Contro il Cagliari l’ennesimo cantiere aperto

ossequio alle antiche abitudini preziosiane, il cantiere rossoblù sarà aperto – ben che vada – sino a metà ottobre. La sosta del campionato non poteva bastare ad assemblare un gruppo rinnovatissimo nell’ultima settimana di mercato e ancora altamente provvisorio.

Il malcapitato Ballardini, intanto, è costretto ad affidarsi in buonissima parte ai vecchi rossoblù, di cui conosce alla perfezione pregi e difetti. D’altronde, non c’è alternativa, visto che Vasquez e Touré non sembrano ancora pronti all’impiego nel nostro torneo e l’ultimo arrivato, il cileno Galdames, non ha neppure trovato posto nell’elenco dei 25 abilitati a scendere in campo.

Qualche volto nuovo, intendiamoci, si nota, a partire dal portiere Sirigu, ma nel complesso il Grifo è ancora lungi da una fisionomia inedita e più stuzzicante.

In difesa, ad onta di tre innesti, è probabile che due rossoblù di vecchia data, Biraschi e capitan Criscito, siano confermati anche a Cagliari, e che il terzo specialista sarà scelto tra Vanheudsen, finora non entusiasmante, e Maksimovic, rinforzo doc, che dopo l’addio al Napoli ha tuttavia svolto una preparazione autonoma e sommaria.

Anche a centrocampo, quante incertezze. Badelj era un intoccabile ma non è stato convocato, sembra per una lombosciatslgia. Invece Rovella (la cui convivenza con il croato appariva problematica) si è straguadagnato un posto al sole in virtù di una forma scoppiettante. A chi toccherà completare l’asse mediano? Probabilmente ad Hernani, se Zio Balla avrà denotato qualche progresso nella condizione atletica. Altrimenti spazio ancora a Sturaro, con il vecio Behrami pronto a subentrare a metà ripresa o a farsi sostituire se titolare.

Sulle fasce ci porteremo appresso per tutta la stagione un doppio ballottaggio. A destra è favorito Ghiglione (un mese fa in predicato d trasferirsi proprio in Sardegna) su Sabelli, che appare più adatto ad una difesa a quattro, e a sinistra potrebbe essere la volta di Fares, in teoria il titolare, più propenso all’offensiva rispetto al pari ruolo Cambiaso. Tutte soluzioni accettabili ma non prive di controindicazioni.

Infine l’attacco, con Caicedo che sarebbe stato l’unico inamovibile. E invece non sará della partita  Chi lo avrebbe affiancato? Improbabile che toccasse a Destro, altra prima punta naturale, ora favoriti come prima punta titolare. Ben più attraente per l’impiego da secondo violino sarebbe stato il 38ene Pandev, invitato a sprigionare ogni stilla di energia sin quando possibile. Poi, spazio a Ekuban oppure ad uno degli enfant prodige Kallon e Buksa. Anche qui, comunque, si tratta di soluzioni appena dignitose, visto che il titolare designato era Lammers, emigrato in Germania.

Siamo agli inizi di stagione, ma un terzo passo falso inizierebbe ad incrinare fiducia e tranquillità in tutto l’ambiente. Il Cagliari ha già intascato un punto, rubacchiato per vie arbitrali allo Spezia, ma non versa in una salute ottimale. Tra l’altro dovrà rinunciare a due pilastri quali Nandez e Godin, al rientro in extremis dal Sudamerica. Non mancano a mister Semplici le individualità di spicco, ma la fase difensiva è un invito a nozze per gli attacchi avversari e l’acquisto di Strootman, mancato sposo del Grifo, non appare sufficiente a risolvere gli antichi problemi di tenuta difensiva.

Il team sardo è senz’altro pericoloso in avanti, con il duo Pavoletti-Joao Pedro e il nuovo arrivato Keita pronto all’uso, ma il Genoa deve preoccuparsi relativamente. Guai se gli uomini di Zio Balla non sapessero sfruttare gli spazi a disposizione nei pressi della porta isolana, protetta non al meglio.

PIERLUIGI GAMBINO

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