Incetta di trofei per “L’Airone” D’Albertas e il Circolo Velico di Santa Margherita Ligure

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Prosegue la ruggente stagione velica del Circolo Velico Santa Margherita Ligure.

Sabato 5 giugno ha preso il via il tradizionale Campionato del Tigullio- Trofeo Renato Lombardi. Domenica è stata la volta della amata Coppa Tre Porti.

Ricapitolando dall’inizio:

Il Campionato del Tigullio, nell’ambito del quale si assegna a chi ha ottenuto il miglior punteggio senza scartare alcun risultato il Trofeo intitolato a Renato Lombardi, amato “Zio” della Flotta Dinghy del Tigullio, si snocciola lungo tutta l’estate. Se il tempo è benevolo si può arrivare a disputarlo perfino su 21 prove. È un appuntamento considerato irrinunciabile dalla nutrita flottiglia di Dinghy 12’ del Tigullio, ospitata a Rapallo dal Circolo Nautico Rapallo del Presidente Manlio Meriggi e nella spiaggetta e nel box del Circolo Velico Santa Margherita Ligure del Presidente Gianni Castellaro.

Un Campionato che lungo la stagione vede qualche assente per ragioni famigliar/vacanziere, ma che in linea di massima ha quasi sempre una trentina di timonieri al via, tra i quali alcuni supertitolati a livello nazionale. Uno per tutti l’Airone Vittorio d’Albertas, ormai noto anche internazionalmente per i competenti commenti sulle regate di Luna Rossa, che nel 2020 ha conquistato il suo quarto titolo italiano al ventoso Campionato Italiano organizzato presso il Cantiere Lillia a Pianello del Lario, e che a maggio si è portato a casa nuovamente il Trofeo Siad Bombola d’Oro, al secolo il Bombolino.

Un tale campione che in spiaggetta è tutto una dissimulata supplica per consigli e suggerimenti e per ottenere un sì auna clinic DOC. Ma si va anche oltre. Si narra infatti che abbia dimenticato in spiaggetta un elegante spray top bianco e che lo stesso, non appena individuato come suo, abbia corso il rischio di esser ridotto in pezzi a fini di sortilegio/rito pagano divinatorio.

In poche parole: si è diffusa la credenza che entrando in possesso di un pezzo dello stesso, potrebbero per incantesimo manifestarsi in regata ispirazioni per regolazioni e bordeggi di sicuro successo.

Veniamo alle regate di sabato. Tre belle prove con vento fino a 8 nodi da 140 ° nelle quali si sono messi in evidenza oltre ai soliti Filippo Jannello con Cicci e Federico Pilo Pais con Blu Amnesia, entrambi penalizzati da partenze anticipate in una delle prove, anche Manlio Meriggi col suo Opus Cactus, ora con livrea nera, che ha inanellato un 8° un 2° e un 10°. Ancora, Vinz Penagini, per l’occasione con lo splendido Colombo vetroresina e legno di Carlo Cameli Barbariccia, ha mostrato di camminare molto bene conquistando un secondo e due sesti posti alla prima uscita, quanto è bastato a piazzare il timoniere dello Yacht Club Italiano in seconda posizione della classifica della giornata dopo le tre prove disputate. In testa al Campionato davanti a lui al momento è Fabrizio Bavestrello con Margò della Lega Navale di Rapallo con un 5°, un 4° e un 1°. Al terzo posto Manlio Meriggi (8,2,10). Al 4° Francesca Lodigiani con Cavall Indomito ( 4,4,14) e al quinto Alessandro Pedone da Montecarlo (7, 8,7). Certo alla prossime giornate, il 3 e 4 luglio, non appena arriva in classifica la quarta prova, entra lo scarto e ritornano in gioco Pilo Pais e Jannello. Ma tant’è per ora questa è la classifica che fa assaporare momenti di gloria Dinghistica. Da segnalare come primo dei Dinghy 12’ Classici, Etra XXV di Luca Manzoni, al 10° posto, lo storicoDinghy  che fu di  Gigetto Maragliano, fondatore del Circolo Velico, che Luca ha fatto  ristrutturato dai Fratelli Colombo a Grandola e Uniti in area Lago di Como.

Barche armate e schierate anche domenica per la storica Coppa  3 Porti con 24 scafi che nei pressi del Covo di Nord Est hanno preso il via per la loro annuale “regata d’altura”. Ilpercorso prevede infatti di girare tre boe posizionate davanti a Portofino, a Zoagli e a Santa Margherita Ligure prima di concludere nuovamente al Covo. Una regata con vento leggero, ma costante che si è di fatto decisa in partenza e nella prima bolina con Fabrizio Bavestrello, Federico Pilo Pais e Francesca Lodigiani che si sono giocati le prime posizioni fino all’ultimo quando il Maestro Pilo con una mossa astuta – ha tenuto il picco sotto l’albero per il lasco largo della tratta Zoagli –Santa Margherita risparmiando una virata nel lato verso l’arrivo –  è riuscito a superare all’ultimissimo Bavestrello.  A conclusione di una bella giornata di vela e di amicizia, vittoria quindi di Pilo Pais  ( è la sua seconda  della Tre Porti) seguito da Bavestrello, Lodigiani, Filippo Jannello, Flavio Lorenzi felicemente ritornato sulle scene dopo le assenze da lock down, Manlio Meriggi, Alessandro Pedone, il vignettista ufficiale Giacomo Giribaldi detto Jacky – che ha colto al volo una rara perdita di flemma del Segretario di Classe all’attraversamento ravvicinato a tutta manetta della sua rotta da parte di un motoscafista…. –   e tutti gli altri.

Come sempre affetto e gratitudine per il team del Comitato di Regata  formato da Lillia Cuneo, Tay De Negri, Olga Finollo, Battistina Fabro che con Ettore Armaleo, al secolo Cucciolo, si sobbarcano ore e ore con tutti i tempi sulla pilotina per far giocare i dinghisti, supportati da Angelo Campodonico, Caterina, il neo papà Alberto Danante, Marco Giudici, il giudice in acqua Marco Cimarosti  gli altri volontari che si sobbarcano l’onere di posare le boe e fare assistenza, mentre a terra il noto giudice  Eugenio Torre aspetta invano che qualcuno depositi una protesta e il mitologico Stefano smista energicamente il traffico di Dinghy e carrellini del rientro a terra.  (Quelli del Tigullio)

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