Ritorna la Missione Impossible di battere l’Inter, Caputo aggiunto al cast

Migliaia di occhi speranzosi rivolti verso di lui, l’uomo più atteso. Le attenzioni del popolo blucerchiato si indirizzano compatte verso Ciccio Caputo, l’uomo della provvidenza, il rinforzo dell’ultima ora incaricato di guarire la Sampdoria dal mal di gol accusato nelle prime due uscite di campionato.

L’avvento del calciatore pugliese rappresenta, negli auspici della dirigenza doriana, il punto di svolta. Tocca a lui confermarsi cannoniere implacabile, magari sfruttando i suggerimenti di un compagno di identica classe, Fabio Quagliarella. Mister D’Aversa non ha esitato a cambiare atteggiamento tattico per favorire la convivenza tra i due bomber. Con loro contemporaneamente in campo, ecco il 4-4-2 che ricorda l’era Ranieri ma sarà interpretato diversamente, in una versione più coraggiosa, con i terzini pronti a salire a centrocampo appena conquistata palla. Il 4-2-3-1 che tanto piace al tecnico abruzzese sarà semai proposto in corso d’opera, quando Quaglia inizierà ad accusare la stanchezza e dalla panchina – in mancanza di autentiche alternative – si alzerà Verre.

Di sicuro la sterilità offensiva rappresenta la prima preoccupazione del nuovo tecnico blucerchiato. Che possa essere cancellata proprio di fronte alla super difesa interista è più una speranza che una convinzione, ma perché arrendersi in anticipo? Certo, la coppia di nonnetti in avanscoperta implicherà anche un mutamento di gioco: meno cross dalle fasce, nonostante la propensione di Candreva e Augello, e più penetrazioni dal centro, con la palla incollata al terreno, negli spazi brevi, proprio per esaltare la conclamata rapidità di quei due.

Le inedite idee tattiche, tuttavia, dovranno essere poste al vaglio della super squadra nerazzurra, che presumibilmente comanderà il gioco dall’alto di un magistero tecnico ineguagliabile a centrocampo. E la probabile assenza iniziale di Correa e Lautaro, freschi reduci dal Sudamerica, accrescerà ulteriormente la tendenza al possesso palla e al calcio manovrato. Serviranno dunque mille attenzioni ed un aiuto costante a Thorsby e Silva (sostituto del dolorante Ekdal), che nella zona nevralgica dovranno svolgere un lavoro improbo. Serve la massima concentrazione per scongiurare le conclusioni dalla distanza dei centrocampisti ospiti e, soprattutto, per anticipare i difensori di Inzaghi sui calci d’angolo: nessuno più di loro è temibile nel gioco aereo.

La Samp parte sfavorita ma non battuta. Sarà difficile ripetere la clamorosa impresa dello scorso anno, ma provarci non costa nulla. Basilare sarà sfruttare gli spazi a disposizione per giungere a tu per tu con Handanovic, i cui recenti black-out lasciano pensare che sia lui, a 37 anni compiuti, il vero ed unico punto debole della corazza meneghina.

                         PIERLUIGI GAMBINO
 

 

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