Meeting CSI ad Assisi: “Stiamo sempre più vicini alle persone deboli”

Dopo l’edizione “digital” del 2020 il Meeting dei dirigenti CSI ad Assisi quest’anno era di nuovo in presenza ma aperto solo ai presidenti dei comitati territoriali ed ai consiglieri nazionali, per motivi legati al  contingentamento richiesto dalle norme anti contagio.

“Riparatori di brecce e restauratori di strade” il titolo, tratto dalle parole del profeta Isaia, di un convegno con il quale il CSI ha confermato di essere “Chiesa viva” e di voler proseguire un cammino iniziato 77 anni fa, con prospettive però nuove, sia verso il presente e soprattutto per il futuro.

Ad introdurre i lavori, che si sono tenuti presso la Domus Pacis, l’assistente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini.

“Bisogna avere il coraggio di vedere cosa purtroppo è entrato in quella breccia dopo la pandemia ed essere capaci di essere attraenti e di comunicare “gratis” agli altri, non vendere spazi ma creare relazioni importanti. Come ha detto Papa Francesco” – ha sottolineato don Alessio – “la cosa peggiore che potrebbe esserci dopo questa crisi sarebbe quella di sprecarla”.

E’ intervenuto poi il presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio che ha spaziato sui temi più attuali.

“Veniamo da un’estate dove con lo sport di prestazione abbiamo vinto tutto ma mi chiedo se davvero siano le medaglie il termometro del benessere di un Paese. Dietro di questo ci sarà sempre lo sport di base. C’ è qualcuno – ha detto Vittorio Bosio – che pensa davvero non ai campioni ma ai “normali? C’è grande confusione: la riforma dello sport è di fatto quasi naufragata, c’è un irrigidimento con le federazioni che dichiarano apertamente di voler fare loro lo sport sociale. Noi siamo un ente voluto tanti anni fa per ricostruire l’Italia ed anche adesso siamo tenuti a farlo, insieme ne usciremo più forti che prima stando sempre più vicino alle persone deboli”.

Sabato pomeriggio c’è stato l’incontro fra i rappresentanti territoriali e don Gionatan De Marco, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI.

In serata S. E. Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi- Nocera Umbra-Gualdo Tadino- ha celebrato la Santa Messa nella cattedrale di S. Rufino, incoraggiando il  cammino associativo ha invitato tutti ad essere “costruttori di un’umanità vera e di fratellanza e di spianare la strada alla letizia”.

Domenica mattina, dopo una preghiera comunitaria, c’è stato il proficuo e stimolante dibattito “Insieme si vince” con tutti i circa 80 dirigenti territoriali convenuti al meeting: un confronto sulle politiche di aiuto ai territori.

“Siamo in un momento davvero particolare per il nostro ente ma da questa due giorni ad Assisi è emersa, nonostante le tante difficoltà legate al Covid, la fortissima volontà di rilancio- ha detto Luca Verardo Presidente Regionale CSI Liguria– la voglia di progetti soprattutto per i nostri ragazzi”.

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