Fuochi artificiali nel 3-3 tra Samp e Udinese, Candreva il più pirotecnico

Giusto pari al termine di una gara che ha riservato mille emozioni e che serve alle due formazioni per interrompere la serie negativa, con i blucerchiati che grazie ad uno straordinario gol di Candreva assaporavano i tre punti contro la formazione di Gotti, che comunque esce dal Ferraris con un pareggio meritatissimo.

Dopo un destro masticato a lato da Quagliarella su corner di Candreva sono gli ospiti a mettere a nudo le carenze di una squadra che D’Aversa schiera con due punte e due esterni offensivi e che patisce spesso e volentieri l’inferiorità a centrocampo, all’8’ Beto sfugge sotto le tribune ad un incerto Colley ed entra nei sedici metri da destra, serve in mezzo per Deulofeu e l’anticipo in spaccata di Yoshida timbra il montante alla sinistra di Audero, che due minuti dopo si oppone alla conclusione da fuori di Udogie, interessante classe 2002 di genitori nigeriani; Thorsby subito dopo salva in area su Pereyra ma dopo un quarto d’ora arriva l’inevitabile vantaggio ospite, che mette a nudo le carenze in fase di non possesso dei blucerchiati. Deulofeu ha troppa libertà a sinistra e serve centralmente per Pereyra che all’altezza dell’area piccola s’infila tra le belle statuine Colley e Yoshida ed il suo lento piattone infila un non irreprensibile Audero. La Samp ha l’abilità ed anche la fortuna di rimetterla in piedi dopo nove minuti, Quagliarella lascia sul posto Nuytinck sulla tre quarti, serve nello spazio Caputo che premia il rimorchio di Candreva che da dentro l’area esplode il destro a botta sicura che coglie l’incrocio, la sfera sbatte rientrando in campo sullo sfortunato Larsen che infila nella propria porta.

La rete rinfranca i padroni di casa, incitati a gran voce dai presenti nella Sud ed al 31’ Silva, autore di un buon primo tempo e poi calato alla distanza, impegna con un destro da fuori sotto la traversa Silvestri, che devia in corner; ma il finale di tempo certifica di una Samp tatticamente in difficoltà, Pereyra crea parecchi problemi tra le linee, Deulofeu sembra ben integrato negli schemi di Gotti e Beto è un terminale offensivo portoghese che mostra tecnica e velocità ad onta del fisico statuario e mette in grande difficoltà Colley, al 41’ Audero è strepitoso a salvare sottomisura su Samir lasciato libero di colpire dopo un corner ed un liscio dei blucerchiati ma due minuti dopo, ancora dalla bandierina, Samir salta più alto di tutti, centra il palo destro e Beto segna la sua prima rete italiana: Orsato annulla per una posizione irregolare per poi convalidare dopo verifica Var.

Giusto vantaggio al riposo per la truppa di Gotti, capace di creare pericoli maggiori opposti ad una Samp poco compatta e troppo lunga, con Quagliarella che appare in ripresa ma viene poco supportato dal compagno di reparto Caputo , subito protagonista però dopo nemmeno un minuto della ripresa, quando uno sciagurato retropassaggio di Wallace lo serve davanti a Silvestri che lo stende, cartellino giallo per l’ex portiere scaligero e rigore trasformato da Quagliarella, con una secca botta alla sua sinistra, sigillo numero 178 in serie A per il capitano, che raggiunge Boniperti e che si sblocca in questo campionato.

Nel frattempo Gotti aveva dovuto sostituire uno dei più positivi, Deulofeu, mandando in campo Arslan, con Pereyra che avanza la posizione, la partita tatticamente non è delle migliori, le squadre sono lunghe e cercano entrambe i tre punti, al 9’ Yoshida salva di testa una situazione pericolosa, sul capovolgimento di fronte un ispiratissimo Candreva serve Quagliarella, tonificato dal gol, che viene stoppato. Molina entra per Udogie e a metà tempo Quagliarella conferma la sua crescita impattando al volo la lunga imbeccata di Silva, ma proprio il nuovo entrato Molina salva con il corpo in calcio d’angolo.

È il preludio al vantaggio doriano, Candreva riceve palla da Quagliarella spostato nella sua classica posizione di centro destra ed esplode un destro di terrificante potenza e precisione che va ad incastrarsi in diagonale nell’angolo alto destro dell’incolpevole Silvestri, una delle reti più spettacolari viste a Marassi negli ultimi anni che premia ancora una volta il migliore dei suoi, calciatore che a trentaquattro anni sta disputando un avvio di stagione straordinario, condito da classe, tecnica, corsa e gol e questa sua terza perla sarà ricordata a lungo dai presenti allo stadio per la bellezza del gesto tecnico.

