Sconfortante e sconcertante primo tempo della Samp, la ripresa non basta. Vince la Lazio 3-1

D’Aversa negli spogliatoi si assume le responsabilità della sconfitta ma nel tardo pomeriggio del Ferraris sono tante le colpe che ci sentiamo di addossare ad un tecnico che le due vittorie contro Salernitana e Verona avevano contribuito a consolidare sulla panchina doriana. Contro la Lazio reduce da un punto nelle ultime tre partite il primo tempo dei blucerchiati è stato il più inguardabile ed assurdo dell’intera stagione, da tempo non si vedeva una Samp così impotente di fronte ad un avversario che ha imperversato nella metà campo dei padroni di casa, segnando tre reti e sfiorandone altrettante. Inconcepibile, vista l’assenza per squalifica di Colley, tenere in panchina Yoshida e proporre una coppia centrale difensiva come quella formata da Ferrari e Chabot, in chiara difficoltà fin da subito contro la rapidità di Immobile e dei suoi compagni, assurdo continuare a proporre due esterni di centrocampo come Candreva e Verre, entrambi portati all’offesa, senza affiancare a Thorsby ed Ekdal che devono coprire enormi zone di campo un altro centrocampista. Dopo diciassette minuti Audero si era già dovuto inchinare due volte a raccogliere la sfera nel sacco, con una Lazio neppure troppo assatanata ma che con grande facilità è arrivata a mettere già in ghiaccio il match dopo un quarto d’ora. I risultati del pomeriggio, con la sconfitta del Venezia ed il pari dello Spezia, entrambe rimontate, avrebbero dovuto regalare motivazioni importanti ai padroni di casa per muovere la classifica ma dopo pochi minuti in cui l’approccio sembrava essere positivo, con Ekdal murato in corner dopo lo scambio con Quagliarella al 4’, al minuto numero sette, praticamente alla prima vera azione degli ospiti, Milinkovic trafiggeva Audero con un sinistro tra palo e portiere, con Augello che sbaglia la copertura difensiva dopo una serie di errori di posizionamento, con Ferrari che in avvio di azione, in vantaggio sulla palla, si fa spostare colpevolmente da Immobile che serve Basic che imbecca il serbo per il vantaggio delle aquile.

Passano cinque minuti e la Lazio potrebbe raddoppiare, da sinistra Immobile impegna Audero con un tiro cross, Pedro serve all’indietro ancora Milinkovic la cui prima conclusione viene ribattuta e poi la seconda bloccata centralmente da Audero che, dopo una punizione non fischiata su Gabbiadini, deve subire la seconda rete, con Immobile che tra le belle statuine rappresentate dai centrali doriani finalizza con un tocco sporco ma preciso per il due a zero.

In campo la differenza è enorme, l’undici di Sarri in enorme fiducia pare giocare al gatto con il topo, non si salva nessuno tra i padroni di casa, che corrono a vuoto e non riescono a costruire nulla di concreto e che possa assomigliare ad un’azione, al 33’ Zaccagni semina ancora il panico a sinistra e serve un cioccolatino ad Immobile che di testa tutto solo davanti ad Audero conclude centralmente facilitando la respinta del portiere che al 37’ subisce il raddoppio del Ciro nazionale che, servito nello spazio dall’imperversante Milinkovic, scherza Chabot nell’uno contro uno ed infila il numero uno con un preciso diagonale.

Dopo il sostegno durato l’intero tempo da parte di una Sud ancora tristemente semivuota arrivano i meritati fischi per una squadra che D’Aversa ha schierato ancora una volta in maniera sconsiderata, al rientro in campo ci sono tre volti nuovi, con Dragusin, Silva e Caputo che rilevano Ferrari, Verre e Quagliarella e modificando con colpevole ritardo la disposizione in campo , con il portoghese che va a giocare da play con Thorsby ed Ekdal ai suoi lati, mentre Sarri rileva l’infortunato Immobile con Muriqi. Il triplo vantaggio consente ai biancazzurri di amministrare il match ma è un’altra Samp fin da subito, con Silva particolarmente motivato che dopo uno scambio con Gabbiadini calcia alto dal limite dopo uno scambio con Gabbiadini. Ora il Doria fa decisamente la partita e Strakosha diventa protagonista, sventando all’8’ un sinistro di Thorsby ben servito da Silva, subito dopo è imperioso lo stacco di Dragusin su cross da destra di Candreva ma la sfera lambisce il palo destro ed all’11’ ancora il numero uno laziale è reattivo e decisivo sul colpo di testa di Gabbiadini servito da Bereszynski, subito dopo è Chabot a cercare gloria in avanti ma la sua incornata è troppo centrale. Yoshida entra solo al 12’ per Bereszynski, con Dragusin che ritorna sulla fascia ed esaurita la sfuriata che avrebbe potuto regalare un senso diverso alla ripresa, con la Sud che continua ad incitare i suoi, la Lazio cerca di congelare la partita e nonostante un Silva molto propositivo ed un Candreva che non si arrende la Samp non riesce a finalizzare, solo al 24’ si rivede un’occasione, con il solito Candreva che da destra pennella sulla testa di Gabbiadini che all’altezza del dischetto non riesce nella deviazione vincente. Intanto Sarri manda sul terreno Leiva ed Anderson per Cataldi e Pedro, in attacco Muriqi non tiene un pallone e conferma di non essere un’alternativa all’altezza per l’attacco laziale, Candreva lamenta un tocco sul piede d’appoggio ai suoi danni ma Fabbri fa proseguire, esce Zaccagni che ha fatto a fette la retroguardia blucerchiata per Lazzari, al 37’ sulla punizione di Candreva, Yoshida sale in cielo ma manda di poco alto di testa.

