Gasp contro Balla, confronto impari per il Genoa ma le preoccupazioni sono tutte dell’Atalanta

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Trentadue punti in 23 partite: un’enormità. Questo il bilancio della gestione Ballardini, capace di rilevare il Genoa nell’ipogeo della classifica e condurlo alla salvezza matematica con due giornate di anticipo: impresa pazzesca specialmente se rapportata ai piazzamenti conseguiti nelle annate precedenti.

Zio Balla ha avuto il merito di comprendere pregi e difetti di questa squadra malamente costruita e di esaltare le caratteristiche dei singol calciatori, adattando loro il miglior abito tattico. Ha sposato pure lui il 3-5-2, il solo canovaccio che potesse garantire il successo di una fantastica rimonta, ma – come a Bologna – ogni tanto ha avuto anche il coraggio di battere una via nuova, dopo essersi accorto che scarseggiavano i laterali di ruolo e i petroniani schieravano una punta sola, l’ex stimatissimo Palacio.

Il trionfo al Dall’Ara è stato un capolavoro: il romagnolo si è superato azzeccando ogni mossa, dall’undici iniziale ai tempi delle sostituzioni. È stato premiato con i tre punti, che hanno scongiurato l’abituale via crucis del finale di stagione. Solo il pari infatti avrebbe obbligato a compiere calcoli ed incastri di ogni tipo.

 

Ballardini, liberatosi dal basto psicologico, è pronto a riaffrontare l’unico tecnico che durante gli anni preziosiani ha fatto meglio di lui: Gian Piero Gasperini. All’andata lo imbrigliò chiudendo la sfida senza reti al passivo, autentica rarità per la schiacciasassi Atalanta. In quel primo tempo il Genoa fece mirabilia, sfiorando ripetutamente il bersaglio e nella ripresa seppe stringere i denti e resistere al serrato assedio nerazzurro.

 

Stavolta ci riproverà, senza l’assillo di un risultato favorevole ad ogni costo, pur sapendo che la Dea è diventata una perfetta macchina da gol e da punti. Una super squadra che probabilmente arriverà seconda al traguardo subito dietro l’Inter ma, ora come ora, a 180 minuti dalla resa dei conti, non ha ancora in tasca l’aritmetica qualificazione alla Champions e, dovendo affrontare la rivale diretta Milan nell’ultimo turno, pigierà sull’allenatore per sbancare Marassi. Ma attenzione: i bergamaschi a metà settimana contenderanno alla Juve la Coppa Italia, e spesso è successo che, all’approssimarsi di un appuntamento storico, Gasp allenti la pressione e si distragga.

una fantastica candelina. Zio Balla ci proverà. Sulla carta non c’è partita, ma il Genoa, ormai libero da vincoli di classifica, potrebbe piazzare sulla torta della salvezza schierando una formazione appena più prudente di quella vittoriosa in Emilia: stavolta dovrebbe trovare posto Radovanovic al centro della retroguardia, con i consueti Masiello e Goldaniga al fianco. In mezzo al campo spazio a Rovella in cabina di regìa al posto dell’acciaccato Badelj, con Strootman e Zajc a supportarlo. Sulle fasce, conferma per Zappacosta a sinistra con Ghiglione a destra. Infine, in avanti, scontato il ricorso a Shomurodov, mentre Scamacca e Destro si giocheranno sino in fondo il ruolo di prima punta.

Lo sviluppo del match appare scontato: Atalanta più intraprendente in ogni zona del campo e Grifone pronto ad approfittare dei momenti in cui i difensori orobici si troveranno uno contro uno con gli avanti rossoblù.

Il risultato nell’ottica genoana riveste un’importanza relativa, sempre che non si tramuti in goleada. Di sicuro si scontreranno due filosofie tattiche di indubbio interesse e fascino, anche se Ballardini sarebbe meno lontano dal Gasp se disponesse di determinati interpreti.

E proprio il suo desiderio di presentarsi eventualmente ai nastri del prossimo campionato con la garanzia di un organico competitivo frena la trattativa per il rinnovo. Il mister chiederà precise garanzie di rafforzamento, ben sapendo che l’attuale rosa perderà petali importanti e non potrà affidarsi solo agli over 30. Preziosi avrà difficoltà ad accontentare un mister col quale il feeling non è mai sbocciato. Ecco perché la continuazione del matrimonio non può essere affatto definita scontata. Anzi…

PIERLUIGI GAMBINO 

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