Con la Fiorentina un grigio Genoa perde 2-1, splendono l’ex Saponara e Italiano

Passo indietro del Genoa e vittoria meritata della Fiorentina, al terzo successo consecutivo, con la squadra di Italiano che raccoglie nella ripresa l’infruttuoso dominio territoriale della prima frazione, certificato dai tanti corner a favore (alla fine saranno ben undici ad uno…).

Si scatena il nubifragio su Marassi all’ingresso delle squadre in campo, Ballardini deve ancora fare a meno di Caicedo ed affida a Destro le chiavi dell’attacco, supportato alle spalle dalla sorpresa Melegoni, Rovella e Fares in un 4-2-3-1; Italiano lascia in panchina Milenkovic e Torreira e gioca con il classico 4-3-3.

I viola prendono possesso della metà campo avversaria ed il Grifone paga l’avvio propositivo degli avversari che fanno girare palla, con tre gialli nei primi venti minuti da parte di Marinelli, che a nostro avviso azzecca le decisioni ma parla troppo con i calciatori e vuole ergersi a protagonista, con i cori di scherno della Nord che, causa la pioggia e pur ancora incompleta, si compatta e cerca di spingere la squadra. Tourè, che perde tre palloni consecutivi ed è troppo lento, Criscito e Vanheusden finiscono sul taccuino dei cattivi, con il primo brivido che nasce proprio dal fallo al limite del capitano che ferma Gonzalez ma il sinistro di Biraghi diretto all’angolo alto trova la puntuale opposizione di Sirigu, che vola e devia in corner la botta diretta nell’angolo alto alla sua destra. Gonzalez mostra il suo talento costringendo Cambiaso a stare molto basso, privando il Grifo delle volate del giovane numero cinquanta, Maksimovic è granitico e puntuale ad arginare lo spauracchio Vlahovic,  ma l’undici di Ballardini non riesce a sviluppare una manovra accettabile lasciando isolato il povero Destro nella morsa di Quarta ed Igor, non due centrali di grande spessore ed adattati al ruolo che però non vengono mai messi in difficoltà se non al 25’, quando la Viola denota di non avere ancora appreso al meglio i dettami di Italiano che vuole partire con la manovra dal basso e perde un pallone sanguinoso in uscita, Badelj serve Destro che entrando in area da destra conclude ma trova la manona di richiamo di Dragowski a negargli il vantaggio nell’unica vera occasione che il Genoa costruirà nei novanta minuti.

Poco prima si era temuto il peggio per un tremendo impatto contro il palo di Castrovilli, murato in corner da Cambiaso dopo il cross di Callejon, per fortuna il dieci ospite è costretto ad uscire ma lo fa con le sue gambe e viene rilevato da Duncan. Criscito è sontuoso appena passata la mezz’ora nella diagonale difensiva ad arginare Gonzalez dopo l’errore di Badelj davanti alla difesa, con il croato che non appare in gran giornata mentre non lievita la prestazione di Tourè e Melegoni è un pesce fuor d’acqua a destra; anche Fares si vede poco, con il solo Rovella che conferma il suo buon momento di forma, accoppiando corsa a qualità.

Bonaventura dal limite impegna in corner Sirigu con un destro sporcato da un rossoblu, il tempo si chiude con una punizione da destra di Rovella che trova la testa di Destro, alta sulla traversa, con Odriozola e Biraghi che finiscono sul taccuino di Marinelli, che almeno dimostra coerenza nello sventolare i cartellini.

Al rientro in campo la novità è l’ex Saponara che rileva Gonzalez, che ha solo lasciato intravvedere le sue enormi doti tecniche, senza incidere più di tanto e dopo pochi minuti anche Ballardini ne cambia due passando al 3-5-2, mandando anzitempo negli spogliatoi lo spaesato Melegoni per Hernani e Destro, l’unico vero attaccante a disposizione, per Pandev e questa seconda scelta non ci ha convinto perché ha tolto profondità alla squadra e pressione alla difesa viola.

In rapida successione rischiano il secondo giallo prima Criscito e quindi Quarta, si porta a bordo campo per entrare Biraschi che sostituisce a sorpresa Cambiaso, fino a quel momento uno dei migliori dei suoi ed un minuto dopo, in una fase più soporifera del match in cui gli ospiti non sembrano avere lo smalto dei primi quarantacinque minuti, arriva la rete: Saponara riceve palla a sinistra, Tourè sbaglia la lettura dell’azione, Biraschi e Vanheusden sono troppo teneri nel fronteggiarlo e non stringono le maglie e l’ex rossoblucerchiato conferma di avere un’ottima tecnica ed infila con uno splendido diagonale che va morire sul palo opposto l’incolpevole Sirigu.

