Tokyo: Davide Re fuori dalla finale

Davide Re
Davide Re

Esce a testa alta, anzi altissima Davide Re nei 400 metri. L’azzurro lotta come un leone, cercando fino all’ultimo di conquistare almeno il quarto posto, per poter sperare nei crono di recupero. C’è una lunga attesa per la lettura del fotofinish, ma è quinto in 44.94 a un solo centesimo dal 44.93 di Deon Lendore (Trinidad e Tobago). Il primatista italiano scende sotto i 45 secondi per la terza volta in carriera, un muro varcato in due occasioni (44.77 e 44.85) nel suo magico 2019. E arriva qui al massimo della forma nonostante una stagione non facile, dopo l’infortunio al tendine della scorsa stagione. Chiude con il decimo tempo complessivo, il secondo degli esclusi, e potrà giocarsi ancora le sue carte con la staffetta 4×400 azzurra. Davanti si viaggia fortissimo: 43.88 del grenadino Kirani James, oro olimpico di Londra 2012, e 43.93 del colombiano argento mondiale Anthony Zambrano, al record continentale, mentre l’olandese Liemarvin Bonevacia migliora il limite nazionale con 44.62. Tra le vittime illustri il sudafricano Wayde van Niekerk (45.14), campione uscente.

“Sì, esco a testa alta – commenta Re – è stata una stagione difficilissima, lunga, complicata. Perché i risultati sperati non arrivavano. E perché undici mesi fa esatti, il 2 settembre 2020, uscivo dalla radiologia dell’Acqua Acetosa con un referto che diceva ‘grave tendinosi al tendine d’Achille destro’. Questa stagione olimpica l’ho dovuta inseguire. Una rincorsa continua. Sono felicissimo di essere tornato sotto i 45 secondi a 11 mesi da quel referto. Ed esco da questa Olimpiade sapendo di aver dato il cuore. Il massimo. In una semifinale tostissima. Adesso non è finita, c’è la staffetta. Non ho fatto la mista per potermi concentrare al meglio sulla mia gara individuale: penso di averla meritata per quanto fatto negli ultimi anni. Ora però con la 4×400 maschile possiamo far bene: Ale Sibilio è in formissima, io sono tornato praticamente quello del 2019, Edo Scotti è arrabbiato per la gara individuale e ha una voglia di rifarsi assurda, Vladi Aceti è un combattente, male che vada corre in 45.3 lanciato. È un quartetto che può puntare a un posto tra le prime cinque”.

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