Samp e Sassuolo per lo spettacolo

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Una volta tanto, ci si potrebbe sedere sul sofà di casa, a godere senza soverchie tensioni la sfida tra due squadre che sanno esprimere un calcio piacevole. Certo, in questa specialità il Sassuolo è più bravo della Sampdoria, che però è un’ideale sparring partner per garantire lo spettacolo.

E la classifica? Stavolta fa capolino distrattamente, anche se non va ignorata in toto. I blucerchiati non si illudono certo di agguantare gli emiliani, colmando i sette punti di attuale ritardo: neppure se riuscissero ad imporsi a Reggio Emilia. Se i neroverdi fossero in crisi, non sarebbe tardi per sperare, ma così non è, come dimostrato dal franco successo della banda di De Zerbi a San Siro.

L’esigenza, platonica finché si vuole, è di puntellare l’attuale nona piazza tenendosi dietro il Verona, che dista una sola lunghezza, e il Bologna, sotto di quattro, ma in questo turno le loro antagoniste sono Inter e Atalanta: improbabile dunque che migliorino.

Sul fronte sassolese, sempre in teoria, si può guardare alla Roma – attuale settima ed ultima formazione con in tasca il pass internazionale – con un briciolo di speranza. Sei sono i punti di ritardo, ma finché i giallorossi saranno distratti dalla prestigiosa avventura in Champions League, sarà più semplice avvicinarsi ad essi ed è doveroso tentare il clamoroso aggancio.

Graduatoria a parte, le due formazioni si affronteranno a viso aperto, senza troppe prudenze. Entrambe amano più agire negli spazi, sfruttando però caratteristiche differenti: la Samp gli inserimenti sulle fasce e le immediate verticalizzazioni, il Sassuolo una manovra più di qualità, che esalti il talento dei suoi giocatori. Le due formazioni sono accomunate dalla mancanza di un centravanti di peso: ergo, si giocherà prevalentemente palla a terra. Nelle file neroverdi sarà assente, per squalifica, quel Djuricic che nella sua avventura blucerchiata non entusiasmò: forfait pesante, anche se Traoré è in grado di sostituirlo degnamente. Per il resto, via all’undici più affidabile, con Berardi e Boga che dall’esterno possono arrecare pericoli in serie.

La Samp non starà a guardare. Ranieri è conscio che il Sassuolo, fortissimo dalla cintola in su, in difesa lascia un po’ a desiderare. Cercherà di approfittarne fidando sulla forma scoppiettante di Gabbiadini e sulle doti di suggeritore evidenziate costantemente da Candreva. Vero, si tratta di tre vecchietti, ma avercene.  Anzi, peserà l’assenza di Quagliarella, escluso all’ultimo dalla lista dei convocati della Sampdoria per un problema al flessore della coscia sinistra, infortunio muscolare che si è riacutizzato durante il match in casa del Crotone.  Intanto, è possibile che al Mapei Stadium si riveda dal primo minuto Damsgaard, pur sempre il migliore tra le nuove leve. In mezzo, conferma per Silva in attesa del miglior Ekdal e in difesa si valuterà con attenzione se rilanciare il convalescente Bereszynski o confermare Ferrari. Quasi certo, infine, il ritorno di Yoshida.

PIERLUIGI GAMBINO

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