Antonia Brigati e Sophie: Dog Dance Internazionali!

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Forse non avrebbe più potuto camminare, ora, metaforicamente, non smette di correre verso una meta ambiziosissima. E di danzare, letteralmente.
Nell’ incrocio di una notte un destino assurdamente sfortunato e l’imbecillità di un’autista disattento hanno distrutto 3 anni di vita di Antonia Briganti, passati in sedia a rotelle; lei ha saputo ricostruirsi un’intera esistenza. Non da sola. A partire dai medici che l’hanno salvata, dagli affetti famigliari, sino a una serie di meravigliose figure che ha incontrato sulla sua strada, si è rimessa in piedi in ogni senso e ora, a 49 anni, una ventina dopo il brutto evento, fa sfoggio di una grinta allegra e spensierata. Più di tutti però deve ai suoi cani. Prima i labrador Moon e Yuma le dato una carica decisiva per rialzarsi, poi da 7 anni è il pastore australiano Sophie a spingerla sempre più in là.

Si è lanciata nella Dog Dance, disciplina sportiva cinofila in cui ai cani vengono fatti svolgere esercizi e trick in serie con in sottofondo una traccia musicale. In una passata intervista al Secolo XIX in cui si raccontava nel dettaglio spiegava «che non vuol dire che il cane balla ma la danza è solo un illusione creata dai tricks e dalla musica. C’è una grande parte artistica con possibilità di creazione delle storie di fantasia o anche ispirate a vicende vere, come nel mio caso». Antonia infatti non si esibisce con la sedia a rotelle per una qualche forma di costrizione, ma per meglio esprimersi in azione. Da essere una specie di prigione essendovi costretta tutta il giorno, l’ha resa nel tempo uno strumento di totale e suggestiva libertà.

La sua ambizione non è solo di trasformare la Dog Dance in uno sport olimpico, ma di diventare sufficientemente brava da poter gareggiare lei stessa in un’ importante rassegna globale. Per riuscirci ha chiesto una mano a Lusy Imbergerova, l’affermata educatrice già messasi in mostra su scala nazionale agli schermi di Italia’s Got Talent nel 2015. Tra i tanti a cui Antonia ha chiesto per il suo progetto, Lusy è l’unica che le ha detto di sì. Una scommessa che hanno vinto assieme di cui adesso stanno raccogliendo i frutti.

Hanno partecipato a una gara internazionale ed è stato un successo strepitoso:

«È andata benissimo, è stata spettacolare. La gente non era commossa, di p…io sono uscita dal ring e non mi sono nemmeno resa conto. C’era tutta la gente che piangeva di commozione e mi diceva: “Antonia, ma che cosa hai fatto, che cosa meravigliosa, è stata davvero commovente”. Ha toccato veramente tutti, giudici compresi, tanto che mi hanno chiesto di portarla assolutamente avanti questa cosa qui»

Intervistata a fine gara assieme alla Imbergerova, ha aggiunto che lei e Sophie hanno «lavorato tanto assieme, so che si è comportata bene, son contenta.  Per il futuro, vedremo se portare ancora avanti questa routine o cambiare, e soprattutto di farla crescere ancora»

Federico Burlando

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