Col Sassuolo ennesima resurrezione del Genoa, il debuttante Vásquez firma il 2-2 della rimonta al 90′

Ormai sembra diventata un’abitudine, dopo Cagliari (dove arrivarono i tre punti), Bologna e Verona anche contro il Sassuolo esce sulla ruota di Genova un pari, stavolta sul filo di lana dopo aver buttato via i primi venti minuti, quando la doppietta dell’ex Scamacca sembrava aver indirizzato una partita che, dopo la rete di Destro, la squadra di Ballardini è stata brava e fortunata a mantenere ancora in bilico. Nella ripresa è cambiato tutto, il Grifone ha chiuso addirittura con quattro punte ed ha raggiunto un meritato pari per l’impegno profuso contro una squadra, quella di Dionisi, che deve recitare il mea culpa per non essere stata maggiormente cinica e che alla fine ha rischiato di soccombere, con i padroni di casa trascinati dalla Nord tornata piena e ruggente dopo molto tempo.

Inizio Shock, Sassuolo e l’ex Scamacca dominano

Ballardini manda in campo inizialmente un 3-5-2, con l’esordio di Vasquez al centro della difesa affiancato dai recuperati Biraschi e Criscito, con Sabelli a sorpresa sulla destra in luogo di Cambiaso mentre Dionisi si affida a Scamacca punta centrale, con Raspadori alle sue spalle, vista l’assenza di Boga. Ma nei primi minuti è il solito Genoa, che lascia l’iniziativa agli ospiti che provano subito a pungere con Scamacca (tiro centrale) e con Frattesi, alto di testa su imbeccata di Djuricic. Dopo un tentativo di Destro murato, al 9’ arriva il vantaggio ospite, con Scamacca che si libera di fisico di un incerto Vasquez, si presenta davanti a Sirigu e lo infila ma dopo il Var che dura oltre tre minuti Chiffi annulla per un millimetrico fuorigioco. Ma la rete dei neroverdi è solo rimandata di otto minuti, Berardi sfrutta la blanda opposizione di Badelj e serve nel cuore dell’area l’ariete romano che infila di giustezza all’incrocio. Passano centottanta secondi, Toljan ha grande libertà a destra e traversa al centro, la sfera sfila sulla linea difensiva genoana che ricorda la stecca del calciobalilla e per l’ex idolo della Nord è uno scherzo infilare, ancora senza esultare.

Il solito Destro per restare in vita, la ripresa per la definitiva resurrezione

È un monologo ospite,  Sabelli non ne azzecca una, Touré e Badelj sono due lenti a contatti e da una palla persa dal croato nasce una ripartenza che Berardi vanifica malamente, riparte il Genoa ed il lungo cross da sinistra di Fares pesca Destro che nel cuore dell’area approfitta della troppa libertà concessagli dai centrali ospiti e di giustezza indirizza di testa nell’angolo basso destro di Consigli, specialità della casa per il centravanti ascolano cui viene annullata un’altra incornata simile sei minuti dopo , sempre su assist di Fares.

Poco prima Raspadori era entrato tutto solo in area da sinistra e davanti a Sirigu aveva cercato il palo opposto di Sirigu, sfiorandolo, con Scamacca tutto solo sul secondo palo. Ballardini cambia modulo, inserisce Ekuban per Sabelli e passa a quattro dietro ed il nuovo entrato, subito frenetico, serve sulla corsa Pandev, che impegna Consigli in corner; i padroni di casa rischiano grossissimo a due minuti dall’intervallo, questa volta è Djuricic a presentarsi defilato davanti a Sirigu, la sua puntata di giustezza viene prodigiosamente toccata dal portiere, con la palla che va sul palo interno e torna tra le sue manone sicure, nel secondo dei quattro minuti di recupero Criscito è decisivo nella chiusura su Berardi.

Al rientro in campo Balla propone il 4-2-3-1, con Kallon in campo per lo spento Badelj ma dopo quattro minuti ancora una volta Toljan s’infila come il burro nella sinistra dello schieramento rossoblù e serve un assist d’oro per Scamacca, che mette incredibilmente alto da tre metri; nell’occasione s’infortuna Biraschi che sbatte contro il palo, rilevato da Cambiaso, uno dei protagonisti di un secondo tempo ben diverso dal primo, i neroverdi si rintanano dietro la linea della palla e lasciano campo ad un Genoa dove in mezzo lievita la prestazione di Rovella, a differenza di Toure che continua a camminare in campo senza riuscire minimamente ad incidere, Toljan è decisivo in una chiusura centrale su Destro, che ha comunque scarso apporto in Pandev, oggi in ombra. Ekuban e Kallon portano velocità e vivacità ma sbagliano troppo nei sedici metri finali, il ghanese spreca da centro area l’assist di Kallon, la Nord ruggisce e spinge un Genoa almeno aggressivo in questa ripresa; al 19’ cerca il blitz Frattesi, uno dei migliori dei suoi, con un destro da fuori che sibila accanto al palo destro di Sirigu, qualche minuto dopo il portiere sbaglia con i piedi e serve Berardi che traversa per Scamacca, che manca la deviazione di testa a porta vuota ma da questo momento in campo si vedono solo i rossoblù che mettono alle corde gli avversari.

