Il Genoa non si allontana dalla zona calda, il Sassuolo lo supera 2-1

58

Pesante battuta d’arresto casalinga del Genoa, la prima della gestione Ballardini, che non sfrutta l’opportunità di ottenere punti salvezza e lo costringe ad attendere il risultato di Benevento-Cagliari per capire se le ultime tre giornate diventeranno complicate, contro un Sassuolo che ottiene la quinta vittoria nelle ultime sei e scavalca temporaneamente la Roma al settimo posto.

Non c’è Strootman colpito da disturbi intestinali nella notte e va in panchina Radovanovic, con Biraschi e Criscito assenti ed il tecnico romagnolo che rispolvera Zapata al centro della difesa, con Behrami e Zajc preferiti a Rovella a centrocampo e Pandev e Destro coppia d’attacco al posto di Scamacca e Shomurodov, apparsi più freschi nelle ultime uscite, una scelta che fa storcere il naso a molti all’annuncio delle formazioni.

I neroverdi, oggi in maglia bianca, prendono in mano il match nel caldo del catino in riva al Bisagno, si gioca all’ora di pranzo ed i rossoblù denotano da subito grandi difficoltà nell’arginare la manovra dell’undici di De Zerbi, che gioca di prima e fa girare vorticosamente la sfera, mettendo in mostra ottime capacità di palleggio, con gli esterni Toljan e Rogerio che tengono bassi Ghiglione e Zappacosta e Berardi che appare in buona giornata, supportato nella manovra da Locatelli e Maxime Lopez che nella zona nevralgica dettano i tempi ai compagni. Una squadra che gioca a memoria quella emiliana, subito pericolosa con Zapata che rischia l’autogol nel tentativo di anticipare sottomisura Berardi. Il colombiano si fa vedere a cavallo del decimo minuto quando un suo destro da venticinque metri permette il volo plastico a Consigli che sventa in corner ma al 14’ arriva il vantaggio esterno, con Chiriches che ruba palla in anticipo su Pandev al limite del fallo ed innesca l’azione che trova scoperto il cono centrale rossoblù, Traoré serve Raspadori che appena entro i sedici metri mantiene la lucidità e con freddezza infila nell’angolo basso alla sinistra di Perin che tre minuti dopo sventa in corner un sinistro velenoso dal limite di Berardi.

Pandev e Destro non appaiono in grande giornata, il centrocampo fatica enormemente e per i primi venticinque minuti la superiorità ospite si manifesta ma gli uomini di De Zerbi hanno il torto di non affondare e con il passare dei minuti, pur senza brillare sul piano della manovra, i padroni di casa avanzano il baricentro ed al 27’ arrivano al pari: Destro riceve palla a sinistra e mette in mezzo dove Zajc ruba il tempo a Ferrari ed infila di testa sottomisura; l’incerto Mariani viene richiamato al Var da Pairetto e dopo quasi tre minuti annulla, ravvisando un precedente fallo a centrocampo di Destro su Locatelli, per certi versi simile a quanto visto in occasione della rete del vantaggio ospite; grandi proteste e nervosismo e ne fa le spese Zappacosta, che finisce sul taccuino dei cattivi. L’ex Chelsea suona la carica ed il suo destro dal limite impegna Consigli al 32’, non succede più nulla fino al recupero di tre minuti nel corso dei quali Berardi calcia centrale dopo un contropiede e Goldaniga manda alto di testa su corner di Zajc.

Inizia la ripresa e Ballardini cambia modulo, inserendo Shomurodov per Ghiglione e passando al 4-3-1-2, l’uzbeko appare in avvio più tonico di tanti suoi compagni ma il contropiede del Sassuolo potrebbe essere letale al 7’ ma Raspadori si fa ipnotizzare da Perin in uscita dopo la fuga in solitario di trenta metri. Un minuto dopo potrebbe arrivare il pari ma il colpo di testa ancora su corner di Zajc di Goldaniga incoccia la traversa, una punizione dal limite dello sloveno non viene sfruttata terminando alta sulla traversa di Consigli, finisce la partita dello spento Djuricic rilevato da Defrel ma il Grifone non riesce ad impensierire più di tanto la retroguardia imperniata su Ferrari, con la prestazione di Locatelli che lievita con il passare dei minuti. E quando Ballardini sta preparando alcuni cambi nel momento in cui i suoi stanno producendo il massimo sforzo per il pari arriva la frittata: Masiello compie uno sciagurato retropassaggio alto verso Perin sbagliando la misura del tocco e per Berardi è un gioco da ragazzi controllare ed infilare il portiere per il suo sedicesimo centro stagionale.

