Pareggio a reti bianche tra il Grifo e il Leone, Genoa e Venezia ancora in cattive acque

Un pari, il terzo consecutivo al Ferraris, che serve poco al Genoa, che manca la prima vittoria davanti ai suoi tifosi che alla fine hanno accompagnato il triplice fischio di Mariani con una sonora fischiata nel freddo di Marassi. Una partita grigia e con pochi lampi in linea con il clima ormai novembrino, con il Venezia che ha ottenuto senza nemmeno troppo soffrire quanto aveva preparato mister Zanetti, squalificato e sostituito in panchina da Bertolini.

Pandev affianca Destro in prima linea, con Galdames alle spalle e la prima occasione, che resterà l’unica del primo tempo per i lagunari, è degli ospiti; dal corner tagliato di Aramu da destra deviato a centro area verso la porta la sfera viene allontanata vicino alla linea bianca, arriva Busio che spara a lato da buona posizione. Il mancato pericolo sveglia il Grifone, che si avvale di un Rovella sempre più leader, cui sono affidati tutti i calci da fermo e di Galdames che, vertice alto del rombo di centrocampo, con Badelj davanti alla difesa, appare ispirato , Romero è attento al 6’ a disinnescare il destro velenoso in mischia di Destro sbucato a centro area, due minuti dopo a mettere i pugni sulla conclusione violenta ma centrale da fuori proprio del cileno ed al minuto numero undici a lanciarsi plasticamente alla sua sinistra sulla punizione a rientrare di Rovella. Sulla mancata girata di Destro su imbeccata di Galdames al 17’ si esauriscono le potenziali palle gol per i padroni di casa, che mantengono il pallino del gioco contro una squadra molto rinunciataria (a fine primo tempo il possesso rossoblu sarà superiore al 65 per cento) ma non riescono più a creare grattacapi all’ex portiere doriano, che al 34’ vede sfilare alla sua sinistra il colpo di testa di Sturaro, su angolo del solito Rovella. Poco prima finisce sul taccuino dei cattivi Mazzocchi, il più positivo dei suoi , pendolino sulla fascia destra in questo avvio, imitato poco dopo da Biraschi che ferma una ripartenza, anche Caldara incorre nel giallo per frenare ai venticinque metri una delle poche iniziative di Pandev, ma il destro a giro su punizione successiva di Rovella termina di poco a lato dell’incrocio controllato dal portiere argentino.
Genoa che di fatto domina la prima frazione ma non riesce a trovare il varco giusto contro una formazione che come è ormai costume di molti inizia la manovra dal basso ma i piedi dei difensori ospiti non sono dei più raffinati ed il Grifone non riesce ad approfittare di alcuni lampanti errori tecnici, pagando la giornata di scarsa vena della coppia d’attacco ed il solito giro palla troppo lento proposto da Badelj, con Sturaro che appare in leggera crescita ma ancora incapace di ritrovare quegli inserimenti che potrebbero far male alla retroguardia avversaria.

