT PER TUTTI E LA DEFINITIVA APERTURA AL TERRITORIO
La lunga riforma del mondo della scuola e della sua didattica, persino della sua organizzazione sul territorio, iniziata alla fine degli anni 80 con l’Istituzione dei Centri Sportivi Scolastici e dei primi Istituti Comprensivi, ha modificato profondamente il rapporto con la nostra società sportiva, che è stata però capace di raccogliere le sfide dell’innovazione e ripresentarsi come interlocutore imprescindibile, sia nell’integrazione della didattica, sia nella cogestione degli spazi scolastici, fino a diventare custodi della cosa pubblica e di parte della sua manutenzione; uno stile moderno, che vede coniugato pubblico e privato sociale, gradito da molti dirigenti scolastici che hanno premiato il nostro approccio sociale: ad oggi la nostra società collabora con 10 istituzioni scolastiche, di diverso ordine e grado. Alle tradizionali palestre di “C.Battisti” “Suore Francescane” e “12 Ottobre” si affiancano “Piazza Solari”, “Piazza Martinez”, “Fontanarossa” “Fanciulli/Cambiaso”, “Bruno Ball”, “Barabino”, “Via Cagliari”, “SE.DI Ippai”, “Firpo”, “Diaz”, “Piazza Palermo”, consentendo una migliore strutturazione e diffusione delle attività.
Il rinnovamento è stato rivolto anche alle pratiche amministrative, anche se è ancora tantissimo il lavoro da fare: abbiamo infatti abbandonato la logica “assistenzialista” tipica degli anni 70/80, cercando di raggiungere un bilancio economico nella sempre maggiore autonomia da sponsor o contributi pubblici.
Insieme ad alcune società sportive del quartiere, infine, in questi ultimi 15 anni è nata una collaborazione che ha consentito di realizzare lo sport per tutti nella Bassa Valbisagno, sia nelle scuole attraverso progetti speciali, che nelle piazze con l’organizzazione di eventi promozionali e nei nostri corsi attraverso il leale confronto sportivo e un corretto atteggiamento dei tecnici che hanno evitato le selezioni agonistiche esasperate: un’educazione motoria che diventa anche, nel suo piccolo, educazione alla cittadinanza e a sani valori di coesione e solidarietà sociale oggi tanto preziosi. Siamo rimasti fedeli alla promessa di “muovere i ragazzi” e occuparci della loro crescita, realizzata con la fondazione del 1951 e confermata con la rifondazione del 1972 e l’ideazione delle Olimpiadi dei Ragazzi.
Anzi, il “movimento dei ragazzi” è diventato carattere distintivo della societa’: non ci si accontenta di svolgere i propri corsi, ma ci si spende per il territorio, realizzando molteplici iniziative aperte a tutti: la Festa dello Sport in Piazza Martinez dal 1991, divenuta dal 2013 “Festa della Cittadinanza Attiva in Bassa Valbisagno” (29 edizioni), il Memorial “Eleonora Cartasso” (7 edizioni), il Memorial Bertolini di Scacchi (24 edizioni), il Neirone Volley Camp (30 edizioni), la collaborazione sportiva e didattica con le scuole, il coordinamento degli Istituti nella partecipazione al Trofeo Ravano sono solo alcuni esempi dell’impegno della società per promuovere lo sport sul territorio non più solo parrocchiale ma cittadino.
Buon compleanno Unione Sportiva Santa Sabina: una storia importante nella nostra città!

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