D’Aversa si cautela e richiama Damsgaard, in leggera crescita e Silva, calato alla distanza, irrobustendo la linea mediana con Askildsen ed Ekdal, Colley ancora una volta si fa prendere tempo e spazio da Beto che con un gran sinistro fa correre lunghi brividi sulla schiena di Audero, Gotti le prova tutte con tre cambi a dieci minuti dal termine e la scelta lo premierà perché al 38’ sul corner da destra del fresco Samardzic, Nuytinck la prolunga di testa e Forestieri ruba il tempo a tutti, Yoshida in primis, ed infila. Ancora una volta Orsato vede qualcosa che non va ma dopo oltre un minuto assegna per la seconda volta dopo il check la rete alle zebrette friulane. D’Aversa richiama Quagliarella ed inserisce Torregrossa, che appena entrato denota di non avere piedi particolarmente educati, vanificando un paio di potenziali opportunità, Arslan da fuori saggia i guantoni di Audero con un velenoso destro, quasi al novantesimo uno straordinario Candreva serve in area Caputo, macchinoso nel controllare ed anticipato dalla difesa avversaria ed all’ultimo dei quattro minuti di recupero Bereszynski attinge alle residue energie per rimontare Pereyra lanciato nello spazio, con la Samp ancora una volta mal posizionata nelle marcature preventive.

Un pari che alla fine serve ad entrambe per muovere la classifica, è piaciuta maggiormente l’Udinese per disposizione in campo e fluidità di manovra, con Beto e Pereyra pericoli costanti e Makengo stantuffo inesauribile a centrocampo e dotato anche di buona tecnica; nella Samp su tutti ancora una volta Candreva, con la prestazione condita da una rete che sarà ricordata a lungo, in ripresa Quagliarella cui la rete regalerà fiducia ma D’Aversa dovrà trovare i giusti correttivi per evitare che i blucerchiati siano perennemente in inferiorità numerica a centrocampo, negativa la prestazione dei difensori, segnatamente di Colley e di Ciccio Caputo, che non ha saputo capitalizzare al meglio un paio di opportunità in cui un attaccante del suo calibro dovrebbe fare decisamente meglio. Dopo la sosta si viaggerà alla volta di Cagliari, nell’ennesimo lunch match di questo inizio stagione, dove di fronte al fanalino di coda alla ricerca della prima vittoria stagionale la Samp dovrà fare una partita di grande attenzione, senza lasciare quegli spazi dove giocatori come Joao Pedro ed il fresco ex Keita potrebbero colpirla, confidando nel rientro di Gabbiadini e Verre che regaleranno valide alternative nel reparto offensivo anche se riteniamo che una maggiore copertura a centrocampo servirebbe come il pane ad una formazione che davanti può contare su calciatori che, come ha dimostrato oggi Candreva, possono cambiare il corso di una partita con una giocata improvvisa.

Un’ultima annotazione su Orsato: il direttore di gara di Schio, nel mirino della Sud dopo le decisioni avverse del match contro l’Inter, ancora una volta non ci ha convinto, ha dovuto attendere il Var per convalidare due reti friulane e dopo un primo tempo in cui ha fatto troppo giocare e non ha ammonito nessuno ha sventolato nella ripresa ben nove cartellini gialli in una partita combattuta ma mai cattiva ed in cui tante decisioni sono parse sbagliate.

SAMPDORIA-UDINESE 3-3

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 5,5 – Bereszynski 6 Yoshida 5,5 Colley 5 Augello 5,5 – Candreva 8 Thorsby 6 Silva 6 (27’ s.t. Ekdal 5,5) Damsgaard 6 (27’ s.t. Askildsen 5,5) – Caputo 5 Quagliarella 6,5 (41’ s.t. Torregrossa n.c.) All: D’Aversa 5,5

UDINESE (3-5-2): Silvestri 6 – Samir 6 (34’ s.t. Samardzic 6,5) Nuytinck 6 Becao 6 – Stryger Larsen 5,5 (34’ s.t. Soppy n.c.) Pereyra 7 Walace 4,5 Makengo 6,5 (34’ s.t. Forestieri 7) Udogie 6 (14’ s.t. Molina 5,5) – Deulofeu 6,5 (5’ s.t. Arslan 6) Beto 7 All: Gotti 6,5

Arbitro: Orsato di Schio 5

Note: pomeriggio grigio, terreno in discrete condizioni un poco allentato per la pioggia caduta fino a poche ore dalla partita. Calci d’angolo: 8-6 per l’Udinese. Ammoniti: s.t. Silvestri, Thorsby, Pereyra, Askildsen, Samir, Bereszynski, Ekdal, Becao, Forestieri. Spettatori paganti 4292 per un incasso di Euro 71645.

                                         MARCO FERRERA

 

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