La Samp all’esordio bella ma ingenua, un errore al 9′ la condanna alla sconfitta col Milan

Il doppio errore della ditta Augello-Audero dopo neppure dieci minuti condanna una bella Sampdoria alla sconfitta nel ”vernissage” casalingo stagionale e regala i primi tre punti agli uomini di Pioli.

Peccato perché la Samp targata D’Aversa è piaciuta sia in termini di manovra che di determinazione, con una ritrovata solidità difensiva grazie ai collaudati Yoshida e Colley ed una buona brillantezza nella metà campo avversaria, scemata nel corso della ripresa con i rossoneri che hanno cercato di difendere senza troppo affanni il prezioso vantaggio acquisito precocemente.

Si affrontano due moduli speculari davanti a circa 5000 spettatori paganti, con la curva destinata ai tifosi ospiti che vince il duello canoro con la tifoseria di casa, sparsa tra gradinata Sud e distinti ma senza i tifosi organizzati, il cui apporto potrebbe aiutare non poco la squadra e la cui scelta di non entrare allo stadio pesa enormemente nel mancato apporto canoro alla squadra.

L’avvio doriano è propositivo, Gabbiadini dalla bandierina pesca Quagliarella che di testa manda alto sulla traversa ma la ripartenza rossonera potrebbe essere subito letale, con il lungo rilancio di Maignan, portiere francese che prende la pesante eredità di Donnarumma e molto bravo con i piedi; Bereszynski si fa prendere il tempo sulla battuta che scavalca tutto il campo e plana nella zona di Leao che addomestica la sfera, attacca lo spazio e da sinistra nei sedici metri esplode un mancino che Audero sventa il corner. Che la difesa blucerchiata commetta ingenuità madornali lo conferma l’episodio che poi sarà decisivo per il risultato: è il minuto numero nove quando il rilancio dell’estremo francese pesca stavolta sulla fascia opposta, quella destra, Calabria; Augello è in netto vantaggio ma difende malissimo l’uscita in fallo laterale della sfera, il capitano rossonero lo anticipa, conquista il fondo e mette all’indietro per Diaz sul cui destro ad incrociare non irresistibile s’incarta Audero, che para ma non trattiene per il vantaggio ospite.

La partita è molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte, Thorsby a centrocampo è su tutti i palloni e ti chiedi come possa essere messo sul mercato un giocatore imprescindibile nell’economia del gioco doriano ed al 13’ una manovra in velocità che coinvolge i tre alle spalle di Quagliarella porta al diagonale da destra di Candreva che sfila davanti a Maignan e sul quale per un nulla non arriva Damsgaard per il tap-in vincente, quattro minuti dopo il sinistro velenoso dai trenta metri di Gabbiadini su punizione costringe il portiere rossonero a deviare con la mano di richiamo sotto la traversa  e da lì in corner. Colley impegna da fuori l’estremo ospite che si lancia due volte sulla destra, la seconda per fermare il tocco di Damsgaard che era in fuorigioco, gli ospiti sembrano soffrire i continui incroci degli avanti blucerchiati che mancano però di concretezza una volta giunti nei sedici metri, dove Kjaer e Tomori concedono solo le briciole al troppo isolato Quagliarella. Anche nell’area opposta Yoshida e Colley confermano di essere una coppia ormai collaudata e riescono ad imbavagliare un vecchio bucaniere come Giroud, che si batte ma incide poco, mentre Leao e soprattutto Diaz creano problemi tra le linee. Trascorso il 26’ gli ospiti si affidano al tiro da fuori, con Hernandez che costringe Audero ad una goffa ribattuta con Krunic che cestina sul fondo la possibilità di un comodo raddoppio e sei minuti dopo è straordinario Yoshida nella chiusura in scivolata su Diaz, pronto ad esultare per la seconda volta liberato da Giroud nel cuore dei sedici metri.

Quasi in chiusura di tempo s’immola Kjaer sul destro d’incontro dal limite di Ekdal, che dopo un avvio in sofferenza inizia a carburare come spesso gli accade ; la ripresa si apre con i rossoneri che sembrano voler correre meno rischi e cercano il possesso palla ma al 7’ la Samp ha l’opportunità del pari: stavolta la dormita è di Theo Hernandez, ancora lontano parente dell’arrembante laterale che conosciamo, si fa rubar palla da Gabbiadini che defilato da destra impegna nella respinta con il corpo il reattivo Maignan anche se nella circostanza l’attaccante di Calcinate avrebbe potuto fare meglio, magari anche inducendo Hernandez al fallo da rigore, con una migliore protezione della sfera e con minore precipitazione al momento della conclusione . Cala la brillantezza della Samp ed il Milan amministra meglio il gioco senza rischiare, calano il dinamismo e la presenza in ogni zona del campo di Thorsby e lievita la prestazione di Tonali, che comincia a prendersi le chiavi del centrocampo e l’unico brivido di una lunga fase senza emozioni lo procura Calabria, che al 16’ si accentra e con il sinistro dal limite sfiora la traversa doriana.

