La Samp va sotto, esce garibaldina dagli spogliatoi e stende l’Hellas 3-1

La Samp bissa la vittoria di Salerno e ribalta il Verona (11 punti nelle ultime 5) con un secondo tempo di corsa, tecnica e sostanza, trascinata da Candreva ed Ekdal e la navicella blucerchiata, ancora in alto mare per usare le parole di D’Aversa, comincia ad intravvedere onde meno tempestose.

Vanno in campo gli stessi undici di Salerno per fronteggiare una formazione che gioca a memoria e che, in un primo tempo comunque avaro di emozioni, si fa preferire ad una Samp che fatica tremendamente a costruire gioco, con Ekdal e Thorsby costretti a coprire zone troppe ampie di terreno nella zona nevralgica del campo e con i veneti che appaiono più liberi mentalmente e capaci di trame di gioco più ariose. Il taccuino rimane vuoto fino al 21’, quando da un errato disimpegno sulla sinistra di Colley gli ospiti sviluppano la manovra a sinistra, con il tiro cross di Lazovic smanacciato da Audero che precede il rapace Simeone, la prima vera replica doriana al 27’ porta alla conclusione alta sottomisura di Caputo servito di testa da Quagliarella ma il centravanti era in fuorigioco. Si fa male ad un braccio Ferrari, fino a quel momento tra i migliori, in uno scontro con Simeone e lascia il posto a Yoshida che due minuti dopo è protagonista in negativo della rete del vantaggio gialloblù: su cross proveniente da destra Audero rimane tra i pali dopo aver abbozzato l’uscita nel traffico, la difesa in affanno libera debolmente proprio con il giapponese, sulla sfera si avventa al limite il trottolino Tameze sul cui destro non irresistibile Yoshida devia con il polpaccio spiazzando il proprio portiere.
Una brutta botta per la Samp che fino a quel momento non aveva entusiasmato senza rischiare quasi nulla, poco prima dell’intervallo Ceccherini conclude alto da dentro l’area dopo un’altra lettura difensiva sbagliata dei blucerchiati che solo nei tre minuti di recupero riescono a creare qualche grattacapo alla difesa ospite, prima con Caputo che conclude di sinistro imbeccato da Candreva con l’opposizione provvidenziale di piede di Montipò che poco dopo vede sfilare davanti alla sua porta l’insidioso tiro cross di Candreva che non viene attaccato da nessun compagno.
E’ una Samp garibaldina e dallo spirito diverso quella che rientra sul terreno, sospinta dal tifo della Sud , dopo tre minuti la conclusione dal limite di Ekdal viene sventata in angolo da un difensore scaligero quando la botta pareva destinata in fondo al sacco, Quagliarella conclude troppo centrale sfruttando la sponda aerea di Thorsby ma al 6’ la pressione doriana viene premiata dalla perla di Candreva, che infila per il sesto gol stagionale : il cross da sinistra di Verre la cui prestazione lievita di minuto in minuto dopo una prima frazione anonima viene smorzato da una magistrale sponda di petto di Caputo che premia l’arrivo dell’ex interista che scaraventa con un gran destro in rete da posizione difficile e defilata. La Samp prende maggiore coscienza dei suoi mezzi, sale la prestazione del reparto centrale ed anche gli esterni di difesa conquistano metri sul terreno ma il Verona non sta a guardare e su una ripartenza centrale Caprari serve Simeone che dal limite incrocia con il destro ma trova la stupenda opposizione a mano aperta di Audero. Montipò stoppa la conclusione da sinistra di Caputo, poco prima dell’ingresso di Silva per Verre, che pur stava crescendo nel corso del match; l’impiego del portoghese permette agli uomini di D’Aversa di acquisire maggior fraseggio nel reparto nevralgico e ad Ekdal di dosare meglio le forze, anche se lo svedese finisce sul taccuino dell’arbitro e salterà la trasferta di Firenze per squalifica. Candreva prende letteralmente per mano i compagni e svaria lungo tutto il fronte d’attacco, dopo un tentativo a lato di Ilic, piuttosto in ombra quest’oggi, al 32’ arriva il gol del sorpasso ed i protagonisti sono ancora loro: Candreva da destra pennella con il destro nel cuore dell’area ed Ekdal prende il tempo ad avversari e compagni e con una splendida torsione di testa manda la sfera a baciare l’angolo lontano dell’incolpevole Montipò.

