Genoa a Cagliari tanti giovani, per l’estate la prospettiva è che si Balla, con gli over 33

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Attorno a Cagliari Genoa si era discettato a lungo sin a due settimane fa, passando dalla speranza che alla vigilia della sfida diretta il vantaggio del Grifo fosse superiore a tre punti all’auspicio che i sardi, effettuato il sorpasso in classifica, potessero a propria volta accontentarsi di un punto per favorire la salvezza dei liguri.

Gli sviluppi recenti della classifica consentono ai due manipoli rossoblù di affrontarsi in una sorta di amichevole ufficiale, che ha comunque in palio un piazzamento finale: infatti, se gli uomini di Semplici dovessero imporsi – ed è ipotesi tutt’altro che peregrina – metterebbero la freccia, spingendo più in basso il Grifone, che in questo caso rischierebbe di perdere altre posizioni. La sostanza non muterebbe, ma chiudere con sole tre o quattro squadre alle spalle – epilogo che due mesi fa sarebbe stato firmato… con i gomiti – avrebbe un sapore lievemente amaro.

Il Cagliari attuale, esaltato dalla prestazione sontuosa di San Siro, appare più forte del Genoa, ma così era stato giudicato anche lo scorso agosto, a bocce ferme. Il clima da embrassons nous, però, può contribuire ad orientare il confronto verso un accomodante, placido pareggio.

Ballardini non sciuperà l’opportunità di vedere all’opera qualche altro rincalzo, così da rendersi conto sul campo delle forze a disposizione, e chissà che non favorisca il debutto in serie A del promettentissimo Kallon, trascinatore della squadra primavera. Di sicuro giocherà Rovella in cabina di regìa ed è pure probabile un altro gettone di presenza per Melegoni, genoano anche nel futuro e oggetto di particolari attenzioni. In porta spazio a Paleari, giunto in prestito e per questo motivo accantonato in qualche circostanza a vantaggio del 38enne Marchetti, che è sotto contratto.

Il tecnico romagnolo sta già lavorando per l’avvenire, data la sua volontà di restare al Genoa, evento sempre più probabile. Un epilogo graditissimo dalla piazza genoana ma non raggiunto in via automatica. Zio Balla sta ottenendo via via dalla società le garanzie da lui richieste non per puntare all’Europa e neppure alla colonna a sinistra della classifica, ma per mettersi a vento da pessime sorprese in un campionato che si annuncia ancor più competitivo. La rosa impiegata in quest’annata, d’altronde, ha messo a nudo difetti strutturali da eliminare a tutti i costi: in primis l’età avanzata di molti protagonisti, in secondo luogo una preoccupante lentezza in ogni reparto.

Ben vengano l’esterno Sabelli, abile sia nella fase difensiva sia nella spinta, e il nazionale croato Lovric, altro elemento da impiegare sulla fascia, ma servono a tutti i costi una mezz’ala dotata di dinamismo e forza atletica (prenotato Kucka, nonostante i 34 anni) e almeno un paio di difensori, uno dei quali veloce e adatto al pressing. Mettiamoci poi un portiere affidabile (se – come probabile – Perin tornerà a casa Juve), un attaccante che “veda” la porta (Destro non potrà essere l’unico terminale offensivo) e, ovviamente, la conferma da Strootman, disponibile a fermarsi in Liguria anche a costo di accettare una spalmatura dell’ingaggio.

In definitiva si prospetta una rivoluzione a metà, anche se la logica spingerebbe verso un’…intera. Un bel po’ di Over 33, però, Ballardini non intende più vederseli davanti.

PIERLUIGI GAMBINO

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