Anche col Crotone Ranieri potrebbe disporre “l’usato sicuro”, obiettivo 52 punti

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La seconda sfida diretta stagionale ha confermato che tra Sampdoria e Verona non c’è partita. Non può essere un caso che i bluerchiati abbiano vinto tutti e due i match. Sabato, appena Ranieri ha schierato tutti i suoi pezzi da novanta, i gialloblù si sono sgretolati, denunciando un difetto antico: la scarsa tenuta alla distanza. Adesso il vantaggio degli scaligeri è in classifica è sceso ad appena due lunghezze, che la banda di Ranieri potrebbe già limare a breve giro di posta, insediandosi così sul nono scalino della graduatoria. Semmai, più che da Lazovic e compagni, dovrebbe guardarsi dall’ascesa di un garibaldino Bologna, che mister Mihajlovic saprà come mantenere sul pezzo sino alla conta finale.

Comunque, che sia nono o decimo posto, poco cambia. La Samp sta rispettando appieno gli obiettivi di inizio corsa e, semmai, può dolersi di aver dovuto rinunciare per un periodo… infinito ai servigi di Manolo Gabbiadini, la cui classe avrebbe portato nelle casse doriane un gruzzolo supplementare di punti. Anche nell’ultimo anticipo, il suo inserimento unito a quello di Keita e Candreva, ha rivoltato il match come un calzino. E se del senegalese, discontinuo di natura, non ci si può affatto fidare (può decidere da solo le sorti di un incontro cosiccome farla da spettatore), il bergamasco e anche l’ex interista rappresentano garanzie assolute dell’oggi e anche del domani: insomma, il classico “usato sicuro”. Vero che Candreva ha già spento 34 candeline e che Gabbia si avvicina a quota 30, ma la prossima Samp potrà tranquillamente partire da loro due.

Discorso opposto si può invece sviluppare per la “nuova ondata”, che non sta lanciando messaggi incoraggianti né alla società né all’allenatore. Perfino Damsgaard inizia a far storcere il naso e a dare pienissima ragione a mister Ranieri, che spesso lo ha posto sulla graticola escludendolo ai primi accenni di giornataccia. Il danese ha tutti i mezzi per diventare un uomo mercato, ma non prima dell’estate 2022, confidando che sappia sfruttare il campionato a venire per ambientarsi definitivamente ad accrescere la propria costanza di rendimento.

Su Damsgaard occorrerà semplicemente attendere, mentre Verre e La Gumina ormai si stanno avviando verso la definitiva bocciatura. Il primo aveva prodotto un avvio di stagione fiammeggiante, ma da mesi si è smarrito: va catalogato tra i cosiddetti “giocatorini”, belli a vedersi, ma inconsistenti, e si è capito chiaramente come mai, ogni anno, il club di appartenenza finisca per scartarlo. Il secondo si è invece guadagnato un giudizio ancor più drastico: non è giocatore da serie A, e i dirigenti blucerchiati hanno preso un solenne abbaglio.

Nei prossimi giorni, passata questa settimana densa di appuntamenti agonistici, Ranieri e Ferrero parleranno anche di programmi tecnici. D ‘altronde, sulla continuazione del matrimonio neppure i bookmakers fisserebbero una quotazione. Le recenti dichiarazioni del mister sono state troppo esplicite per lasciare spazio ad uno sbocco negativo e anche le ultime frasi del presidente si sono sintonizzate sull’identica lunghezza d’onda.

L’epilogo è quello più logico, e pazienza se sta maturando attraverso una via tortuosa. D’altra parte, sino ad un mesetto fa la Samp stava ansimando a livello di risultati e anche di prestazioni e la stessa tifoseria era sul piede di guerra nei confronti del testaccino. La metamorfosi registrata nelle ultime settimane non poteva che cagionare un generale cambio di umore e di strategie.

Per qualche tempo si è addirittura pensato che Ranieri non avesse in mano la squadra, ma certi timori sono svaniti, come dimostra la risposta offerta dai giocatori alle recenti sollecitazioni del tecnico, perentorio nel fissare un traguardo (i 52 punti finali) in grado di tener desti attenzione ed impegno da parte del gruppo. L’ennesima conferma del nuovo corso è attesa nella sfida di Crotone che, classifica alla mano, appare una semplice formalità. Gli ultimi della classe probabilmente lasceranno le penne, ma per Audero e C. non sarà così semplice spuntarla. Potranno trovare agevolmente la via del gol contro una difesa alquanto allegra, ma anche incassarne qualcuna dagli avanti rossoblù (lo scatenato Simy in testa) che non meriterebbero affatto di retrocedere.

Sir Claudio procederà senz’altro a qualche altro cambiamento, immettendo subito i suoi titolari in avanti, fors’anche Quagliarella se il capitano fornirà assicurazioni riguardo alle sue condizioni fisiche. A centrocampo improbabile l’impiego di Ekdal, che può guarire con calma, e in difesa, senza lo squalificato Yoshida, non è affatto escluso che tocchi (per un normalissimo turnover) a Ferrari piuttosto che a Tonelli.

PIERLUIGI GAMBINO

 

 

 

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