La Savate tra i carruggi: Mattia Brusatin e i Camalli di Genova

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La Gente del Porto il bolognese Lucio Dalla se la immaginava indaffarata a giocare a carte e bere vino; forse la sera, perché in giornata, all’ombra di Porta Soprana e della Lanterna, la si è sempre vista nobilitarsi col lavoro.
E un tempo pure col Savate. La disciplina nasce nei  centri più bazzicati del Mediterraneo, le origini vengono attribuite a Marsiglia ma c’è chi mormora che Fouetté e Chassé in Costa Azzurra vi siano approdati dai vicoli della Superba.

È una storia antica a cui danno nuova forma e vita Mattia Brusatin, la Savate Liguria e i Camalli di Genova. Terzo agli Europei di Cogoleto del 2019, categoria 65kg, Mattia promuove sacrificio, costanze e dedizione, come pure, è evidente sin dal “vero” nome, della sua squadra: Camalli De Zena

Da dove nasce la passione per la Savate e quando hai cominciato a praticarlo?

«All’età di 22 anni circa, un po’ per divertimento e un po’ per provare uno sport di contatto»

Quanto ti alleni ogni giorno? Come ti mantieni in forma?

«Nei periodi antecedenti ad un match ci si allena intensamente quasi tutti i giorni, mentre in assenza di gare sicuramente di meno; in ogni caso cerco di allenarmi tre volte a settimana»

Qual è il legame che ti lega alla Savate Liguria e ai Camalli di Genova?

«Ciò che mi lega ai Camalli di Genova e alla Savate sono la Palestra della Compagnia unica portuale, il gruppo di amici e i miei allenatori Paolo Ferrari e Matteo Pittaluga»

Qual è stata per il momento l’emozione più grande della tua carriera?

«Sicuramente è stata salire su un podio europeo, durante il campionato che si è svolto 2 anni fa a Cogoleto»

Quali sono per te i valori dello sport in generale, e in particolare quelli del Savate?

«Nella Savate come, penso, per tutti gli sport, il sacrifico, la costanza e la dedizione. È importante fissarsi degli obbiettivi»

Come hai affrontato il periodo del Covid, difficile per tutti ma in particolar modo per gli sportivi?

«Si, purtroppo il periodo del Covid ha cambiato le abitudini di tutti gli sportivi, personalmente ho cercato di trasformare le risorse che ho intorno nella mia palestra»

Ci racconti un segreto…rivelabile? Una pratica, un rito, un motto, quell’elemento imprescindibile che ti ha portato a diventare un campione

«Nessun segreto in realtà solo tanta voglia di allenarsi e mettersi in gioco»

Una passione al di là del Savate?

«Il Genoa»

Qual è il tuo rapporto con la Liguria? Cosa ti piace di più della Regione?

«Amo Genova, la Liguria e i suoi paesaggi, dal mare ai monti. Da buon genovese non potrei mangiare cucina diversa da quella ligure, toglietemi tutto tranne il pesto»

Che consigli daresti a un bambino o a un ragazzo che si avvicina per la prima volta alla Savate?

«Consiglierei di scegliere la Savate in quanto concilia tanta tecnica, una ottima preparazione fisica e divertimento, che infondo è alla base di tutto»

Quali sono i tuoi programmi per il 2021?

«Per adesso, per il 2021 non ho programmi, continuerò ad allenarmi come ho sempre fatto»

Federico Burlando

Per ulteriori informazioni:

CAMALLI DE ZENA SAVATE. piazzale San Benigno 116124 Genova. Tel.: cell. 3403289750. Referente: Paolo Ferrari

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.