Capitani Coraggiosi 3 di Felcini e Santoro si laurea campione d’Autunno YC Chiavari

La Regata Sociale Open è stata la terza ed ultima prova del Campionato Vela d’Autunno YCC 2021, dopo la Coppa Giorgio e Lella Gavino del 18-19 settembre e la Coppa e Trofeo Dallorso del 2-3 ottobre.

Sabato 16 ottobre sono state quindi premiate anche le imbarcazioni che si sono aggiudicate la vittoria nel Campionato:

– in Classe ORC1: Capitani Coraggiosi 3 di Federico Felcini e Guido Santoro (Yacht Club Chiavari);

– in Classe ORC2: Mariel di Federico Massari (YC Chiavari);

– in Classe IRC: Speedster di Maria De Leo (CUS Vela Milano);

– in Classe Crociera: Aria di Burrasca di Franco Salmoiraghi (LNI Sestri Levante)

Inoltre si è aggiudicata il TROFEO CHALLENGE CAMPIONATO Vela d’Autunno YCC l’imbarcazione CAPITANI CORAGGIOSI 3 di Federico Felcini e Guido Santoro (Yacht Club Chiavari), 1° classificatasi Overall in Classe ORC, la Classe che quest’anno ha visto più imbarcazioni iscritte al Campionato.

Durante la premiazione, come tutti gli anni, è stato consegnato il Trofeo Memorial Romano Caselli, riconoscimento riservato a persone che hanno dedicato la propria vita al mare e alla vela. Quest’anno è stato premiato Giuseppe Di Capua, notissimo maestro d’ascia del Tigullio.

La motivazione dell’assegnazione del Trofeo Memorial Romano Caselli

A Giuseppe Di Capua

Abbiamo quasi sempre assegnato questo nostro premio a chi andava per mare, o per lavoro o per passione; quest’anno lo diamo a chi per mare ci faceva andare gli altri.

Giuseppe, nato a Lavagna in Via dei Devoto, come ha detto lui stesso in un’intervista è nato sul mare e “da bambino era sempre in spiaggia e vedeva i cantieri che producevano i gozzi lavagnini famosi in tutta la Liguria”.

Ed è andata proprio così: quei sogni infantili sulla spiaggia, sono poi diventati realtà. E prima ha lavorato come garzone in quei “famosi cantieri”, dove una volta si andava gratuitamente per imparare il mestiere, poi è divenuto sempre più abile fino a diventare uno dei più famosi maestri d’ascia dei gozzi lavagnini.

Da una realtà da piccolo artigiano, la sua carriera lo ha portato ad ingrandirsi fino ad avere un vero cantiere.

Ma i tempi cambiano, arrivano le barche in vetroresina, gli splendidi gozzi in legno via via diventano sempre più oggetto d’amatore più che mezzi per navigare, per cui il nostro grande maestro d’ascia a un certo punto ha dovuto smettere l’attività.

Ma i suoi gozzi resteranno sempre una splendida testimonianza per chi ama il mare e le cose belle, proprio come amava il mare e le cose belle Romano, che con il suo splendido gozzo latino Elena, il nome di sua madre, è andato a pesca con gli amici per lunghi anni.

È quindi con grande piacere che consegniamo il Memorial Romano Caselli 2021 a Giuseppe di Capua

 

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