Subito fuochi artificiali per il 2-2 con Pandev, poi Genoa e Benevento si placano, la lotta salvezza no

38

Ventuno minuti iniziali di fuochi artificiali, con la palla che schizza da una parte all’altra del campo, come in un flipper impazzito e le quattro reti che disegnano un risultato che alla fine sta bene ad entrambe ma che, in virtù dei risultati maturati, con le vittorie esterne di Fiorentina e Cagliari ed i pareggi di Torino e Spezia, deve mantenere ancora alta la guardia per le formazioni di Ballardini e soprattutto per quella di Inzaghi.

I campani sono subiti aggressivi, il Grifo approccia il match senza la dovuta carica e dopo quattro giri di lancette la torre area dell’ariete Gaich premia l’inserimento in area del furetto Lapadula che sfugge ad un Radovanovic che lo abbatte una volta nei sedici metri, Pairetto non ha dubbi e decreta la massima punizione ed ammonisce il serbo, che salterà lo Spezia, con Viola che trasforma con il suo delicato sinistro all’incrocio destro. I ritmi sono frenetici, il vocione del tarantolato Inzaghi a bordo campo chiama fuori dall’area i suoi, subiti schiacciati a difesa del vantaggio ma già all’11’ arriva il primo pari: da sinistra Strootman traversa nel cuore dell’area, Barba in affanno libera ma serve a Pandev su un piatto d’argento la palla per uno dei gol più comodi del macedone. Passano tre minuti, Viola a centrocampo salta con un tunnel raffinato Strootman e lancia lo scatenato Lapadula che da destra si porta a spasso tutta la linea difensiva genoana, l’ultima opposizione di Radovanovic è ancora troppo blanda ed in area l’italo-peruviano scarica il sinistro sotto la traversa di Perin.

Ma le emozioni non sono finite, entriamo nel minuto ventuno quando Zappacosta insiste al limite, il tiro rimpallato diventa un assist per Pandev che brucia da sinistra il troppo morbido De Paoli ed infila in diagonale Montipò, che avrebbe forse potuto fare meglio nella circostanza, festeggiando la rete numero cento in serie A per l’eterno ragazzo venuto tanti anni fa dall’Est.

Il match vive sull’equilibrio ma dopo questo avvio si stabilizza maggiormente anche se sono i padroni di casa a costruire due buone opportunità, con il diagonale di poco a lato di Biraschi dopo un timido reclamo per un tocco di mano di un giocatore ospite nell’azione precedente e con Destro che elude la farraginosa linea difensiva di Inzaghi e si presenta da destra davanti a Montipò, che lo mura in uscita disperata.

Poco dopo si stira Tuia, parecchio a disagio fino a quel momento ed entra Caldirola e la prima frazione non regala altre emozioni, con Lapadula che continua a scattare su tutte le palle che arrivano dalle sue parti, mettendo a nudo i limiti di Radovanovic in pessima serata ed in chiara difficoltà negli spazi larghi, mentre a centrocampo il solo Badelj appare in buona serata, mal supportato dallo stanco Strootman e dal fumoso Zajc.

La ripresa si apre con un tentativo aereo di Destro murato da Glik, poi al 9’ il destro da fuori di Badelj trova attento Montipò al tuffo sulla destra, prima del quarto d’ora l’ennesimo buco di Radovanovic spalanca un’autostrada a Gaich ma l’argentino è troppo macchinoso e permette la decisiva e fondamentale diagonale vincente a Masiello. Il Benevento gioca sotto la linea della palla, in questa ripresa è il Genoa a fare maggiormente la partita ma non riesce a trovare sbocchi offensivi, con una manovra troppo lenta e monocorde, gli unici strappi si aspettano da sinistra, dove però Zappacosta trova l’attenta opposizione di De Paoli in un duello tra velocisti.

Proprio l’ex blucerchiato a metà tempo prima serve al limite Viola che calcia alto di sinistro e subito dopo confeziona un bel cross per Gaich che ruba il tempo a tutti e la sua incornata fa correre un brivido, spegnendosi vicinissima al palo sinistro di Perin, immobile e battuto a centro porta. A venti minuti dalla fine escono le due punte rossoblù, ormai stanche, rilevate da Shomurodov e Pjaca anche se per l’assalto finale ci sarebbe parsa ben più logica la scelta di immettere Scamacca, che rimane in panchina, al 27’ da destra Biraschi impegna Montipò con un pericoloso tiro cross, dieci minuti dopo Insigne, entrato poco prima al posto di Gaich, conclude alto da buona posizione e Pjaca sporca di testa una bella manovra avvolgente. Dabo dà sostanza in mezzo al posto di un anonimo Ionita, Goldaniga rileva Biraschi e Behrami, entrato con il piglio giusto, lo spento ed ammonito Strootman, con Inzaghi che nel finale richiama l’ottimo Viola per Schiatterella e lo sfinito Lapadula, inserendo a sorpresa il ventenne Di Serio anziché i più scaltri Caprari o Falque.

Ma non succede più nulla, e dopo i tre minuti di recupero il triplice fischio di Pairetto certifica l’ennesimo pari interno della truppa di Ballardini, capace di vincere solo una delle ultime undici partite ed attesa sabato al “Ferraris” dal derby regionale contro lo Spezia dal quale si dovrà cercare di ricavare il massimo per non ricadere nelle antiche paure delle ultime tormentate stagioni.

GENOA-BENEVENTO 2-2

GENOA (3-5-2): Perin 6 – Masiello 6 Radovanovic 4,5 Criscito 6 – Biraschi 5,5 (33’ s.t. Goldaniga 6) Zajc 5,5 Badelj 6,5 Strootman 5,5 (33’ s.t. Behrami 6) Zappacosta 6 – Destro 5,5 (26’ s.t. Shomurodov 5,5) Pandev 7,5 (26’ s.t. Pjaca 5,5) All:Ballardini 5,5

BENEVENTO (3-5-2): Montipò 6 – Tuia 5 (35’ p.t. Caldirola 6) Glik 6 Barba 4,5 – De Paoli 6 Hetemaj 6 Viola 7 (41’ s.t. Schiattarella n.c.) Ionita 5,5 (32’ s.t. Dabo 6) Improta 5,5 – Gaich 5,5 (32’ s.t. Insigne 6) Lapadula 7 (41’ s.t. Di Serio n.c.) All: Inzaghi 5,5

Arbitro: Pairetto di Nichelino 6,5

Reti: p.t. 5’ Viola (rig.) 11’ Pandev 14’ Lapadula 21’ Pandev

Note: serata serena ma umida e piuttosto fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Radovanovic (4’) Strootman (29’). Calci d’angolo 3-0 per il Genoa Recupero: 1 + 3 minuti.

                                                                                                          MARCO FERRERA

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.