Il Genoa vince e raddoppia con lo Spezia, mette in cassaforte derby ligure e scontro salvezza

63

Meritata ed indiscutibile vittoria del Genoa, forse decisiva in chiave salvezza, un mattone fondamentale per la squadra di Ballardini che supera al Ferraris uno Spezia sovrastato dall’esperienza dei giocatori in maglia rossoblù e a rete nella ripresa con i due subentrati.

Ballardini ne cambia due rispetto al pari di sessantasei ore prima contro il Benevento, nell’undici di partenza Goldaniga prende il posto dello squalificato Radovanovic e Pjaca fa l’interno di centrocampo al posto di Zajc mentre lo Spezia, reduce dal prestigioso pari interno contro l’Inter, manda in campo sette giocatori diversi e tutti i titolari fatti riposare contro i nerazzurri.

La terza partita in sei giorni fa temere proprio questo ai tifosi genoani, tanti impegni ravvicinati potrebbero farsi sentire per giocatori che in larga maggioranza sono piuttosto avanti con gli anni nella prima giornata calda dell’anno. Ma dopo neanche un minuto di gioco gli ospiti rischiano la frittata su una rimessa laterale a loro favore, inaugurando una lunga sequenza di errori difensivi: Terzi è costretto ad abbattere Pandev lanciato a rete dalla destra finendo subito ammonito, con i genoani che ne chiedevano addirittura l’espulsione. I ragazzi di Italiano cercano sempre la manovra ma in questo modo, non essendo dotati di piedi “brasiliani”, si espongono a parecchi rischi. Dopo sei minuti il cross da sinistra di Strootman pesca Destro libero di colpire di testa a non più di sette metri da Provedel ma l’attaccante alza la mira e cinque minuti dopo conclude di sinistro dopo l’assist di Pandev con Provedel che si accartoccia con qualche fatica. Passano sessanta secondi e l’estremo spezzino rischia di combinarla davvero grossa, scivola al momento del controllo nell’area piccola e dà via libera a Destro che a sua volta cicca clamorosamente verso la porta sguarnita permettendo poi al portiere di recuperare sul tentativo di Pandev che al quarto d’ora sfrutta male l’unica intuizione dell’anonima partita di Pjaca che lo serve in area ma il macedone non è rapido e troppo molle nel tentativo e viene murato da Terzi.

Il reiterato possesso palla ed il fraseggio fine a se stesso porta gli ospiti per la prima volta dalle parti di Perin solo al 16’ ma Criscito è fondamentale nella diagonale difensiva su Gyasi servito da Pobega all’altezza dell’area piccola, gli ospiti (oggi in maglia azzurra) si affacciano con un sinistro di Bastoni, uno dei pochi sufficienti dei suoi, che finisce sui tabelloni alle spalle di Perin, Badelj perde una palla nella zona centrale e ne approfitta ancora Bastoni che serve Nzola che viene anticipato. Si scaldano gli animi sul terreno e Manganiello fatica a far mantenere la calma, viene ammonito Criscito, i rossoblù attendono ed aspettano di ripartire, contando sulla classe e sull’esperienza superiore e Zappacosta impegna Provedel che si allunga a sinistra su una conclusione da fuori. È il preludio al vantaggio dei padroni di casa: ancora Zappacosta sfugge all’ingenuo Vignali sotto le tribune, conquista il fondo e traversa al centro dove Provedel va in presa bassa, perde la palla ed il solito Pandev è un rapace nel tocco a rete. Ma dopo un minuto il Var Chiffi richiama il mediocre Manganiello che va a rivedere l’azione e ravvisa un tocco irregolare su Provedel che aveva perso la sfera prima dell’incrocio con il centravanti: decisione molto fiscale e gol annullato che ci lascia molti dubbi. Gli aquilotti non riescono mai ad impensierire una retroguardia molto attenta, imperniata su Biraschi schierato centrale di difesa con ai suoi lati due marpioni come Masiello e Criscito che sfruttano la giornata di scarsa vena del tridente avversario, Pandev, forse nervoso per la rete annullata, rifila una gomitata a Bastoni e finisce pure lui nell’elenco dei cattivi, imitato poco dopo dal fantasma di Nzola ed il tempo si chiude con uno splendido dai e vai tra Zappacosta e Badely con il sinistro alto dell’ex Chelsea arrivato a concludere scoordinato.

Squadre al riposo e risultato di parità che sta stretto ai padroni di casa che pur senza entusiasmare non hanno saputo concretizzare una superiorità schiacciante in tema di occasioni contro una squadra che non è quasi mai riuscita a sviluppare una manovra lineare ed efficace, salvata fino a questo punto da un po’ di fortuna e dal Var che ha colto un’impercettibile irregolarità di Destro.

