Al Rapallo il round salvezza con la Locatelli

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Stecca il primo match salvezza la Locatelli, superata dal rinnovato Rapallo in un match dai tre volti, con le lontre che prima si dimenticano di entrare in campo, subendo un imbarazzante 0-4, poi rialzano la testa rifilando alle ruentine un 6-2 in un tempo e mezzo ed infine, dopo una fase equilibrata fra metà terzo ed inizio quarto tempo, cedono proprio nell’ultima parte di gara, quando le cose sembravano mettersi al meglio, avendo il Rapallo perso per raggiunto limite di falli la sua giocatrice migliore, Svetlana Kuzina.

La prima frazione ha dato subito una svolta al match con il Rapallo determinatissimo e la Locatelli che ha lasciato negli spogliatoi grinta, fame e forse anche un po’ di umiltà: al di là del rigore inesistente col quale gorrino da Rapallo apre la strada alla sua ex squadra (designazione quantomeno bizzarra avendo il direttore di gara svolto quasi per intero la sua carriera nella società ruentina dove è nato e cresciuto, figlio del Gorrino grande e storico massimo dirigente del Rapallo e illuminato fautore della pallanuoto femminile gialloblu), rigore trasformato da Gitto con grande bravura, la squadra capitanata da Giulia Fiore ha un impatto felicissimo sulla partita e, complice l’imperdonabile indolenza delle genovesi, realizza altri tre bei gol con Kuzina, ancora Gitto e Sessarego, raggiungendo il primo intervallo con un rassicurante vantaggio di quattro reti.

Se c’è però una dote che non fa difetto alla Locatelli è la forza d’animo e la perseveranza, ma ci vuole una scintilla per provare a raddrizzare la barca. Cecilia Grasso è quella scintilla ed anche di più: si scatena guadagnando rigori, espulsioni, segnando e regalando assist: è di Grasso la rete dell’ 1-4, poi dopo un errore su rigore di Ravenna, Eleonora Bianco realizza su un secondo penalty il 2-4, Kuzina risponde con una fantastica bomba da fuori restituendo col 2-5 un vantaggio rassicurante al Rapallo, ma ancora una magia di Grasso riporta Genova in scia. La Locatelli si sta facendo sotto, e a questo punto il direttore di gara dopo due falli in attacco del centro ruentino non sanzionati espelle proprio Grasso in fase di marcatura, le lontre difendono bene e ripartono sulla sinistra in controfuga  proprio con Cecilia Grasso rientrata dal pozzetto, tuttavia lo sciagurato rilancio di Asia Avenoso è corto e Grasso nel tentativo di recuperare la palla commette un fallo sulI’ avversaria in anticipo: siamo circa a metà campo e la ruentina nel recuperare palla sta nuotando verso il bordo opposto a quello di gorrino che sanziona dapprima un giusto fallo semplice che però dopo un secondo, su cortese, ma non troppo, richiesta della panchina del Rapallo, viene trasformato nella seconda espulsione temporanea di Cecilia Grasso, costretta al cambio, e oltre al danno arriva la beffa del 3-6 per mano di capitan Giulia Fiore. La Locatelli però è decisamente rientrata in gara, sia sul piano fisico che su quello psicologico  e Eleonora Bianco è bravissima a pescare un angolino “impossibile” riportando le lontre a -2 prima della fine del secondo tempo.

Si riprende a giocare ed è Elena Bissocoli a completare con una bellissima doppietta personale la rimonta biancorossoblu: si ricomincia da 6-6. a 12 minuti dal termine., ma l’equilibrio dura poco, perchè prima Kuzina e poi Cabona in superiorità numerica riallontanano il Rapallo, Ravenna sigla il 7-8 a uomo in più, ma a 23″ dalla fine ancora Cabona sigla il 7-9. Le genovesi però si riorganizzano e confezionano una azione che potrebbe essere decisiva: a 5″ dalla fine infatti guadagnano un rigore che le riporta a -1 (8-9, gol,di Irene Rossi), e soprattutto la più temuta avversaria, Kuzina, è fuori per raggiunto limite di falli.

Sembra la svolta in positivo per la Locatelli, anche a giudicare dalla reazione del tecnico del Rapallo che passa l’ultimo intervallo ad urlare di tutto alle sue, naturalmente non sanzionato da un gorrino permissivo ad intermittenza, mentre sarà, al contrario, la svolta in negativo: bravissimo il Rapallo a tirare fuori ogni energia residua, malissimo la Locatelli, che nel momento di produrre il massimo sforzo si siede, commette due leggerezze difensive che spianano la strada alle reti decisive di Cabona e Cò; poi segna un gran gol Clelia Donato, ultima ad arrendersi della sua squadra, e poi lascia spazio anche alla rete conclusiva di Ursula Gitto. Peccato, un’occasione persa, ma il campionato ne presenterà altre, ora mancano due settimane per Carbone e le ragazze per prepararsi alla trasferta di Torino, che non sarà semplice, ma neppure impossibile.

Commento del tecnico della Locatelli Stefano Carbone: “Abbiamo meritato di perdere senza alcun dubbio, abbiamo fatto la partita nel bene e soprattutto nel male, con un inizio imperdonabile, una gestione lenta, scolastica e prevedibile delle superiorità, e nelle inferiorità numeriche siamo state poco scaltre, oltre che lente e impacciate. La difesa ha toccato più volte apici di autolesionismo mai visti prima..Oggi solo tre o quattro giocatrici hanno giocato ad un livello dalla sufficienza in su, e con queste premesse è difficile pensare a motivi di soddisfazione, In realtà però, quando ci siamo messe a giocare abbiamo dato una dimostrazione di noi superiore anche a quella della gara di andata” 

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.