Al rientro Ballardini manda subito in campo Caicedo per lo spento Pandev mentre Ebuehi rileva l’ammonito Mazzocchi, si gioca sotto la luce dei riflettori ed al 6’ dall’ennesimo corner battuto da destra da Rovella l’incornata di Destro termina alta, due minuti dopo Sirigu compie il primo intervento della sua partita sventando su Caldara in proiezione offensiva, con Tessmann che conclude alto nella Sud.
La brutta notizia arriva all’11’, in un tentativo di scatto sotto le tribune si ferma Destro, che si tocca il flessore e deve uscire per Ekuban , dopo un tentativo scentrato di Caicedo al 17’ proprio il nuovo entrato ha la palla gol più nitida, riceve palla all’altezza del dischetto grazie alla felice intuizione di Criscito ma calcia di destro troppo debolmente, permettendo a Romero di accartocciarsi alla sua sinistra.
Ballardini cambia ancora, Toure rileva Galdames sparito dopo un buon inizio mentre Kallon sostituisce Sturaro, nella speranza di creare qualche problema al laterale Haps , proprio il nuovo entrato, lanciato in area da Caicedo, entra in contatto con un avversario ma Mariani, che ha arbitrato bene, ritiene di non dover intervenire per decretare un eventuale penalty. I veneti chiudono tutti gli spazi, la manovra genoana è asfittica e ripetitiva e l’ingresso di Toure peggiora le cose quanto a velocità di manovra, i lagunari dopo una partita di puro contenimento iniziano a tirare fuori la testa e nel giro di un minuto, tra il 36’ ed il 37’, sfiorano addirittura il colpaccio: prima l’inzuccata di Henry trova pronto Sirigu che un minuto dopo è chiamato ad un intervento più difficile e si fa trovare reattivo sull’incursione aerea di Caldara.
Ballardini, spazientito, richiama Ekuban, la cui partita è durata 28 minuti e butta nella mischia Buksa, anche Zanetti si affida ad alcuni cambi, con l’ingresso al centro dell’attacco di Forte al posto del deludente Henry e nei pochi minuti in campo il numero nove, uno degli artefici della promozione dello scorso anno, trova un paio di buone intese con Okereke, al 41’ Kiyine lascia sul posto un paio di avversari e da sinistra cerca un destro ad incrociare che sfiora il palo alla sinistra di Sirigu.
Il tiro cross insidioso di Criscito che sfila sul fondo controllato con apprensione da Romero al primo dei quattro minuti di recupero anticipa i fischi finali della gradinata Nord, che si aspettava la prima vittoria interna contro un’ avversaria modesta ma che ha giocato una partita di grande attenzione e specie nella ripresa ha subito una sola vera occasione pericolosa, creando un paio di pericoli nel finale verso la porta di Sirigu, che insieme ad un Rovella continuo per tutti i novanta minuti ed al solito Criscito di questo avvio di stagione premiamo come i migliori dei padroni di casa.
In troppi invece hanno deluso, il centrocampo è troppo lento, manca quasi del tutto il gioco sulle fasce, dove Cambiaso ha messo in campo la solita grande volontà ma senza riuscire granché ad incidere, mal supportato da uno Sturaro troppo lento e macchinoso e spesso falloso, con Toure che ha fatto ancora peggio dell’ex juventino nella mezz’ora in cui è stato in campo, con Badelj che ha giocato davanti alla difesa non riuscendo ancora a ritrovare la verve e le geometrie della scorsa stagione. Qualche disattenzione di Biraschi e Vasquez è stata ben assorbita, anche per la pochezza degli avanti avversari, le punte non hanno inciso, sia quelle che hanno iniziato il match che tutte le altre che Balla ha mandato in campo nel corso della partita, con Caicedo non ancora al meglio che dovrà farsi trovare pronto venerdì prossimo nell’anticipo di Empoli, dove purtroppo non ci sarà Mattia Destro, nella speranza che il suo stop non sia troppo lungo , con il bomber rossoblù che verrà sottoposto agli esami per valutare l’entità del danno muscolare. Una trasferta quella in casa della sorprendente matricola guidata dall’ex Andreazzoli, issatasi a quota quindici dopo la vittoria di Sassuolo, importantissima per ottenere punti salvezza prima della sosta in previsione delle partite successive contro avversarie di spessore, in primis la Roma che sarà il prossimo impegno casalingo dei rossoblù.
GENOA-VENEZIA 0-0
GENOA (4-3-1-2) : Sirigu 7 – Cambiaso 6 Biraschi 5,5 Vasquez 6 Criscito 6,5 – Sturaro 5,5 (19’ s.t. Kallon 5,5) Badelj 5,5 Rovella 7 – Galdames 5,5 (19’ s.t. Toure 5) – Pandev 5 (1’ s.t. Caicedo 5,5) Destro 5,5 (11’ s.t. Ekuban 5 39’ s.t. Buksa n.c.) All: Ballardini 5,5 ( A disposizione: Semper, Marchetti, Sabelli, Masiello, Melegoni, Portanova)
VENEZIA(4-3-3): Romero 6,5 – Mazzocchi 6,5 (1’s.t. Ebuehi 6) Caldara 6,5 Ceccaroni 6,5 Haps 6 (39’ s.t. Molinaro n.c.) – Crnigoj 5,5 (23’ s.t. Kiyine 6) Tessmann 6 Busio 6 – Okereke 5,5 Henry 5 (39’ s.t. Forte n.c.) Aramu 5 (31’ s.t. Peretz 6) All: Bertolini (Zanetti squalificato) 6 (A disposizione: Maenpaa, Sigurdsson, Modolo, Heymans, Bjarkason, Schnegg, Svoboda)
Arbitro: Mariani di Aprilia 6,5 (Lombardo-Cecconi Quarto uomo Piccinini Var Pairetto)
Note: giornata fredda e nuvolosa, con terreno leggermente scivoloso per la pioggia prima del match ma in buone condizioni. Ammoniti: Mazzocchi, Biraschi, Caldara, Aramu . Calci d’angolo 12-4 per il Genoa. Spettatori paganti

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