Contro lo Spezia Quaglia e Gabbia, derby ligure molto delicato

52

Sin troppo accomodante, la Samp strabattuta a San Siro. C’è chi ha criticato la partecipazione dei blucerchiati alla festosa passerella conclusiva dei neo campioni d’Italia, ma non c’è di che scandalizzarsi. I blucerchiati avrebbero però onorato maggiormente i quotati avversari offrendo nei 90 minuti canonici una prestazione accettabile. Che potessero perdere era scritto nella logica, ma non con questo passivo roboante, che ha rari precedenti nella trionfale corsa stagionale nerazzurra.

Ovvia è una domanda: se Conte avesse schierato tutti i suoi pezzi da novanta – compreso Lukaku – come sarebbe finita? Vero che a volte certi rincalzi sono mossi dalla gran voglia di sfruttare l’occasione, ma non esageriamo: è bastata mezza Inter a umiliare una Samp stracca, abulica, scarsamente combattiva, quasi dovesse scendere in campo solo per un obbligo regolamentare.

È verissimo che qualche puntello doriano inizia ad avere la lingua fuori: il settepolmoni Thorsby non vede l’ora di fermarsi, e così pure Augello, Colley ed altri elementi che da tempo tirano la carretta, ma la metamorfosi rispetto alla gara con la Roma non può essere esclusivamente motivata dal differente valore contingente delle due antagoniste.

Ranieri a fine match è parso indispettito, come se si sentisse tradito dai suoi giocatori. Anche lui però ha contribuito allo sfacelo: probabilmente non riuscendo a caricare agonisticamente i suoi, ma anche proponendo un duo offensivo assurdo. Passi l’impiego di Keita, la cui posizione futura resta fortemente in bilico: verificarlo ulteriormente poteva starci, ma proprio al limite.

Senza alcun motivo invece è il rilancio di Ramirez, fuori dai radar da mesi e già sicuro di continuare altrove la propria carriera. A che pro lasciar fuori totalmente Gabbiadini e concedere solo una manciata di minuti a Quagliarella? Non crediamo che Ranieri abbia annesso un’importanza tale al derby con lo Spezia da tenere a riposo entrambi gli attaccanti titolari.

Di sicuro la batosta del Meazza non ha rivalutato le azioni dei Sir Claudio sul mercato della riconferma. Proprio nel momento più delicato sotto quest’aspetto, con una dirigenza tuttora in dubbio se andare ulteriormente incontro al trainer pur di non perderlo, questo capitolo così negativo alimenta nuovi dubbi.

Fortuna che il calendario offre già a metà settimana l’occasione del riscatto. L’impegno però è tra i più delicati, e non per motivi prettamente tecnici. Una buona fetta dei tifosi blucerchiati sarebbe felicissima di registrare un’altra sconfitta così da favorire la salvezza degli amici spezzini, ma società, trainer e squadra debbono anche compiere altre valutazioni. Agli occhi del calcio italiano, sarebbe una figuraccia perdere di fronte ad una squadra motivatissima finché si vuole ma palesemente in crisi. Ben più plausibile l’ipotesi di un verdetto salomonico, che non condannerebbe gli antagonisti ma nel contempo salverebbe onore ed immagine della Samp che a rigore di logica, se ancora dovesse giocarsi un obiettivo importante, sarebbe attesa a far un solo boccone degli uomini di Italiano.

Capitolo formazione. Ranieri ha un ampio ventaglio di opportunità, ma stavolta non potrà ancora rinunciare a Gabbia e al capitano. Restano da sciogliere alcuni dubbi, vecchi e nuovi: in difesa il ballottaggio tra Tonelli e Yoshida; sulla fascia la lotta per due maglie tra Jankto, Candreva e Damsgaard (lievemente favorito). L’incertezza maggiore però riguarda la mediana: chissà che on venga rispolverato Ekdal, ma non al posto di Adrien Silva bensì in luogo di Thorsby.

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.