Quando i generosi tentativi della Samp di arrivare almeno al gol della bandiera sembrano svanire arriva al 44’ il secondo sigillo stagionale di Gabbiadini, che riceve dal neo entrato Ciervo ed in girata dall’altezza del dischetto infila Strakosha sulla sua destra. E nel recupero la Samp produce altre tre buone opportunità, con Ekdal che dal limite sfiora il palo sinistro, con l’estremo laziale che nega la doppietta a Gabbiadini con grande reattività e con l’ultima mischia in cui prima il giovane Ciervo e quindi Ekdal vengono murati ad un passo dal gol.

Ed arriva il triplice fischio di Fabbri a sancire l’ennesima sconfitta blucerchiata, una prestazione sconcertante per come è stata affrontata la partita nella prima frazione, quando dopo un quarto d’ora i tre punti avevano di fatto già preso la strada della Capitale. Scellerate le scelte di D’Aversa ma anche la mancanza di concentrazione da parte di una squadra che scende in campo con l’atteggiamento di chi pensa di non aver più nulla da chiedere alla stagione, cinque giorni prima di un derby dove i punti peseranno enormemente. Dopo un primo tempo in cui non salviamo nessuno, nella seconda parte ci sentiamo di dare un’ampia sufficienza ai nuovi entrati, con nota di merito per Dragusin e Silva, anche Candreva, Thorsby ed in parte Gabbiadini nella seconda frazione hanno parzialmente riscattato una prima parte di partita ampiamente insufficiente.

La Lazio senza neppure faticare troppo riprende la marcia interrotta, con Zaccagni migliore in campo per tecnica, corsa ed impatto sulla partita, seguito dal solito implacabile Immobile, solo fermato da un problema fisico e con Milinkovic che ha sporcato una prova di grande spessore e strapotere atletico e fisico con un’assurdo doppio cartellino giallo in pochi secondi, reazione che sicuramente Sarri non gradirà, tanto più perché arrivata a metà ripresa a risultato ampiamente acquisito.

Tra cinque giorni sarà derby, chissà se con D’Aversa ancora in panchina, se così sarà la speranza per i tifosi doriani che il tecnico riparta dall’assetto della seconda frazione, con tre centrocampisti che garantiscono nella zona nevralgica del campo i giusti equilibri ad una squadra troppo spesso infilata con estrema facilità dalle formazioni avversarie.

SAMPDORIA-LAZIO 1-3

Reti: p.t. 7’ Milinkovic 17’ e 37’ Immobile s.t. 44’ Gabbiadini

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 5,5 – Bereszynski 4,5 (12’ s.t. Yoshida 6) Ferrari 4 (1’ s.t. Dragusin 6,5) Chabot 4,5 Augello 5 – Candreva 6 (40’ s.t. Ciervo n.c.) Thorsby 5,5 Ekdal 5 Verre 4 (1’ s.t. Silva 6,5) – Gabbiadini 5,5 Quagliarella 4 (1’ s.t. Caputo 5) All: D’Aversa 4

LAZIO (4-3-3): Strakosha 7 – Hysai 6,5 Luiz Felipe 6 Acerbi 6,5 Marusic 6 – Milinkovic 6 Cataldi 6,5 (18’ s.t. Leiva 6) Basic 6,5 – Pedro 6,5 (18’ s.t. Anderson 5,5) Immobile 7,5 (1’ s.t. Muriqi 5) Zaccagni 7,5 (33’ s.t. Lazzari n.c.) All: Sarri 6,5

Arbitro: Fabbri di Ravenna 6 (Carbone-Di Vuolo quarto uomo Meraviglia Var Guida)

Note. Serata piuttosto fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Calci ‘angolo 7-0 per la Samp. Ammoniti: Candreva, Bereszynski, Quagliarella, Silva (S) Muriqi (L)

Espulso: Milinkovic al 22’ s.t. (doppia ammonizione). Recupero 1 + 4. Spettatori 5883 per un incasso di Euro 74609.

MARCO FERRERA   

 

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