Una Samp pragmatica e un Candreva stellare piegano per 2-1 il possesso palla dello Spezia

È ancora una volta Antonio Candreva l’uomo della provvidenza blucerchiata, si carica la squadra sulle spalle e la trascina ad una vittoria fondamentale contro lo Spezia, facendo respirare D’Aversa, sostituito questa sera in panchina da Tarozzi. Lo Spezia, con ben undici elementi fuori causa, fa un gran possesso palla (che alla fine sarà del 71 per cento) fine a sé stesso, cedendo ad una Samp meno propositiva del solito ma più pragmatica, molto all’italiana e che solo al quarto minuto di recupero subisce il gran gol di Verde, che forse Motta poteva impiegare dall’inizio.

Le assenze dello squalificato Thorsby e di Ekdal a centrocampo e di Damsgaard costringono D’Aversa a dare ancora fiducia ad Askildsen di fianco a Silva, con Gabbiadini che affianca Caputo e capitan Quagliarella in panchina; Thiago si affida ad Antiste punta centrale nella speranza di infastidire Colley ma la scelta non pagherà. L’avvio è a ritmi molto elevati ma senza rischi per le rispettive difese, la prima puntura dal limite di Salcedo al 13’ non impensierisce Audero e due minuti dopo i blucerchiati passano alla prima occasione: la punizione da sinistra di Candreva piomba nel cuore dei sedici metri, Yoshida e Gyasi si lanciano per colpire ma è il tocco dell’ala ospite che rende ancor più velenosa la traiettoria che va a morire nell’angolo basso sinistro di Provedel.

Reagiscono subito gli uomini di Motta, il sinistro da fuori di Strelec impegna sulla sinistra Audero, per quella che risulterà la parata più difficile della sua serata, al 20’ Verre deve arrendersi a problemi fisici e sorprende la scelta della panchina, con l’esordio del classe 2002 Dragusin che va a piazzarsi sulla linea difensiva, con Bereszynski, oggi capitano, che avanza e Candreva che trasloca a sinistra. Per qualche minuto i blucerchiati perdono le misure sul terreno di gioco, lo Spezia fa decisamente la partita ma non approfitta dello spaesamento avversario, Ferrer fa il solletico da fuori al portiere doriano al 27’ ed alla mezz’ora il sinistro in diagonale di Bastoni rimpallato fortuitamente da Gyasi finisce tra i guantoni di Audero.

Ma sono i padroni di casa, trascinati da un super Candreva, a far valere la maggiore tecnica quando ripartono, al 32’ Augello si toglie d’addosso le sue timidezze stagionali e dal fondo serve verso il centro l’arrembante Caputo che attacca bene lo spazio e dall’altezza dell’area piccola spara di poco a lato sui tabelloni pubblicitari, dando l’illusione di un gol che pareva fatto, rete che arriva quattro minuti dopo, quando da una rimessa laterale di Dragusin i bianconeri si fanno trovare mal posizionati, con Caputo che serve nello spazio Gabbiadini che dal limite potrebbe calciare ma in un’azione alla mano serve a sinistra Candreva che ha seguito lo sviluppo del gioco e bagna il suo strepitoso primo tempo con un destro di prima intenzione che non lascia scampo a Provedel.

È una Samp non bella ma pratica quella che guadagna gli spogliatoi, Colley appare in ottima serata, a centrocampo Silva ha uno scarso supporto da un Askildsen troppo timido ed in avanti cresce con il passare dei minuti Gabbiadini, sicuramente più complementare a Caputo rispetto a Quagliarella; la seconda frazione si apre con gli aquilotti che continuano a fare la partita ma sterilmente, Candreva al 12’ sotto le tribune in un contrasto assesta una manata in pieno volto a Ferrer, beccandosi un giallo e rischiando qualcosa di più nell’unica nota negativa della sua magica serata, Motta richiama un minuto dopo Gyasi ed Antiste, che ha fatto il solletico a Colley, inserendo Verde e Nzola ma l’unica conclusione verso lo specchio doriano è al 21’, con un destro a spiovere di Maggiore che Audero storna in calcio d’angolo. Tiri dalla bandierina che gli aquilotti collezionano in serie (alla fine saranno otto a zero) , il sinistro di Verde, dotato di ottima tecnica e dotato dei due piedi, un Miccoli dei giorni nostri, viene ammortizzato da Audero, Tarozzi si copre ulteriormente inserendo Chabot per uno stanco Gabbiadini, che ancora alla ricerca della forma migliore appare indispensabile per questa squadra e a cavallo della mezz’ora in una delle sue rare ripartenze i padroni di casa vanno vicinissimi a chiudere il match, con Caputo che serve Candreva il quale apparecchia per Bereszynski che coglie la traversa con un tocco morbido davanti a Provedel. Un altro millenials, Podgoreanu, classe 2002, rileva Salcedo, il destro di Ferrer dal limite termina a lato, Ferrari entra al posto dell’applauditissimo Candreva, miglior uomo in campo per distacco ed osannato dalla Sud tornata parzialmente a riempirsi e molto calda e Quagliarella rileva Caputo, che già da parecchi minuti aveva terminato la benzina. Ed il finale regala a Verde, che Motta colpevolmente fa entrare solo nella ripresa, la perla di una sassata dal limite dell’area che toglie le ragnatele all’incrocio destro della porta sotto la Sud che saluta la prima vittoria interna dei suoi ragazzi e canta, trascinata dai vecchi ultras, tornati per l’occasione in gradinata.

