Preziosi guarda al prossimo anno, ma la salvezza non è ancora certa. Olimpico ostico

49

Dopo un mercato estivo pesantemente condizionato da una salvezza giunta all’ultimo sospiro, il Prez ha deciso di non aspettare il verdetto stagionale per rimettersi in marcia. Infatti, iniziare a muoversi solo dopo la fine delle ostilità potrebbe compromettere più di un’operazione. Ed ecco l’avvio precoce del corteggiamento nei confronti di due futuri retrocessi del calibro di Messiah e Kucka. Si tratta, in teoria, di innesti pregiati, e pazienza se la loro carta d’identità è piuttosto… consumata. D’altronde, chi si è mai illuso che, in tempi di pandemia, il Joker decidesse di tornare al felice passato, ricco di investimenti sulle nuove leve pescate soprattutto all’estero?

Comunque, queste prime mosse – il cui esito è tutto da verificare – sono il segnale, pur pallido, di lungimiranza e di una certa fiducia riguardo alla conquista dell’agognata salvezza. Traguardo alla portata, ma ancora legato ad una congerie di eventi. Di sicuro il bottino attuale non sarà sufficiente per cantare vittoria: forse, due punti potrebbero bastare, ma per ripararsi da pessime sorprese ne servirebbe uno in più. Già, ma dove arraffarli? Contro l’Atalanta non di certo, ma anche l’imminente viaggio nell’Olimpico laziale ha le stigmate di impresa impossibile. Persino la sfida interna contro il Sassuolo è diventata una scalata dolomitica, dopo che il crollo della Roma in campionato ha riavvicinato i neroverdi al settimo posto, l’ultimo utile per approdare in Europa. Si confida dunque nella gara in casa di un Bologna ormai fuori dai giochi e nella sfida conclusiva a Cagliari, con i sardi già salvi o quasi e, comunque, in grado di accontentarsi del pareggio.

È doveroso guardare in casa propria, ma come negare che la salvezza passi anche per i confronti che attendono le inseguitrici Spezia e, soprattutto, Benevento? La logica indurrebbe all’ottimismo, ma negli ultimi turni le sorprese sono all’ordine del giorno.

Ed eccoci all’impegno dell’Olimpico. Il posticipo stravinto col Milan segnala una Lazio in grande spolvero, col morale alle stelle e le gambe che girano alla perfezione. Mancherà tra i biancocelesti il miglior difensore, Acerbi, in squalifica, ma non appare una carenza condizionante, pur soppesando il valore non eccelso del sostituto Hoedt. Per il resto, si tratta di una squadra tecnicamente fortissima nella zona nevralgica, fisicamente strabordante in Milinkovic Savic e, in avanti, rapidissima nel trio composto dall’ex Immobile (sbloccatosi in campionato dopo lunga astinenza), Correa (decisivo contro i rossoneri) e Lazzari (spesso imprendibile sulla fascia destra).

Date le condizioni sommarie di Caicedo, l’unico bomber strutturato degli inzaghiani, si prevede un avversario più temibile negli spazi che in area di rigore. Una caratteristica che avrebbe indotto probabilmente Ballardini a confermare Biraschi come centrale difensivo col sacrificio del vecchio titolare Radovanovic, tornato disponibile, ma il guaio muscolare patito da capitan Criscito ha cancellato d’acchito il ballottaggio. Inadatta a certi contesti apparirebbe la lentezza del serbo, che però ha dalla sua una superiore capacità nel lancio lungo, arma decisiva per innescare gli attaccanti. Senza contare che in decine di partite già agli archivi Rado se l’è cavata egregiamente se protetto dalla squadra intera, raggrumata non lontano da Perin. Biraschi, tra i genoani più in palla, giocherà così sul centro-destra, con l’eclettico Masiello dirottato sul versante opposto, in luogo di Mimmo.

Ed eccoci all’altro ruolo forzatamente oggetto di adattamenti: la fascia mancina del centrocampo. Goldaniga è apparso spesso un pesce fuor d’acqua, ma contro una prima linea munita come quella laziale la sua abilità nel contenimento potrebbe risultare preziosa, almeno sin quando il risultato sarà favorevole. Le alternative Czyborra e Ghiglione appaiono assai meno affidabili.

Altro annoso nodo: con chi completare il trio di mediani? Pjaca non ha superato l’esame finestra con lo Spezia, sicché ci si riduce ad un ballottaggio tra Zajc, che almeno il ruolo l’ha frequentato a lungo, pur con prestazioni incolori, e Cassata, che dopo l’apparizione a San Siro è tornato in panca.

Più chiara la situazione in avanti, dove Pandev, per squalifica, non potrà inseguire altra gloria nello stadio in cui raccolse più applausi. Toccherà quasi certamente al risorto Shomurodov, in grado di esaltare le proprie doti di contropiedista, e a Scamacca, ben più in forma rispetto allo spento Destro. Proprio la Lazio fu il primo club ad interessarsi al prode Gianluca, che però declinò per non tradire la sua spiccata fede giallorossa. Chissà che l’aria di personalissimo derby non lo spinga a qualche prodezza delle sue…

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.