Prima vittoria all’ultimo per lo Spezia: Bourabia decide lo scontro diretto al 94’

Il calcio è anche questione di dettagli, se legittimamente non si vuole parlare di fortuna. Non li aveva forse curati abbastanza lo Spezia una settimana fa, quando è stato beffato da una prodezza del 19nne Samardzic e sembrava in drittura d’arrivo un meritato punto; ha imparato e ha saputo infliggere la medesima maledizione senza scampo ai rivali diretti del Venezia, con Mehdi Bourabia. Una bellissima scoccata al ’94, a 40 secondi dal triplice fischio, che vale il primo bottino da 3 punti per l’undici di Thiago Motta. Le due squadre si erano equivalse nel corso del match, in cui le occasioni sono state poche ma di pregevole fattura. Gli Aquilotti si sono ripresi con gli interessi quello che il fato, Samardzic o una lieve ma fatale sventatezza gli avevano negato.

I bianchi si presentano col 4-3-3: davanti a Zoet, allineati Amian, Erlic, Nikolaou, e Bastoni; Ferrer, Maggiore e Sala in mediana; il giovanissimo Antiste col più navigato Gyasi a sostegno di Verde.

Ruspante il Venezia al ritorno allo stadio Penzo dopo 100 giorni di lavori di ristrutturazione, necessari dopo la promozione ai playoff.

Più simile a un 4-3-1-2 invece il tridente di Zanetti, che schiera il trequartista Johnsen alle spalle di Henry ed Okereke, e l’italo americano Gianluca Busio come mezz’ala avanzata come incursore aggiunto.

Nonostante le velleità offensive delle contendenti, la partita si svolge tutta a ritmi abbastanza blandi, con lunghi fraseggi per trovare l’imbucata giusta che però spesso si rivelano inefficaci. Quando però i migliori talenti in campo riescono a trovare lo spazio per accendersi, sono fuochi artificiali.

Al 13’ Maggiore raccoglie un cross morbido dalla destra e allunga delicatamente per Bastoni, che chiude la trama 100% made in Spezia con un tiro a giro dai 20 metri imparabile per il numero uno lagunare.

L’infrazione dello 0-0 non ha però ripercussioni sull’andamento del match, spiccano solo la Verve di Antiste e l’infortunio di Erlic, costretto a uscire già al 25’ per noie muscolari, dopo che aveva fatto mostra di contenere con agio gli avanti avversari.

È Busio dal calcio potente e preciso a regalare emozioni: prima calciando da fuori al termine di una bella azione corale sfiora il palo, poi al 59’ calcia dalla destra una punizione quasi ad altezza centrocampo e serve Ceccaroni alla perfezione sulla testa, incornata e pareggio. Un gol dell’ex: il terzino di Sarzana era cresciuto nei ranghi dei Bianchi, arrivando ad accumulare 20 partite con la prima squadra. Spiccato il volo dal nido Aquilotto e attestatesi in Veneto, è stato uno dei protagonisti del ritorno in A del Leone Alato di San Marco.

Prima della magia di Bourabia, entrato al 78’ per Maggiore, i tentativi dell’una e dell’altra di vincerla si fermano alla volontà, non ci si accontenta ma manca la forza per avere la meglio dell’avversario. Così l’ultimo, assieme a Nzola e Podgoreanu, subentrato aquilotto ricorre all’astuzia e la spunta. Gli avversari gli lasciano lo spazio per il tiro da 3 punti sulla sirena da 25 metri, e lui li punisce. Lo Spezia in Serie A non è più un sogno, ma la squadra, nel bene e nel male, continua a fare di tutto perché si faccia fatica a crederci.

Federico Burlando

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