Il debutto di Vasquez: gol al 90′ sotto la Nord

Nel frattempo Harroui aveva rilevato Raspadori, spentosi nel corso dell’incontro, entra anche Defrel per il bomber di giornata e Kyriakopulos sostituisce Djuricic, vistosi a sprazzi; il tecnico di Ravenna le prova tutte e gioca a quattro punte, Caicedo sostituisce Pandev e Behrami, con ben altro spirito combattivo rispetto al compagno sostituito, rileva Toure; poco prima in mischia Ekuban inquadra la porta ma trova pronto Consigli, con Pandev che lamenta una spinta di Ferrari ai suoi danni. Sciupa ancora due volte Ekuban, al 32’ e 39’, da favorevole posizione ed il fortino eretto davanti a Consigli cede all’inizio del minuto novanta, quando il corner calciato da destra da Rovella trova l’inserimento puntuale di Vasquez che impatta di testa, con la Nord impazzita alle sue spalle e con il messicano che bagna l’esordio con una rete che ricorda alcune prodezze degli anni scorsi di Romero, rimediando ad alcuni errori in fase difensiva nella prima frazione.

Potrebbe arrivare il clamoroso ribaltone, Dionisi si copre ulteriormente richiamando Lopez e Berardi, con una mischia che si accende alla sua uscita davanti alla panchina rossoblù, con il nazionale che va a muso duro contro Sturaro che si era alzato dalla panchina prendendo per il collo Lopez e incappando in un sacrosanto cartellino giallo. L’episodio frena in un certo modo la carica agonistica e l’adrenalina in campo e finisce con un pari tutto sommato giusto.

Grifo ancora ombre e luci

Nel Genoa ci sono molte cose da rivedere, innanzitutto un approccio sbagliato alle partite che le incanalano nella maniera sbagliata salvo poi rimarcare una volontà ed un carattere che fanno ben sperare in ottica futura; parlando dei singoli premiamo la prestazione di capitan Criscito, su livelli di eccellenza e capitano vero , la cui presenza è fondamentale ed ancora una volta il migliore dei suoi al pari di Destro, alla quarta segnatura di testa su cinque prodezze stagionali (e potevano essere sei senza quel fuorigioco millimetrico..). Più che sufficienti le prove di Sirigu che, al netto di un errore che poteva costare caro, è stato fondamentale su Djuricic al tramonto del primo tempo, di Rovella che alla distanza ha preso in mano le redini del reparto nevralgico e dei subentrati Cambiaso e Behrami, in campo con lo spirito giusto. Con la testata decisiva al 90’ sale anche il voto di Vasquez, reduce dal viaggio transoceanico, croce e delizia le prestazioni di Ekuban e Kallon (va bene l’impegno ma gli attaccanti devono anche fare gol…) mentre da bocciare le prestazioni di Toure e Badelj, oltre a quelle di Pandev e Sabelli.

Tra gli ospiti premiamo Toljan, grande spinta in avanti e due diagonali difensive decisive, che hanno mascherato i balbettii della coppia centrale e Frattesi, centrocampista moderno e dinamico che non ha avuto il calo di altri compagni nel corso del secondo tempo, a differenza dei tre temuti trequartisti alle spalle di Scamacca, cui abbassiamo il voto, nonostante la doppietta, per non essere stato cinico in un paio di occasioni nella ripresa.

GENOA-SASSUOLO 2-2

Reti: p.t. 17’ e 20’ Scamacca 27’ Destro s.t. 45’ s.t. Vasquez

GENOA (3-5-2): Sirigu 6,5 – Biraschi 5,5 (5’ s.t. Cambiaso 6,5) Vasquez 6,5 Criscito 7 – Sabelli 5 (32’ p.t. Ekuban 6) Toure 5 (31’ s.t. Behrami 6,5) Badelj 5 (1’ s.t. Kallon 5,5) Rovella 6,5 Fares 6 –  Pandev 5 (31’ s.t. Caicedo 6) Destro 7 All: Ballardini 6 (In panchina Semper, Marchetti, Masiello, Melegoni, Ghiglione, Portanova)

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6 – Toljan 7 Chiriches 5,5 Ferrari 5,5 Rogerio 6 – Maxime Lopez 6 (46’ s.t. Goldaniga n.c.) Frattesi 6,5 – Berardi 5,5 (46’ s.t. Magnanelli n.c.) Raspadori 5,5 (16’ s.t. Harroui 5,5) Djuricic 5,5 (28’ s.t. Kyriakopulos 6) – Scamacca 7 (28’ s.t. Defrel 5,5) All: Dionisi 5,5 (In panchina Satalino, Pegolo, Peluso, Muldur, Matheus Henrique)

Arbitro: Chiffi di Padova 5 (Assistenti: Mondin Della Croce quarto ufficiale Miele, Var Fabbri Avar Liberti)

Note: giornata di sole e terreno in buone condizioni, spettatori non comunicati. Ammoniti: Frattesi, Biraschi, Chiriches, Destro, Harraoui, Toljan, Sturaro (dalla panchina) Calci d’angolo: 6-1 per il Genoa. Recupero: 4 + 5.

MARCO FERRERA

 

 

 

 

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