Gli uomini di Tudor si riversano in avanti, in precedenza Lasagna aveva rilevato Simeone e Veloso il frenetico Tameze , l’ingresso dell’ex genoano rallenta però la manovra e toglie dinamicità ai veneti, Quagliarella perde le staffe e si fa ammonire per proteste all’ennesimo mancato fallo non fischiato da Maggioni, che nel corso della partita ha adottato una direzione molto “all’inglese”, Lazovic conclude di un metro a lato servito da Caprari; D’Aversa ne cambia tre in un colpo togliendo le due punte ed Augello e dopo un altro intervento determinante di Audero, che al 42’ sventa il velenoso sinistro dal limite di Faraoni, arriva al novantesimo la rete che chiude la contesa: Murru riconquista palla sulla sinistra ed avvia il contropiede servendo Gabbiadini che viene contrato al momento del tiro, la sfera arriva ancora al terzino che si aggiusta la sfera e con un diagonale di rara precisione infila l’angolino basso alla sinistra di Montipò, lasciandosi poi andare ad un’esultanza polemica nei confronti della Sud che spesso in passato lo aveva beccato e viene sommerso dal mucchio dei compagni.
Tre punti fondamentali nella corsa salvezza e per puntellare la panchina di D’Aversa, nella settimana che vedrà affrontare in rapida successione Fiorentina al “Franchi” martedì e Lazio al “Ferraris”: una Samp che alla distanza è cresciuta ed ha meritato il successo contro un undici tra i più in forma del campionato, trascinata dai suoi senatori ma ci sentiamo di dire che oggi è stata la vittoria del gruppo, che ha risposto presente e ha saputo mettere in campo quella determinazione che spesso è mancata a questa squadra. Anche Gabbiadini e Murru entrati negli scampoli finali hanno saputo ritagliarsi uno spazio da protagonisti al termine di un pomeriggio in cui premiamo come migliori Candreva ed Ekdal: l’ex interista è l’autentico fuoriclasse di questa squadra, sei gol e tanti assist in questo primo scorcio di stagione , Antonio sta vivendo una seconda giovinezza, vederlo rincorrere l’avversario nel recupero a risultato acquisito è un messaggio di grande impatto ed esempio per i più giovani , lo svedese, al di là della rete decisiva e fortemente voluta , è un giocatore fondamentale di questa squadra oltre che grande professionista, ha saputo accettare senza polemiche la panchina a scapito di Silva ed ha risposto presente appena ritrovata la maglia da titolare. Dispiace per Ferrari, finora poco impiegato, all’ennesimo infortunio dopo che aveva rivisto il campo a Salerno e applausi anche per Audero, forse un poco titubante in occasione della rete ospite ma poi decisivo e reattivo due volte nella ripresa, con il risultato ancora in bilico. Ma alla fine bravi tutti per aver messo in campo finalmente quello spirito che è fondamentale per conquistare punti pesanti, trascinati da una gradinata Sud ancora parzialmente vuota e che, dopo i cori iniziali contro Ferrero, ha saputo spingere Quagliarella e compagni ad una vittoria che ha un valore che va al di là dei tre punti ottenuti.
Il Verona, così come era avvenuto lontano dal Bentegodi già in altre occasioni, ha dilapidato con un atteggiamento troppo morbido quanto costruito nella prima frazione, nei primi quarantacinque minuti l’undici di Tudor ha saputo mettere in difficoltà la Samp con un pressing costante ma alla lunga si è dovuto inchinare alla maggiore classe ed esperienza degli avversari, un incidente di percorso che comunque non inficia quanto di buono costruito dal tecnico croato da quando è subentrato al posto di Di Francesco, issando gli scaligeri alle spalle delle grandi del campionato.
SAMPDORIA-VERONA 3-1
Reti: p.t. 37’ Tameze s.t. 6’ Candreva 32’ Ekdal 45’ Murru
SAMPDORIA (4-4-2): Audero 7 – Bereszynski 6 Ferrari 6,5 (35’ p.t. Yoshida 6) Colley 6,5 Augello 6 (41’ s.t. Murru 7) – Candreva 7,5 Thorsby 6,5 Ekdal 7 Verre 6 (20’ s.t. Silva 6) – Caputo 6 (41’ s.t. Dragusin n.c.) Quagliarella 6 (41’ s.t. Gabbiadini 6,5) All: D’Aversa 6,5
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6 – Casale 5,5 (39’ s.t. Cancellieri n.c.) Dawidowicz 6 Ceccherini 5,5 – Faraoni 5,5 Tameze 7 (29’ s.t. Veloso 5,5) Ilic 5 Lazovic 6,5 – Barak 5,5 Caprari 5,5 – Simeone 5,5 (22’ s.t. Lasagna 5) All: Tudor 5,5
Arbitro: Maggioni di Lecco 5,5
Note: giornata nuvolosa non fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bereszynski, Ekdal, Thorsby, Quagliarella (S) Faraoni (V) . Calci d’angolo 5-4 per il Verona. Recupero 3 + 4 minuti. Spettatori paganti 6813 incasso Euro 77118.
MARCO FERRERA

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