Samp severa e spietata, si prende pure la testa della Roma

36

La Samp aggiunge tre mattoncini alla sua classifica ed aspetta di mettere gli altri sette nelle quattro partite che rimangono da qui alla fine per arrivare a quella quota cinquantadue che Ranieri ha posto come obiettivo, dopo i ventisei punti dell’andata. Non sarà facile ma contro Inter appena scudettata ed Udinese al Friuli e Spezia e Parma a Marassi si può fare; il grande merito del mister testaccino, spesso criticato ed anche a sproposito, è stato quello di tenere alta la tensione nei suoi, nonostante la salvezza virtuale e da ieri ufficiale, raggiunta ormai da tempo. Di fronte la Roma, strapazzata pochi giorni prima a Manchester, sfortunata e a ranghi ultra ridotti che si è arresa alla maggior freschezza e determinazione dei blucerchiati.

Ranieri sorprende ancora e gioca con Verre supportato da Damsgaard e Jankto alle spalle del solo Gabbiadini mentre Fonseca deve fare la conta su chi mandare in campo e premia tra i pali Fuzato al posto dell’imbarazzante Mirante visto in Inghilterra; l’avvio dei giallorossi è propositivo, per due volte Tonelli è decisivo nel murare prima di piede e poi di testa i tentativi di Mayoral mentre la Samp si vede in avanti solo con una splendida verticalizzazione di Jankto che premia Gabbiadini che cicca la conclusione al volo. Dopo i primi venti minuti lievita la prestazione blucerchiata, con Silva professore in mezzo al campo che mostra le sue doti che raramente abbiamo ammirato in questa stagione, Thorsby vince il novanta per cento dei duelli aerei , Bereszynski ed Augello garantiscono forza fisica e tecnica sulle fasce, Tonelli e Colley sono autentici muri difensivi davanti ad Audero ma Damsgaard si accende raramente e Jankto accoppia la solita quantità a scarsa precisione e Gabbiadini e troppo isolato, raramente supportato da Verre che ha buone giocate ma troppo spesso e lezioso e poco concreto , come al 34’ quando spara a lato da dentro l’area dopo un ottima assistenza di Damsgaard. La Samp prende possesso della metà campo ospite ed esprime anche un calcio piacevole, sospinta e guidata da bordo campo dalle urla di Ranieri e Thorsby scalda i guanti di Fuzato un minuto dopo, imitato poco dopo da Damsgaard il cui destro viene deviato in corner.

Il break capitolino porta Dzeko davanti ad Audero, il bosniaco salta il portiere ma defilato calcia sull’esterno della rete ed allo scadere della prima frazione arriva la rete: Fuzato serve con i piedi Kumbulla che scivola e dà il via libero a Thorsby che da destra premia a rimorchio l’inserimento di Silva che archivia la sua ottima prima frazione infilando di destro il suo primo gol italiano.

In avvio di ripresa c’è subito un tocco di mano in area in caduta di Smalling ma Sacchi di Macerata, che non ci è piaciuto nonostante una partita facile da gestire, punisce una spinta alle spalle di Gabbiadini che non abbiamo visto, poco dopo manca un secondo giallo a Cristante, che sarà graziato un’altra volta nel corso della ripresa, Dzeko segna la sua seconda inutile rete in fuorigioco ed al 18’ Bereszynski sbroglia davanti ad Audero un pericoloso cross da destra di Santon; ma la Samp appare più fresca ed al 20’ mette in ghiaccio il matchsombrero a centrocampo di Silva che serve Verre che al volo spalle alle porta fa viaggiare Jankto che sfrutta l’inabilità del pacchetto arretrato giallorosso ed entrato in area da sinistra fulmina Fuzato per il suo sesto centro stagionale, subito dopo l’uscita di Kumbulla rilevato da Ibanez.

Karsdorp  e Pastore (toh, chi si rivede…) prendono il posto di Santon e Mayoral, la Samp dopo il raddoppio allenta la tensione e gli ospiti potrebbero rientrare in partita, Colley si rende protagonista dell’unica sbavatura della sua partita e permette a Dzeko il servizio per Mkhitaryan che infila ma il bosniaco era partito in posizione irregolare, poco dopo Silva entra con il braccio largo sul cross di Mancini ma sul tiro dagli undici metri Audero è un gatto nell’andare a ribattere con la mano aperta il tiro dagli undici metri del numero nove. Keita e Ramirez danno il cambio a Gabbiadini e Verre ed il senegalese si mette subito in evidenza, prima con un destro dal limite sventato in corner dal portiere ospite e subito dopo con un diagonale sul quale è provvidenziale Mancini nella diagonale per impedire il facile tap-in a Ramirez.

Candreva fa rifiatare Damsgaard, c’è l’esordio del giovane classe 2001 Ebrima Darboe, gambiano, arrivato dall’Africa senza i genitori , una bella storia di vita e di sport da raccontare, che nei dieci minuti in campo mostra buona corsa e tecnica, Ekdal fa muro nel finale al posto di Silva, salutato dagli applausi al termine della sua miglior prova in blucerchiato, nel recupero Keita e Candreva permettono a Fuzato due interventi che ne fanno lievitare il tabellino ed arriva il triplice fischio che sancisce una vittoria meritata dei ragazzi di Ranieri, che attende il segnale di Ferrero per poter proseguire il suo rapporto con la società che un anno e mezzo fa ha raccolto dalle ceneri lasciate dalla disastrosa gestione di Di Francesco e condotta a due comode ed anticipate salvezze.

SAMPDORIA-ROMA 2-0

SAMPDORIA (4-2-3-1): Audero 7,5 – Bereszynski 6,5 Tonelli 7 Colley 6,5 Augello 6,5 – Silva 7,5 (40’ s.t. Ekdal n.c.) Thorsby 7 – Damsgaard 6 (36’ s.t. Candreva n.c.) Verre 6 (27’ s.t. Ramirez 6) Jankto 6,5 – Gabbiadini 6 (27’ s.t. Keita 6,5) All: Ranieri 7

ROMA (3-4-2-1): Fuzato 6 – Mancini 6 Smalling 5,5 Kumbulla 5 (19’ s.t. Ibanez 6) – Santon 5 (23’ s.t. Karsdorp 6) Cristante 5 Villar 5,5 (37’ s.t. Darboe 7) Peres 5 – Mayoral 6 (23’ s.t. Pastore 5,5) Mkhitarian 5 – Dzeko 5,5 All: Fonseca 5,5

Arbitro: Sacchi di Macerata 5

Reti: p.t. 45’ Silva s.t. 20’ Jankto

Note: serata fresca, temperatura sui 13 gradi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Kumbulla, Cristante e Smalling . Calci d’angolo 8-8. Recupero: 1 + 3 minuti.

                                                                                  MARCO FERRERA  

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.