Lo Spezia da del filo da torcere alla Roma ma deve cedere 2-0

Torna a vincere la Roma in campionato e lo fa grazie ai suoi difensori: i gol di Smalling e Ibanez regalano la vittoria ai giallorossi, che battono 2-0 lo Spezia.

Gli Aquilotti si battono con coraggio e si imbattono in un Rui Patricio in grande forma. Hanno mostrato tenacia a non scompaginarsi già al 6′ dopo che il terzino inglese aveva infilato Provedel, bravo a insaccare da brevissima distanza una sponda su corner di Abraham, compagno sia nei Lupacchiotti che nei Tre Leoni.

Il vantaggio è seguito a un avvio estremamente scoppiettante dei Capitolini padroni di casa, e con l’uscita dovuta a una fitta di Jacopo Sala, sostituito da Kiwior, la situazione sembrava il prodromo di un’imbarcata. In realtà in un qualche modo seppur con fatica reggono alla tempesta gli Spezzini e il loro ormai consueto 3-5-2 estremamente elastico, con Gyasi esterno a tutto campo, e Reca dall’altra parte, Strelec-Manaj vera novità in quanto inusitata coppia d’attacco. Ai loro soliti posti Maggiore, Kovalenko e disposti come centrali di difesa Amian, Erlic e Nikolau.

A parte un bel tiro a giro di Vina liberato da un tacco strepitoso di uno scatenato Abraham la Roma non incide ulteriormente, e così nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione è Reca a rendersi pericoloso con un paio di scorribande. Al 47′ però, inteso come 2′ di recupero, i giallorossi vanno a un passo dal chiudere i giochi: Abraham di testa su cross di Mkhitaryan prende la traversa, poi è bravo Erlic a chiudere il tap in di Veretout.

La ripresa si apre con una Roma ancora troppo opprimente, e allora Thiago Motta al 53′ prova a cambiare radicalmente: dentro il temibile ex Verde, già più volte a segno contro la compagine che lo ha cresciuto, Bastoni e Agudelo, fuori Maggiore, Kovalenko e Strelec. Il cambio sembra dare subito i frutti: deve essere bravo Manaj a trattenere un’insidiosissima conclusione di Manaj liberato da una serie di tocchi. Subito dopo però dalla bandierina Veretout batte per la testa di Ibanez ed è 2-0.

La partita sembra finita e invece lo Spezia guadagna terreno e al 63′ accorcia virtualmente: uno scatenato Reca crossa per Bastoni che infila in scivolato, l’arbitro convalida, il Var annulla.

Al 78′ ancora Rui Patricio mura Manaj, e al 82′ Amian manda a lato di un soffio deviando un cross di Bastoni.

I titoli di coda sono per il giovanissimo Felix-Afena Gyan, qualche giornata fa mattatore del primo Genoa di Shevchenko: entra nel finale, si fa ammonire per una spinta inopportuna, e al 94′ si fa espellere per un tocco volontario di mano in area con cui si aiuta per battere a rete. Festeggia come un matto davanti a un Olimpico in estasi, prima che l’arbitro gli sventoli il rosso sotto la faccia.

Avversario probabilmente troppo proibitivo per lo Spezia, che resta a soli 2 punti sopra la zona retrocessione, ove c’é il Genoa. Al momento pochi se si realizzano le promesse-minacce della nuova dirigenza americana di ricostruire da capo la rosa.

Federico Burlando

 

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