Ballardini manda in campo anche Kallon e Behrami per Fares e Touré, c’è un reclamo dello svizzero, che nella circostanza viene ammonito per proteste, per un tocco ai suoi danni nei sedici metri ma dopo il silent check Marinelli non ritiene ci siano gli estremi per un rigore, anche per una spinta di Pandev che sbilancia il difensore gigliato che tocca Behrami e nell’ultimo quarto di partita Criscito e compagni denotano l’incapacità di offendere Dragowski, con l’attacco affidato ad uno spento Pandev ed al giovanissimo Kallon, che al di là di tanto impegno e di sfrenate rincorse va a cozzare contro l’esperienza degli avversari, Sirigu è prodigioso a tenere in partita i suoi sventando un sinistro da dentro l’area di Duncan destinato all’incrocio, Amrabat rileva Pulgar ed appena entrato sbroglia l’unico pericolo in area ospite della ripresa, anticipando in corner sottomisura Hernani, ancora una volta insufficiente e sottotono, ben servito da Rovella .

Italiano si arrabbia non poco per quanto sciupato dai suoi in ripartenza, soprattutto il neo entrato Kokorin, che prende il posto di Vlahovic ben arginato da Maksimovic, denota di non avere un grande rapporto con l’attrezzo del mestiere ma a due minuti dalla fine Bonventura, servito nel cuore dell’area dal tacco di Saponara, chiude con un diagonale chirurgico la contesa, certificando la sua ottima partita di tecnica e di sacrificio. Allo scadere dei sei minuti di recupero Igor a giudizio di Marinelli tocca sul piede d’appoggio Badelj e concede un generoso penalty che Criscito infila spiazzando Dragowski ma non si torna neppure a centrocampo perché il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.

Ci si aspettava qualcosa di meglio dopo i tre punti ottenuti in rimonta in Sardegna, partiamo dalle note positive con i tre senatori Sirigu, Maksimovic e Criscito che a nostro parere risultano i migliori, con il portiere che ha dimostrato classe, esperienza e reattività nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa ed assolutamente incolpevole sui gol, il capitano che nonostante un brutto colpo subito nel primo tempo in occasione di una splendida diagonale difensiva, è parso a suo agio come esterno difensivo sinistro e Maksimovic che ha vinto il duello con il temutissimo Vlahovic, sempre a segno in questo avvio di stagione. Ma le note liete finiscono qui, a parte le sufficienti prestazioni di Cambiaso e Rovella: Vanheusden deve ancora calarsi nella realtà del nostro campionato, dove ogni disattenzione rischi di pagarla, Melegoni non ha mai inciso schierato comunque in un ruolo dove non riesce ad esprimersi, Badelj non era in giornata ma la delusione è arrivata soprattutto da Tourè, subito ammonito e costantemente tagliato fuori nella zona nevralgica dagli avversari ed Hernani, incapace di regalare quelle accelerazioni di cui il Genoa avrebbe avuto bisogno nell’ultima mezz’ora. Pandev schierato da prima punta non è riuscito a cavare dal cilindro l’invenzione cui spesso ci ha abituati, il giovane Kallon non è riuscito ad incidere e Biraschi, appena entrato, ha avuto la sfortuna di essere protagonista negativo nell’azione che di fatto ha deciso una partita che la squadra di Italiano ha meritato di vincere. Una formazione, quella gigliata, che deve ancora apprendere i dettami del tecnico siciliano soprattutto nella circolazione della palla e nelle verticalizzazioni ma che dispone di un organico importante con tante soluzioni tattiche e che potrà inserirsi nella lotta per un posto in Europa, dopo alcune stagioni sofferte e tribolate.

GENOA-FIORENTINA 1-2

Reti: s.t. 15’ Saponara 43’ Bonaventura 52’ Criscito (rig.)

GENOA(4-2-3-1): Sirigu 7,5 – Cambiaso 6 (14’ s.t. Biraschi 5) Vanheusden 5,5 Maksimovic 6,5 Criscito 6,5 – Tourè 5 (18’ s.t. Behrami 5,5) Badelj 5,5 – Melegoni 5 (8’ s.t. Hernani 5) Rovella 6 Fares 5,5 (18’ s.t. Kallon 5,5) – Destro 5,5 (8’ s.t. Pandev 5)  All: Ballardini 5

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski 6,5 – Odriozola 5,5 (35’ s.t. Benassi n.c.) Martinez Quarta 6 Igor 6 Biraghi 6,5 – Bonaventura 7 Pulgar 6 (33’ s.t. Amrabat 6,5) Castrovilli 6 (25’ s.t. Duncan 6) – Callejon 6 Vlahovic 5,5 (35’ s.t. Kokorin 5) Gonzalez 5,5 (1’ s.t. Saponara 8) All. Italiano 7

Arbitro: Marinelli di Tivoli 5,5

Note: giornata variabile, con forte pioggia nel primo tempo e pallido sole nella ripresa. Terreno di gioco in buone condizioni nonostante il forte acquazzone. Calci d’angolo 11-1 per la Fiorentina. Ammoniti: p.t.. Tourè, Criscito, Vanheusden, Odriozola, Biraghi s.t. Quarta, Behrami, Kokorin. Recupero: 5 + 6 minuti.

                                                      MARCO FERRERA

 

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