Dopo una prima frazione giocata a ritmi non propriamente alti nel primo quarto d’ora della ripresa ci si affronta ancora più a scacchi, con gli ospiti che fanno maggiormente la partita, con Sena a toccare un infinità di palloni nella zona centrale ma con una manovra sempre monocorde e senza sbocchi; ci vuole una scossa, Ballardini vede i suoi un po’stanchi ed inserisce Scamacca, che sarebbe servito nell’assalto finale al Benevento, al posto dello sfinito Pandev e sei minuti dopo il suo ingresso in campo, al 17’, il centravanti colpisce: Zappacosta scherza per l’ennesima volta a sinistra Vignali, rientra e conclude di sinistro, per Provedel oggi la sfera sembra una saponetta, perde la palla e Scamacca è un falco nel depositare nella porta sguarnita: vantaggio meritato ed importantissimo, arrivato in un momento in cui il Genoa pareva in debito d’ossigeno. A questo punto lo Spezia ha l’obbligo di fare oltremodo la partita, Italiano richiama l’ammonito Terzi per Chabot e manda sul terreno Verde al posto del fumoso Farias mentre poco prima del vantaggio del grifone Estevez aveva rilevato un anonimo Maggiore. Il Genoa gioca dietro la linea della palla ma non rischia nulla, il terzetto difensivo ritorna ad essere un muro davanti a Perin e Badelj e Strootman fanno legna e regalano esperienza al pari di Behrami, entrato al posto di Pjaca che anche oggi, schierato da interno, ha fatto da spettatore, mentre Shomurodov sostituisce Destro sul quale pesano quest’oggi un paio di reti fallite. L’unico brivido al 24’ quando su un cross da sinistra di Bastoni, Perin accenna all’uscita ma poi ritorna sui suoi passi e Nzola ha l’unico guizzo del pomeriggio colpendo di testa troppo centrale una limpida palla gol.

Badelj poco prima della mezz’ora interrompe il possesso ospite con un destro da fuori che lambisce il palo alla destra di Provedel, Masiello è straordinario a dieci dalla fine a murare sottoporta Gyasi pronto a colpire all’altezza dell’area piccola e lo stesso attaccante al 39’, nel momento di maggiore pressione dei suoi e di massima sofferenza per Criscito e compagni, non arriva per un pelo di testa sull’invito al bacio da destra di Verde. Italiano le prova tutte per l’assalto finale con l’ingresso di due ex, Agudelo e Galabinov, per Vignali e Gyasi ma al 41’ arriva la rete che chiude la partita, Strootman fa valere muscoli ed esperienza nella terra di mezzo e lancia nello spazio Shomurodov che sullo scatto sembra avere la moto rispetto al macchinoso Erlic, lo supera nell’uno contro uno e dal vertice sinistro dell’area disegna uno splendido arcobaleno che va a morire nell’angolo alto alla sinistra di Provedel, regalando la definitiva tranquillità ai suoi prima del fischio finale dell’insufficiente Manganiello, arrivato dopo quattro minuti di recupero.

Tre punti pesantissimi e meritati, con nota di merito per il terzetto difensivo sempre attento e puntuale, per Strootman tornato sui livelli di eccellenza di qualche tempo fa, per il solito Zappacosta, tritasassi della fascia sinistra e per Scamacca e Shomurodov, match winner di giornata ed entrati in campo con la giusta cattiveria agonistica.

Più che rimandato lo Spezia di Italiano, lontano parente della squadra che spesso ha sciorinato un buon calcio, mettendo in difficoltà ed ottenendo risultati anche contro avversarie ben più titolate ma l’insufficiente pomeriggio di tanti dei suoi , spesso impotenti e sovrastati dai “vecchietti” di Ballardini, porta a questa sconfitta che obbligherà i levantini a tenere alta la guardia in vista delle ultime cinque giornate che, stante la rimonta del Cagliari, saranno vietate ai deboli di cuore, con il Genoa cui la vittoria, arrivata dopo una lunga sequenza di pareggi e sconfitte, permetterà di affrontare le ultime fatiche stagionali con uno stato d’animo ben diverso rispetto a quanto si poteva prefigurare in caso di mancato successo nel caldo pomeriggio marassino.

GENOA-SPEZIA 2-0

GENOA (3-5-2): Perin 6 – Masiello 6,5 Biraschi 6,5 Criscito 7 – Goldaniga 6 Pjaca 4,5 (18’ s.t. Behrami 6) Badelj 6 Strootman 7 (45’ s.t. Cassata n.c.) Zappacosta 7 – Pandev 6 (11’ s.t. Scamacca 7) Destro 5,5 (18’ s.t. Shomurodov 7) All: Ballardini 7

SPEZIA (4-3-3): Provedel 5 – Vignali 5 (39’ s.t. Agudelo n.c.) Erlic 5 Terzi 5,5 (18’ s.t. Chabot 6) Bastoni 6 – Maggiore 5 (14’ s.t. Estevez 5,5) Leo Sena 6 Pobega 6 – Gyasi 5 (39’ s.t. Galabinov n.c.) Nzola 4,5 Farias 5 (18’ s.t. Verde 5,5) All: italiano 5

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 5

Reti: s.t. 17’ Scamacca 41’ Shomurodov

Note: pomeriggio caldo e soleggiato, temperatura sui 20 gradi. Ammoniti Terzi al 1’, Criscito al 18’, Pandev al 32’, Nzola al 36’, tutti nel primo tempo. Calci d’angolo 3-0 per lo Spezia. Recupero: 2 + 4 minuti.

MARCO FERRERA                         

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.