Tokyo: Cerruti e Ferro seste e in finale anche nel tecnico

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Una società che sta cambiando rapidamente, per una vita che scorre frenetica e che non lascia nulla alle spalle. Valori umani persi e da recuperare, perché è ancora possibile farlo. Linda Cerruti e Costanza Ferro interpretano la necessità di prendere tutto con più calma e meno freddezza, e chiudono il tecnico al sesto posto, confermando il piazzamento del preliminare del libero. Le azzurre, terz’ultime in ordine d’apparazione e vestite in uno sgargiante costume giallo fluo, si esibiscono nell’esercizio “Women Human Machines”, con la coreografia del direttore tecnico Patrizia Giallombardo e sulle note di di “Song from Humans and Machine” di Michele Braga, sopraffino musicista romano che dal 2015 collabora con la nazionale di sincro e che ha composto le colonne sonore dell’ultimo film di Carlo Verdone “Si Vive Una Volta Sola”. La prestazione esalta l’elasticità e l’affiatamento di Linda e Costanza, che alternano movimenti plastici a morbidi, spigolosi a sinuosi. Lo scivolamento in acqua è naturale; gli allunghi sono raffinati e importanti; le torsioni e le verticali ben portate e nell’acqua creano spettacolari vortici e altezze notevoli. Le azzurre alternano aggessività, a dolcezza e sensualità. Alla fine c’è soddisfazione per un esercizio che conferma la solidità della coppia italiana che sembra avere margini di crescita. Ma i giudici ancora una volta non le premiano come meriterebbero e i sorrisi finali inevitabilmente scemano. Il punteggio, comunque di livello, è di 91.1035 punti (27.5000 esecuzione, 27.4000 impressione artistica, 36.2035 elementi) e la somma è 182.3035, con il Canada quinto a meno di quattro decimi con 182.7131; più lontano il Giappone quarto con 187.2832. Le posizioni al vertice sembrano definite: i le russe e campionesse del mondo Svetlana Kolesnicenko e Svetlana Romashina prendono il largo con 195.0079, seguite, ma a distanza di sicurezza, dalle cinesi Xhuechen Chan e Wenyan Sun con 191.7832 e dalle ucraine Marta Fiedina e Anastasiya Savchuk terze con 188.7953 punti
Domani, alle 12.30, la finale della routine libera con le azzurre che riproporranno l’esercizio “Rinascita”, con l’obiettivo di conquistare definitivamente i giudici e avvicinare il Canada, per migliorare il piazzamento di Rio 2016.
“Speravamo oggi di poter recuperare un po’ dal Canada – spiega Cerruti – Le nordamericane tecnicamente sono molto forti ma la valutazione di ieri non mi trova molto d’accordo. Dobbiamo provare ad arrivare davanti a loro in finale”. Prosegue Ferro: “Abbiamo dato il massimo. A livello artistico siamo davanti al Canada. Possiamo avvicinare anche il Giappone. L’esperienza che abbiamo acquisito in questi anni, ci consentirà di scendere in acqua domani con la testa. Rispetto a Rio sappiamo controllare meglio le emozioni”.

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