La Samp non smobilita e si rinforza con l’esperto Caputo e 3 enfant prodige

Nel calcio, ogni. giudizio va rapportato alle iniziali aspettative, e la valutazione del mercato Samp non può prescindere dai nerissimi presupposti in cui si era sviluppato sin da giugno. Si parlava apertamente di smobilitazione, di un divorzio inevitabile dai gioielli più lucenti ed invece l’unico reale sacrificio riguarda Jankto, ceduto per fare (neppur troppa) cassa. Sarà per mancanza di richieste allettanti o per un’inversione societaria in corso d’opera, fattostà che le operazioni del Viperetta, alla fin fine, non pare abbiano indebolito l’organico.

Resta certamente un rimpianto, legato ovviamente al mancato arrivo di un esterno d’attacco di esperienza. Forse la dirigenza si era illusa di poter comodamente ingaggiare Keita, una volta svincolatosi dal Monaco anche nei giorni successivi, non prevedendo il clamoroso blitz del Cagliari, che se l’è aggiudicato nelle ultime ore. Vano poi l’assalto a Defrel, che il Sassuolo ha preferito tenersi stretto. Attenzione, però, a due giovanissimi rinforzi, che sulla carta potrebbero colmare alla grande la lacuna: il 19enne Ciervo, spesso protagonista nelle nazionali giovanili, e – soprattutto – il marocchino d’Olanda Ihattanen, trequartista, altro 2002, tra i prospetti più fulgidi del panorama continentale. Entrambi sono giunti in prestito rispettivamente da Roma e Juve: chiaramente, vanno “pesati” nel calcio che conta, ma nonostante l’età verdissima appaiono già pronti per un ruolo da protagonisti.

Serviva assolutamente un’alternativa a Quagliarella, ed ecco in extremis Francesco Caputo, che sino ad un annetto fa, era nel giro azzurro. Vero che ha già 34 anni, ma il fiuto del gol non si è inaridito. Non sarà agevole la sua convivenza con il capitano, ma l’alternanza dei due potrebbe essere un valore aggiunto per mister D’Aversa e… per il carniere blucerchiato.

La zona mediana non ha mutato volto, ed è giù un bel punto di partenza, mentre il reparto terzini, l’anno scorso assai risicato numericamente, è innervato dai ritorni di Murru e De Paoli.

In mezzo al reparto, dopo l’addio a Tonelli, si registra un innesto di assoluto valore: il rumeno Dragusinaltro 2002, già maturo a sufficienza per contendere un posto al sole a Colley e Yoshida. La Juve lo tiene talmente in considerazione da accettare solo la formula del prestito secco.

I colpi di mercato più eclatanti, comunque, sono altri: le conferme di Thorsby e Damsgaard. Il primo è un architrave insostituibile e il secondo ha potenzialità enormi che potrà sprigionare nell’attuale campionato.

In definitiva la nuova Samp, potendosi basare sui pilastri della vecchia, non appare assolutamente più debole, anche se dovrà rispondere sul campo ai dubbi in tema di prolificità in zona gol. Basterà l’arrivo di Caputo? Qui bisogna sospendere il giudizio, contrariamente alla fase difensiva, assolutamente all’altezza della colonna a sinistra della classifica.

                         PIERLUIGI GAMBINO

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