Lo Spezia spreca un match point salvezza con una Samp spensierata

Lo Spezia spreca al Ferraris il primo match ball per la salvezza consentendo alla Samp ormai senza particolari motivazioni ma non arrendevole come qualcuno temeva alla vigilia di recuperare due volte. I blucerchiati si schierano in maglia rossa con banda blucerchiata verticale, divisa elegante ed intrigante ma il blucerchiato è un’altra cosa; l’unico precedente di una maglia simile nel settembre 1981, trasferta in serie B a Brescia e sconfitta 2-1, era la Samp di Riccomini che alla fine di quella stagione, guidata da Renzo Ulivieri, ritornò in serie A.

Thorsby non è al meglio e Ranieri si affida a Verre alle spalle del duo di punta titolare, con Candreva e Jankto maggiormente accentrati per permettere le volate degli esterni con Colley che siede in panchina lasciando spazio a Tonelli e Yoshida; il classico 4-3-3 di Italiano si affida a Saponara nel terzetto offensivo insieme al giovane gigante Piccoli e Farias.

L’avvio è favorevole agli ospiti che mostrano da subito motivazioni e grinta che mancano ad Ekdal e compagni , Yoshida ha la prima amnesia della sua partita addormentandosi sulla bella scucchiaiata di Saponara che pesca Piccoli tutto solo ma il centravanti spreca di testa alzando sopra la traversa di Audero che due minuti dopo, al 10’, si accartoccia senza problemi sul destro da fuori di Bastoni. Ma dopo un quarto d’ora di frizzante Spezia e di moscia Samp arriva il vantaggio bianconero: sul cross da destra di Ferrer esce un contrasto aereo all’altezza dell’area piccola tra Bereszynski e Farias, la sfera schizza e Pobega in classico inserimento da mezzala anticipa tutti ed infila sottomisura.

“A questi ritmi gioco ancora io!” tuona a bordo campo mister Ranieri, Saponara fa il bello e cattivo tempo in questa fase in cui Maggiore e Pobega a centrocampo sovrastano i dirimpettai di rosso vestiti, con Ekdal lento e macchinoso e Jankto come un pesce fuor d’acqua allontanato dalla fascia, il solo Candreva cerca di prendere in mano le redini ma il ruolo non è propriamente il suo e lo costringe ad un dispendioso lavoro in mezzo al campo. Ed a metà tempo gli ospiti hanno due colossali occasioni per indirizzare il match: sulla prima Piccoli fa viaggiare bene Farias che ruba il tempo partendo da sinistra in corsa a Bere, si presenta davanti ad Audero e quando sembra tutto fatto spara incredibilmente nella Sud deserta, un minuto dopo scivola davanti alla panchina Tonelli lasciando via libera a Maggiore che si invola verso Audero e da posizione un po’ defilata incrocia di destro, con la respinta miracolosa di Audero ed il tap-in vincente di Piccoli, in posizione di off-side quando il centrocampista spezzino avrebbe potuto finalizzare meglio servendo il solissimo Saponara all’altezza del dischetto. Il doppio pericolo corso sembra svegliare dal suo torpore i padroni di casa, prima Augello con un tiro cross mette in apprensione Provedel che smanaccia in angolo, subito dopo sul destro di Tonelli si immola Erlic ma al minuto 32 arriva un po’casualmente il pari: il flipper premia Gabbiadini che tutto solo centra il palo sinistro di Provedel, Verre a rimorchio infila con uno strano e lento pallonetto nella porta sguarnita ma Maresca annulla per il fuorigioco di Manolo salvo essere richiamato al Var che certifica la validità del gol, considerato che l’attaccante viene servito da uno sfortunato retropassaggio di uno spezzino.

