Genoa più sicuro con l’Udinese, semplice scossa psicologica o mano di Shevchenko?

Vero che lo zero assoluto in fase propositiva mostrato contro la Roma può essere stato fuorviante, ma nella prestazione offerta dal Genoa e nel risultato raccolto a dal Genoa a Udine c’è tantissima sostanza. Indubbio che la mano di Sheva si sia già evidenziata, pur considerando il numero ristretto di allenamenti che ha potuto guidare. Alla squadra forse serviva anche una scossa psicologica, quella insita nel cambio di allenatore, e se coi giallorossi si è notata solo una maggiore robustezza difensiva, in terra friulana anche l’atteggiamento in campo e la qualità del gioco sono migliorate notevolmente. Tanto che il pareggio conclusivo non suona come un’ingiustizia ma è lo specchio fedele dei valori espressi in campo.

Intendiamoci, il Grifone non si è repentinamente trasformato nel Bayern, ma ha smesso di indossare i panni dimessi della predestinata alla retrocessione. La difesa ha retto stavolta per 96 minuti, ed è un passo avanti di straordinaria importanza, ma anche il centrocampo è salito di tono. È cresciuto il dinamismo, sono aumentate le opzioni per il possessore di palla, è anche lievitata la consapevolezza di poter attaccare e non solo coprirsi in trincea. Alla fin fine, i bianconeri di casa hanno esercitato una lieve superiorità territoriale, ma le due palle gol più nitide sono state di marca genoana: una neutralizzata da una paratona del portiere Silvestri su Ghiglione e l’altra sciupata di un nonnulla da Ekuban, che si era… apparecchiato autonomamente la tavola con una giocata da fuoriclasse.

Finalmente si è visto all’opera un Genoa autoritario e non imbarazzato, capace di rispondere colpo su colpo e di sfruttare le carenze di un’Udinese spaventosa per forza fisica ma assai sommaria nel palleggio, in specie dopo l’infortuno a Pereyra. Insomma, il Genoa ha giocato anche meglio dell’antagonista, pur perdendo molti contrasti per inferiorità muscolare: in tempo di vacche magrissime, una novità clamorosa.

Certo, per vincere bisogna buttarla dentro, e sotto quest’aspetto occorre un bel salto di qualità. D’altronde, le difficoltà realizzative erano già state preconizzate dopo aver considerato che nei programmi di agosto il Grifo doveva presentare in avanti Caicedo sfondatore, Lammers seconda punta e, di rincalzo, Destro. Ebbene, l’olandese non è mai arrivato, l’ecuadoriano è preda di sindromi di ogni tipo e il buon Mattia si sta avvicinando all’agognato rientro post infortunio. Ekuban merita applausi per l’interpretazione del ruolo, ma non “vede” la porta e il suo partner Bianchi, pur a segno a Empoli, fatica a ritagliarsi uno spazio di notorietà nella massima serie. Con altri protagonisti in avanti, chissà che non sarebbe uscito un clamoroso successo, ma è doveroso accontentarsi di aver interrotto la carestia.

Galvanizzato dall’aver scongiurato la fuga in avanti della stessa Udinese e sollevato dal pari tra Cagliari e Salernitana e dal ko del Venezia (possibile compagno di… sofferenze in un futuro non lontanissimo), Sheva può preparare al meglio il personalissimo tuffo nella nostalgia. Il Milan, reduce da due batoste di fila, resta favorito nella sfida infrasettimanale a Marassi ma non più sicuro vincente. Servirà un Genoa ancor più concreto di quello in versione udinese, ma Badelj e compagni sono in grado di compiere quest’ulteriore step. Tra i rossoneri rientra Tomori, ben più redditizio dello squalificato Romagnoli, ma i problemi offensivi restano irrisolti. C’è insomma spazio per una speranziella nel pareggio, corroborata – chissà – dal possibile rientro di Mattia Destro. Di sicuro Sheva si è chiaramente distaccato dalla strategia dell’ultimo Ballardini, preferendo confermare il più possibile assetto e uomini, Stanchezza permettendo, a parte Bianchi, il solo Sabelli, esterno di destra, potrebbe perdere il posto.

                                                          PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.