Pioli richiama Diaz, uomo del match ed autore di giocate tecnicamente ineccepibili che deliziano i tifosi ospiti e Leao, partito benissimo e spentosi alla distanza, immettendo Rebic ed irrobustendo il reparto di mezzo con Bennacer, D’Aversa risponde, costretto anche dalla distorsione alla caviglia di Gabbiadini dopo un contrasto aereo con Kjaer, con Verre per l’attaccante, non avendo punte di ruolo in panchina e con Murru che rileva un frastornato Augello. Rimane intensa e volitiva la prestazione doriana, con Bereszynski che sale nella valutazione con un secondo tempo di grande determinazione ed una sontuosa chiusura su Giroud, impeccabile la coppia centrale con Yoshida in splendida condizione dopo le Olimpiadi nipponiche, anche Murru e Verre entrano bene in partita ed il finale propone un Milan in maggiore sofferenza. C’è tempo per l’esordio del fresco campione europeo Florenzi che rileva un anonimo Saelemaekers, va nel fortino anche Romagnoli per Calabria e Silva dà il cambio allo sfinito Ekdal. Manca un ariete nell’assalto finale ad una Samp che non demeriterebbe il pari, qualcuno che vada a fare la lotta nella zona dove ora i centrali di difesa milanisti sono tre ed il povero Quagliarella non ha per caratteristiche e per età la capacità di impegnare Maignan, un suo destro innescato da Verre viene smorzato da Tomori e giunge innocuo tra le braccia del portiere. A due minuti dalla fine una bella combinazione tra Candreva e Murru pesca Verre nel cuore dell’area ma l’ex veronese ha il problema di girarsi e viene contrato dall’onnipresente Tomori all’altezza del dischetto, il diagonale di Candreva non trova per un pelo la deviazione vincente di Verre all’altezza dell’area piccola, ma la sfera era probabilmente uscita in precedenza sullo sprint del ritrovato Murru, che nello scampolo di partita ha saputo essere più efficace ed arrembante dello spento Augello di questo periodo.

E su un errore di Silva che cerca un improbabile colpo di tacco al limite della propria area, regalando il destro dal limite a Rebic che sfiora il palo si chiudono le ostilità, con Pioli che esulta e stringe i pugni verso lo spicchio colorato di rossonero (ma perchè tutti così attaccati con tanti spazi vuoti a disposizione? n.d.c.) e D’Aversa che esce soddisfatto per le risposte avute dai suoi ma rammaricato per non avere ottenuto un pari che i suoi ragazzi avrebbero tutto sommato meritato, è arrivata la sconfitta ma i passi avanti rispetto alla partita contro l’Alessandria si sono visti ma diventa fondamentale non privarsi di un giocatore come Thorsby, la cui partenza indebolirebbe a dismisura la rosa blucerchiata, cui manca un attaccante al netto dell’infortunio speriamo risolvibile in tempi brevi occorso a Gabbiadini.

SAMPDORIA-MILAN 0-1

Marcatori: p.t. 9’ Diaz

SAMPDORIA (4-2-3-1): Audero 5 – Bereszynski 6 Yoshida 7 Colley 6,5 Augello 4,5 (26’ s.t. Murru 6,5) – Thorsby 6,5 Ekdal 6 (40’ s.t. Silva n.c.) – Candreva 6 Gabbiadini 6 (26’ s.t. Verre 6) Damsgaard 6 – Quagliarella 6 All: D’Aversa 6

MILAN (4-2-3-1): Maignan 7 – Calabria 6,5 (43’ s.t. Romagnoli n.c.) Kjaer 6,5 Tomori 7 Hernandez 5 – Tonali 6,5 Krunic 5,5 – Saelemaekers 5,5 (35’ s.t. Florenzi n.c.) Diaz 7 (24’ s.t. Bennacer 6) Leao 6,5 (24’ s.t. Rebic 6) – Giroud 6 All: Pioli 6,5

Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5,5

Note: serata estiva con temperatura sui 25 gradi. Terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 7-3 per la Samp. Ammoniti: Gabbiadini, Kjaer, Murru, Bereszynski. Spettatori paganti 4966 per un incasso di Euro 174.385).

MARCO FERRERA     

 

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.