È un gol subito che ha la valenza di un macigno, Ballardini fa un triplo cambio inserendo troppo tardivamente Scamacca e Rovella per la sterile coppia offensiva di giornata e Cassata rileva lo stremato Behrami, De Zerbi pensa forse troppo affrettatamente di aver messo in ghiaccio la partita e dopo Raspadori e Traoré richiama ad una decina di minuti dalla fine i nazionali Locatelli e Berardi, con Caputo che ritorna in campo dopo una lunga assenza e Pjaca subentra a Zajc.

Il tiro cross di Scamacca al 38’ fa correre qualche brivido a Consigli, con la difesa che allontana sull’arrembante Shomurodov ma al 40’, un po’ a sorpresa visto che il Genoa sembra non crederci più, Zappacosta dimostra di essere il più qualitativo e l’ultimo ad arrendersi, con un gran destro dal limite che si infila all’incrocio sinistro della porta di Consigli. Vanno un po’ in affanno gli ospiti con il Genoa che con la forza della disperazione va alla ricerca del pari ma le speranze si spengono al novantesimo quando il bel destro ancora di Zappacosta dal limite lambisce il montante alla destra del portiere ospite.

Non succede più nulla nei quattro minuti di recupero ed il Genoa deve leccarsi le ferite per una sconfitta che non può fare stare tranquilli con tre giornate alle porte ad alta tensione, Perin e compagni nell’impegno di mercoledì in casa del tranquillo Bologna devono trovare la forza e la determinazione per ottenere qualcosa di positivo e determinante per una classifica ancora traballante.

Una prestazione complessivamente insufficiente quella del Genoa, con il solo Zappacosta che ha cercato di trascinare i suoi nel finale, troppo poco per ottenere qualcosa di positivo contro un Sassuolo che per oltre un’ora ha messo in campo tutta la sua superiorità anche se resta il dubbio per la gestione dei due episodi che hanno portato nel primo tempo alla rete di Raspadori ed all’annullamento di quella di Zajc; Masiello al di là dell’errore da matita rossa ha denotato l’usura degli anni, il centrocampo è stato sovrastato da quello ospite ed in avanti le punte, tutte e quattro in campo ed anche con Pjaca nel finale, hanno fatto il solletico a Chiriches e compagni; discreto il rientro di Zapata che dopo una prima frazione in cui ha denotato la desuetudine all’impegno agonistico ha sbrogliato nella seconda frazione un paio di occasioni ospiti pericolose. Tra gli ospiti premiamo i due autori delle reti, Raspadori, classe 2000, rapido e rapace, bomber tascabile che ricorda per certi versi Totò Schillaci e Berardi, enormemente maturato sia caratterialmente che dal punto di vista tattico, capace di sacrificarsi anche in fase di non possesso.

GENOA-SASSUOLO 1-2

GENOA(3-5-2): Perin 6 – Goldaniga 6 Zapata 6 Masiello 4 – Ghiglione 5 (1’ s.t. Shomurodov 5,5) Zajc 5,5 (30’ s.t. Pjaca 5) Badelj 5,5 Behrami 5 (23’ s.t. Cassata 5,5) Zappacosta 7 – Pandev 5 (23’ s.t. Rovella 6) Destro 5 (23’ s.t. Scamacca 5,5) All: Ballardini 5

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6 – Toljan 6 Chiriches 6 Ferrari 6,5 Rogerio 6,5 – Maxime Lopez 6 Locatelli 6,5 (36’ s.t. Bourabia n.c.) – Berardi 7 (36’ s.t. Caputo n.c.) Djuricic 5 (12’ s.t. Defrel 6) Traoré 6 (26’ s.t. Haraslin 6) – Raspadori 7 All: De Zerbi 6,5

Arbitro: Mariani di Aprilia 5 ( Assistenti: Mondin e Pagnotta Var: Pairetto)

Reti: p.t. 14’ Raspadori s.t. 21’ Berardi 40’ Zappacosta

Note: giornata soleggiata e calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Zappacosta (30’p.t.) e Cassata (49’ s.t.). Calci d’angolo: 8-2 per il Genoa.

Recupero : 3 + 4 minuti.

                                                                                               MARCO FERRERA              

 

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.