Tokyo: esordio determinato per Mirabile e Nardo, sabato la sfida decisiva per la finale

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Dopo una lunga attesa, durata cinque anni, e dopo l’assenza di questa specialità ai Giochi di Rio 2016, oggi Gianfilippo Mirabile (Sportiva Murcarolo) e Chiara Nardo iniziano a giocarsi la loro Paralimpiade.
Il primo va in finale gli altri ai recuperi, ma non è un problema per una coppia che ha lottato per due anni con l’intento di trovare la giusta alchimia e poi qualificare la barca. Oggi sono qua, sono sul Sea Forest Waterway e al via si staccano velocemente dai blocchi di partenza insieme a Cina e Olanda. Sono quaranta i colpi iniziali dell’Italia che inizia a lottare per la prima posizione e al passaggio del primo intertempo la barca azzurra è in ritardo su Olanda e Cina e quindi è terza. È comunque la barca cinese quella più agguerrita, ma alle sue spalle sia Olanda che Italia provano ancora a rientrare. A metà gara la Cina è decisamente inarrivabile e transita prima davanti a Olanda e Italia, mentre sono molto più staccati gli altri concorrenti. Nella seconda parte di gara la Cina continua la sua corsa vincente, mentre gli inseguitori, tra cui l’Italia, decidono di risparmiare forze per affrontare al meglio i recuperi. A 1500 metri, infatti, la Cina è sempre in testa con Olanda e Italia rispettivamente seconda e terza. Nel finale le posizioni non cambiano e la barca azzurra al suo esordio alle Paralimpiadi dovrà affrontare i recuperi di domani.

Foto Ujetto

Foto Ujetto

1. Cina (Shuang Liu, Jijian Jiang) 8.46.15, 2. Olanda (Annika Van der Meer, Corne de Koning) 8.55.16, 3. Italia (Chiara Nardo-SC Padova, Gianfilippo Mirabile-SS Murcarolo) 9.04.22, 4. Francia (Christophe Lavigne, Perle Bouge) 9.11.87, 5. Brasile (Josiane Dias de Lima, Michel Gomes Pessanha) 9.19.28, 6. Canada (Jessye Brockway, Jeremy Hall) 9.43.91.

“Era una batteria dove solo il primo passava e, dopo la parte iniziale, non abbiamo spinto molto per risparmiare le forze per domani. Il vento contrario ci ha un po’ penalizzato, ma la gara ci è servita per rompere il ghiaccio – afferma Gian Filippo Mirabile – Durante il percorso, pur non avendo tirato al massimo, abbiamo recuperato lo stesso anche se Olanda e Cina erano più avanti e questo nonostante i nostri allunghi dei 500 e 1000 metri. Oggi è andata cosi e va bene, appuntamento a domani con i recuperi. Noi siamo pronti per agguantare la finale A”.

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