Venezia in forma, Samp di più, affronta i Lagunari col vento in poppa

Se escludiamo Cagliari, la Samp è a punteggio pieno contro le ultime della classe, a conferma che la sua superiorità rispetto a certe compagini è nettissima e che il discorso sopravvivenza non potrà mai riguardare l’attuale squadra blucerchiata. È vero altresì che, con certi chiari di luna a livello societario – c’è sempre, sullo sfondo, l’eventualità di qualche dolorosa ma inevitabile cessione sul mercato invernale – mettere ulteriore fieno in cascina allontanandosi dalla zona pericolo sarebbe un’assicurazione in più sul futuro.

Le incognite societarie

I tempi legati alla complessa vertenza giudiziaria rischiano di allungarsi, e chissà che non sia un bene.  Permane però l’incertezza riguardo ai destini del Viperetta, e di sicuro se uscisse allo scoperto un acquirente deciso ad accollarsi l’ingente debito accumulato acquistando la società, sarebbe assai più agevole allontanare le nubi.

È comprensibile l’apprensione di una tifoseria sconcertata, ma in certi momenti il solo elemento tangibile concerne i risultati sul campo, e qui la Samp è in una botte di ferro. Come previsto, è bastata un’ulteriore accelerata per spazzar via i residui timori e guardare all’avvenire con lenti rosa. Se occorreva, ecco giunta dall’impegno in Coppa Italia la definitiva riprova: certi discorsi legati alla retrocessione non possono riguardare la pattuglia di mister D’Aversa che – una volta risolti i problemi di identità che l’avevano condizionata per mesi – ha tutte le potenzialità per risalire parecchie posizioni e lasciarsi alle spalle altre compagini.

Prossimo avversario, un capriccioso Leone di San Marco

La gara con il Venezia potrebbe sancire il definitivo salto di qualità, sempre ammesso che non venga sottovalutata. I ragazzi di Paolo Zanetti, tra i migliori tecnici della nouvelle vague, si sono dimostrati più competitivi di quanto si prevedesse. Debbono però risolvere un’incostanza strutturale, che li porta a segnare tre gol in mezza gara ai cugini veronesi e a beccarne dopo l’intervallo addirittura quattro. I lagunari sono stati capaci di perdere in casa dalla Salernitana e, lo scorso week-end – di fermare sul pari la Juventus, che sarà stata anche rimaneggiata ma ha ugualmente spedito in campo qualche fuoriclasse.

Tra le qualità dei neroarancioverdi troviamo una certa compattezza, favorita da una retroguardia ricca di marcantoni. Senza Okereke, il Venezia è meno temibile in contropiede, ma ha dimostrato più volte di saper accettare la sfida a centrocampo, sfruttando la mobilità di parecchi giocatori magari non notissimi al grande pubblico a redditizi. I migliori buoi della stalla risultano il centrocampista italo-americano Busio, folletto spesso imprendibile, e l’esterno d’attacco norvegese Jansen. Di indubbio rendimento pure il portiere Romero, vecchia conoscenza del popolo doriano, che lo aveva elevato a beniamino. Parecchi punti conquistati dal team lagunare portano la sua firma.

La Samp deve confermarsi e domare il Leone

La vera Samp, però, non può temere il Venezia. A metà settimana, in Coppa Italia, si sono ritagliati uno spazio importante parecchi rincalzi di lusso come Depaoli, Murru, Ciervo, Askildsen e il portiere Falcone, ma il loro exploit, pur regalando tranquillità in vista del girone di ritorno, difficilmente convincerà D’Aversa a mutare consolidate gerarchie.

Improbabile appare una modifica dell’undici che ha steso i cugini genoani con una disinvoltura disarmante. Ci si avvia dunque ad un ritorno di Caputo in prima linea, pur col sacrificio di un Quagliarella ritemprato dal ritorno fra i titolari. Sicuro il rilancio di Colley, probabilissimo quello di Yoshida e scontato il rientro di Ekdal, un metronomo fondamentale. Ma Adrien Silva regala soluzuoni di gioco preziose, cui il mister non intende rinunciare, sicché appare lui il favorito per completare il centrocampo: e pazienza se il Verre ammirato di fronte ai granata – con tanto di rete capolavoro – meriterebbe la giusta considerazione.

D’Altronde, Candreva – altro rientrante – non può essere in discussione al pari di Gabbiadini, l’uomo in più che ha cancellato d’acchito le vecchie perplessità riguardo alle capacità realizzative della squadra intera.

Siccome la classe non è acqua, i favori del pronostico sono sbilanciatissimi verso i blucerchiati, che rispetto ad un mese fa hanno cambiato letteralmente ritmo ed affrontano ogni momento dei vari match con la giusta attenzione. Basterà, vale ripeterlo, sfruttare la scia di fiducia derivante dagli ultimi successi.

PIERLUIGI GAMBINO

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