Non succede più nulla fino al riposo, con i ragazzi di Italiano che devono rammaricarsi per non aver saputo gestire e aumentare il vantaggio, approfittando di una Samp le cui motivazioni sono quasi assenti, al rientro in campo Gyasi rileva al centro dell’attacco Piccoli che aveva dato profondità all’azione dei suoi in una prima frazione in cui Saponara ha dettato i tempi della manovra offensiva e Farias non è stato cinico per incanalare la partita. Con l’ingresso del ghanese Italiano vuole probabilmente sorprendere il pacchetto arretrato blucerchiato con la velocità, senza lasciare troppi punti di riferimento ma la seconda frazione vede un approccio meno svagato di Ekdal e compagni anche se i ritmi continuano ad essere troppo bassi per impensierire gli ospiti, dopo dieci minuti di nulla Ferrer, la cui prestazione lievita in questa ripresa, impegna da fuori Audero per la gioia dei fotografi che immortalano il volo plastico del numero uno, sessanta secondi dopo Quagliarella servito da Bereszynski fiuta la porta e con un potente shoot dal vertice destro dell’area sfiora il montante alla sinistra di Provedel. Ancora Ferrer propositivo da destra serve in mezzo per Gyasi che di testa impatta a lato, entra Keita al posto di un impalpabile Gabbiadini ed il senegalese appare in buona serata e lanciato nello spazio conclude di poco a lato. Damsgaard rileva Verre che ha il merito della rete e di qualche giocata elegante ma spesso si specchia troppo nel suo narcisismo calcistico, che ne limita la definitiva esplosione ed al 24’, quando la partita sembra attraversare una fase più statica, la fuga di Gyasi che sorprende centralmente il pacchetto centrale blucerchiato sembra vincente, con l’altruismo dell’attaccante che, davanti ad Audero, serve il liberissimo Farias che deve solo concludere nella porta sguarnita, ha un controllo di troppo e quando calcia colpisce incredibilmente il palo . Italiano a bordo campo è una furia e cerca di telecomandare i suoi, Candreva da destra serve Keita che prova il tacco sottomisura e Quagliarella viene anticipato da Erlic ed al 28’ arriva la rete che fa assaporare per qualche minuto il paradiso, considerata la sconfitta del Benevento a Bergamo. Candreva perde una palla a centrocampo, Bastoni pesca con un lungo fendente Pobega che sfrutta il sonnellino di Yoshida in versione presepe, conquista quasi il fondo campo, sterza e rientra scherzando l’avversario e chiude con il diagonale vincente andando a ricevere l’abbraccio dei compagni e della panchina.

Esce l’eroe del match con l’ingresso di Agudelo mentre Estevez rileva in mezzo Sena ma la Samp con orgoglio e trascinata dalle accelerazioni di Keita chiude gli ospiti negli ultimi venti metri e la squadra di Italiano certifica la sua incapacità a difendere e dopo un destro di Damsgaard stornato in corner da Provedel a dieci minuti dalla fine arriva il pari: Candreva rimette in area dopo una fase di apnea difensiva degli ospiti che non riescono ad uscire dall’area, Yoshida rimasto in attacco dopo un corner a favore smorza di petto all’indietro per Keita che scaraventa con un sinistro di possesso e di rabbia sotto la traversa, per la sua settima gioia stagionale.

Ci provano ancora gli ospiti nel finale, cercando di far valere le loro maggiori motivazioni ma non si espongono più di tanto, temendo soprattutto la velocità di Damsgaard e Keita e fino al termine non succede più nulla nonostante l’ingresso di Verde nel finale al posto di Maggiore, un pari che consente alla Samp di tenere viva la possibilità di arrivare a quota 52 , come nei desiderata di Ranieri, ma serviranno due vittorie ad Udine ed in casa contro il retrocesso Parma mentre la salvezza per lo Spezia è vicina ma non ancora certificata e passerà dallo scontro diretto di sabato al Picco contro il Torino , i quattro punti di vantaggio sul Benevento ( di fatto cinque per effetto degli scontri diretti) a due giornate dalla fine sono comunque più che rassicuranti, considerata la partita tra Toro e campani che chiuderà il campionato nella giornata in cui i liguri ospiteranno la Roma.

SAMPDORIA-SPEZIA 2-2

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 6,5 – Bereszynski 5,5 Yoshida 5 Tonelli 5,5 Augello 5,5 – Candreva 6 Ekdal 5,5 Jankto 5 – Verre 6 (22’ s.t. Damsgaard 6) – Gabbiadini 5,5 (17’ s.t. Keita 7) Quagliarella 6 All: Ranieri 6

SPEZIA (4-3-3): Provedel 6 – Ferrer 6 Erlic 6 Terzi 6 Bastoni 6 – Maggiore 6 (42’ s.t. Verde n.c.) Sena 5,5 (29’ s.t. Estevez 6) Pobega 7,5 (29’ s.t. Agudelo 5,5) – Saponara 6,5 Piccoli 6 (1’ s.t. Gyasi 6,5) Farias 4,5 All: Italiano 6

Arbitro: Maresca di Napoli 6,5

Reti: p.t. 15’ Pobega 32’ Verre s.t. 28’ Pobega 35’ Keita

Note: serata piuttosto fredda ed umida per la stagione, temperatura sui 13 gradi. Terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 5-5 . Ammoniti: p.t. Maggiore (24’) s.t. Verre (20’) Farias (43’) Ekdal (44’). Recupero: 1 + 3 minuti                                                                MARCO FERRERA   

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