Tre punti importantissimi dopo il solo ottenuto nelle ultime quattro, non è stata una Samp bella ma sicuramente molto pragmatica, trascinata dal suo uomo in più, quel Candreva che sta inanellando prestazioni sempre più scintillanti, condite tra l’altro già da quattro reti oltre che da pali e da autoreti procurate come stasera. Audero ha trascorso una serata relativamente tranquilla, con Colley granitico ed insuperabile perno centrale di una difesa dove Yoshida ha avuto un paio di disattenzioni ed Augello appare ancora il lontano parente di quello ammirato la scorsa stagione.

Sono piaciuti per concentrazione e presenza sia Dragusin che Chabot, entrati nel corso del match per difendere il prezioso doppio vantaggio, il giovane rumeno di proprietà Juve impiegato a sorpresa al posto dell’infortunato Verre ha mostrato grinta e tecnica e potrà essere una risorsa importante, magari già dal prossimo match quando mancherà lo squalificato Bereszynski, stasera capitano che avrebbe meritato di bagnare la sua ottima prestazione, fatta di corsa e forza fisica dirompente, con la rete. A centrocampo da rimarcare la prova di Silva, fatta di tecnica ma soprattutto di sacrificio e di pressione costante, poco supportato in questo da un Askildsen apparso specie nella prima frazione ancora troppo timido. In avanti Gabbiadini, come sempre sornione e lento a carburare, è stato decisivo nell’azione del raddoppio ed è mancato tremendamente in questo avvio di stagione mentre Caputo ha alternato buoni movimenti a pause che denotano ancora una condizione non del tutto ottimale.

Lo Spezia, dopo il successo contro la Salernitana in rimonta esce dal Ferraris sconfitto e con il rammarico di aver fatto per lunghi tratti la partita andando a sbattere contro il muro doriano, la squadra di Motta gioca un buon calcio, è molto corretta (ammonito il solo Hristov in avvio), paga le numerose assenze ma questa sera l’ex tecnico genoano ha tardato a mandare in campo Verde, affidandosi in avanti a giocatori troppo leggeri ed inesperti per mettere in difficoltà avversari più scafati come quelli odierni, il secondo derby regionale di martedì prossimo quando al Picco arriverà il Genoa affamato di punti sarà una cartina di tornasole importante per l’undici dell’italo brasiliano.

SAMPDORIA-SPEZIA 2-1

Reti: p.t. 15’ Gyasi (aut.) 36’ Candreva s.t. 49’ Verde

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6 – Bereszynski 7 Yoshida 6 Colley 7 Augello 5,5 – Candreva 7,5 (41’ s.t. Ferrari n.c.) Askildsen 5,5 Silva 6,5 Verre n.c. (19’ p.t. Dragusin 6,5) – Gabbiadini 6,5 (25’ s.t. Chabot 6,5) Caputo 6 (41’ s.t. Quagliarella n.c.) All: Tarozzi (D’Aversa squalificato) 7 (Panchina: Ravaglia, Falcone, Torregrossa, Ciervo, Depaoli, Yepes Laut, Murru, Trimboli)

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel 6 – Ferrer 6 Hristov 5,5 Nikolaou 5,5 Bastoni 6 – Kovalenko 5,5 Maggiore 6 – Strelec 5,5 Salcedo 5,5 (32’ s.t. Podgoreanu n.c.) Gyasi 5,5 (13’ s.t. Verde 7) – Antiste 5 (13’ s.t. Nzola 5,5) All: Motta 5,5 (Panchina: Zoet, Zovko, Delorie, Bertola

Arbitro: Fabbri di Ravenna 5,5 (Assistenti Carbone-Scatragli Quarto uomo Gariglio Var Sozza Avar Bindoni)

Note: serata serena, temperatura sui 16 gradi, terreno di gioco in buone condizioni.

Calci d’angolo 8-0 per lo Spezia. Ammoniti: Hristov, Bereszynski, Colley, Candreva.

Spettatori 7493 incasso euro 120.605. Recupero 2 + 4

MARCO FERRERA                      

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