Campionato del Tigullio: scatto in avanti per Federico Pilo Pais

Sabato 24 luglio, in una giornata di nuvole e sole in un Tigullio tanto affollato di barche di ogni genere e tipo da sembrare un unico smisurato Marina, 25 intrepidi dinghisti “gestiti”  da 5 impavidi ufficiali di regata (Battistina, Cucciolo, Lillia, Olga, Tay, citati  in rigoroso ordine alfabetico)   assembrati nella storica beccheggiante pilotina del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, hanno affrontato il caldo e i marosi da diportisti per vivere  la 4° Giornata del loro irrinunciabile Campionato del Tigullio- Trofeo Renato Lombardi. A supportarli con i mezzi di assistenza insieme all’immancabile Angelo,  gli Amici con la A maiuscola Marco Giudici, Alberto Danante, Caterina e Mauro coadiuvato dalla figlia.

Prima di affrontare questa giornata, a suo modo storica, e tra poco diremo perché,  bisogna però fare un  passo indietro per un  breve riassunto delle puntate precedenti. Sì perché “Quelli del Tigullio” di recente sono stati  un po’ “batiquenti “(si scrive così in idioma ligure?) cioè colti da pigrizia, e  nulla hanno condiviso  della 2° e 3° giornata del Campionato, quelle  in programma il 3 e 4 luglio.

Rimediamo  subito raccontando che causa maltempo domenica 4 luglio,  festa  dell’Indipendenza Americana, non si è regatato.

Si sono invece fatte due prove, con vento leggero e difficilissimo da interpretare, sabato 3 luglio. Due prove – la prima su percorso regolare, la seconda ridotta per vento calante– in cui è emerso in tutta la sua autorevolezza il talento di Pilo, al secolo Federico Pilo Pais che con il suo Lillia Blu Amnesia ha inanellato un 1° e un 3° superando nella classifica di giornata l’Airone D’Albertas che ha piazzato un 1° nella seconda prova, preceduto però da un 6°. A seguire “i soliti noti” : Gin Gazzolo con Epoxy Sjark , Fabrizio Bavestrello con Margó e Filippo Jannello con Cicci. Menzione speciale per il  bel 3° di Franco Fondi nella prima prova col  suo Lillia  Nebbia d’Argento  dall’ elegante livrea in total Light Blue e anche per il 5° di Marco Puccini con Pupi.

Ma torniamo a sabato 24 luglio giorno di vento leggero e direzione che esigeva il posizionamento della boa  di bolina verso Portofino, una boa complicata da scovare visti il numero, la dimensione e il colore  degli yacht sullo sfondo, che assumendo però il ruolo di “punti cospicui” ,permettevano infine di individuarla.

Alla partenza i concorrenti si snocciolano lungo la linea ed è a quel punto che Lodigiani  con Cavallo Indomito optava per una  partenza non estrema, ma  verso la boa. Qualche decina di metri con  mura a dritta e  poi a seguire una lunga navigazione con  mura a sinistra con un vento “benevolente”  che le permetteva di mantenersi alta, anzi di alzarsi sempre di più,  in buona posizione rispetto ai tanti  andati subito in terra nonostante si stessero allungando. In boa Cavallo Indomito  girava secondo stretto da Marcello De Gasperi con Gallinella  che lo precedeva e Fabrizio Bavestrello che lo tallonava a poca distanza. Ed è a questo punto  che è andato  in scena il fatto anomalo, praticamente storico, appunto. La Lodigiani  infatti normalmente non regge le posizioni buone perché si “invegenda”  e fatalmente fa qualcosa di molto sbagliato che le fa perdere vagonate di posizioni. Ma questa volta no. Anzi, approfittando di un abbraccio letale  tra Bavestrello e De Gasperi, in boa ha girato stretta, è passata in testa e ha retto l’inseguimento di un implacabile Bavestrello che l’ha  tallonata cercando di  mordendole la poppa fino alla boa successiva, quando dal suo gommone col vessillo J (come Jury) a riva, Marco Cimarosti ha impugnato la Sierra  della riduzione di percorso e  ha dato l’arrivo. Vittoria di Francesca Lodigiani con il vintage Bonaldo Cavallo Indomito (classe 1989) davanti a Margò di  Fabrizio Bavestrello, Gallinella di  Marcello De Gasperi,  Solo per Pazzi di Andrea Falciola, Plötzlich Barabba di Vinz Penagini, e The Legend di Glauco Briante, che per fortuna ogni tanto riesce a sfuggire le pandette e a costituirsi per qualche regatina. Da segnalare la partecipazione eccezionale di Gulli Starita, che ha approfittato di un blitz a Genova dal Marocco, dove oggi passa la maggior parte del tempo. E la presenza ormai consolidata  dei “nuovi” Danilo Bianchi con Oibò e Alberto Ferracin con Juliet & Romeo, l’ex Dinghy di Bruno Tosco che sabato ha osato superare all’arrivo…. E il debutto di Bruno Zamorani, entusiasta  nuovo armatore del Nauticalodi Barba Bru che fu del Dottor Pennino,  storico dinghista di Santa dei tempi di Gigetto Maragliano, mancato di recente a 100 anni.

Tra scherzi, battute e riti al Circolo Velico dell’instancabile e accudente Presidente Gianni Castellaro sabato si è vissuta ancora una volta  una bella giornata di vela e di amicizia. Il vento calante ha impedito di continuare la seconda prova di sabato e domenica una sciroccata persa ha costretto tutti a terra. Le due giornate sfumate però si recupereranno; con ogni probabilità il week end del 21 e 22 agosto.

Al momento la Classifica Generale vede saldo in testa, considerato uno scarto, Fabrizio Bavestrello a 14 punti seguito da “Pilo” a 20,  Jannello e Penagini a pari punti a 23 e De Gasperi a 27.

Il prossimo appuntamento del Circolo Velico è per l’ 8 e il 9 agosto con le tradizionali Lui e Lei e Nonno e Nipote per le quali la corsa all’ingaggio di Lei e Nipoti è già partita.

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