Samp battagliera e sfortunata, cede 2-0 a un ottimo Napoli

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Prosegue la rincorsa Champions del Napoli che ottiene al “Ferraris” la quinta vittoria consecutiva, dopo il recupero perso mercoledì scorso a Torino contro la Juventus.

Successo meritato per la differenza tecnica e di occasioni ma nella ripresa non avrebbe fatto gridare allo scandalo il pari di una Samp più determinata, con la rete di Thorsby annullata dopo la chiamata al Var di Aureliano.

Ranieri ha molti problemi in mezzo per le assenze contemporanee di Ekdal e del suo alter ego Silva ed adatta Jankto a fianco di Thorsby, trascurando sia Verre che il giovane Askildsen, più adatti al ruolo, Tonelli non è al meglio e lascia il posto a Yoshida; Gattuso dà fiducia ad Osimhen come terminale offensivo ed ha l’imbarazzo della scelta, avendo recuperato tutti i suoi effettivi.

La partita è subito godibile nel freddo invernale di Marassi sferzato dal vento, il Napoli si fa preferire per proprietà balistiche ma la Samp appare presente sul terreno anche se tutte le volte che trovano spazio tra le linee gli azzurri , oggi in maglia “Argentina”, rischiano di fare male e dopo cinque lancette di orologio l’inserimento da destra di Politano trova Zielinski che fallisce un rigore in movimento e manda sul fondo pressato da Bereszynski che poco dopo è decisivo in una chiusura su Insigne. La Samp soffre soprattutto sulla sinistra, dove le sovrapposizioni di Di Lorenzo e Politano mandano in difficoltà Augello, scarsamente aiutato da Damsgaard ed a metà tempo è provvidenziale Yoshida a sventare un flipper pericoloso nato davanti ad Audero dopo l’iniziativa di Fabian Ruiz, il migliore dei suoi in questo avvio per dinamicità e capacità di far viaggiare la palla. Finalmente dopo 24’ di discreto calcio ma di nulla offensivo la Samp fa un break, grazie ad una palla recuperata dall’onnipresente Thorsby, imbattibile nel gioco aereo, che serve ai venticinque metri il fin lì assente Gabbiadini che spedisce a lato di sinistro ma viene fermato fallosamente al momento della battuta da Manolas, che finisce nell’elenco dei cattivi; ci si attende il sinistro di Manolo su punizione ed invece Candreva trasforma rugbisticamente altissimo sulla traversa di Ospina.

Sul rovesciamento di fronte il classico movimento di Insigne, con il destro a giro, trova pronto al tuffo Audero, che storna in corner in maniera un po’ goffa ma efficace, anche disturbato dal vento, la partita vive una fase di equilibrio, con Colley che giganteggia  e prevale nei duelli con Osimhen, in un duello molto fisico ma correttissimo e leale ma al minuto 35 arriva la rete ospite: è splendida la manovra centrale in velocità tra Zielinski, Osimhen e Fabian Ruiz e lo spagnolo dal limite con un sinistro chirurgico infila l’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole portiere doriano. Prima della fine del tempo i partenopei legittimano il loro vantaggio con Politano che chiude maldestramente a lato ciabattando la splendida assistenza da destra dell’imperversante Di Lorenzo.

La Samp appare più tonica in avvio di ripresa ed alza il baricentro e dopo quattro minuti costruisce la sua prima vera occasione con Jankto che da sinistra serve all’altezza dell’area piccola Gabbiadini che viene magistralmente murato in corner da Koulibaly, al 6’ il contropiede ospite rischia di far male con Ruiz che serve in area Zielinski il cui destro viene salvato in corner da Audero che poco dopo è impreciso nel tuffarsi sulla conclusione da fuori ancora dello spagnolo ma reattivo sulla ribattuta a colpo sicuro di Insigne. La partita vive la sua fase migliore, non passano neanche sessanta secondi che Damsgaard lancia nello spazio Gabbiadini che entra in area da sinistra, si allunga di quel tanto la sfera che permette ad Ospina l’uscita a valanga che salva la propria porta, lo sbilanciamento alla ricerca del pari, con Ranieri che ha modificato qualcosa nella disposizione in campo, espone i blucerchiati ad una serie di pericoli e Colley rischia l’autorete per arginare il tiro cross di Mario Rui. Manca un giallo a Manolas in una ripartenza della Samp a centrocampo, una decisione che avrebbe potuto avere un peso importante a mezz’ora dalla fine, con una conclusione fiacca e centrale termina la partita di Quagliarella, rilevato da Keita, con il capitano che pare accusare un problema muscolare, speriamo di poco conto e Gabbiadini dal limite esalta con un bel sinistro ma di facile lettura il volo di Ospina.

Mertens e Lozano rilevano Politano e Zielinski ed alla mezz’ora la Samp raggiunge il pari: sul calcio d’angolo da destra di Candreva svetta all’altezza dell’area piccola la zazzera bionda di Thorsby che di prepotenza infila sotto la traversa, è un pari che premia il miglior blucerchiato in campo ma la gioia dura poco perché Valeri viene richiamato al Var ed annulla, sembra perché il norvegese si appoggi su Koulibaly anche se forse l’irregolarità la commette Keita ostacolando Ospina in uscita. Il Napoli stringe i denti per conservare il prezioso vantaggio e non lascia ulteriori spazi ad una squadra che appare incapace di trovare un’altra giocata vincente, le ripartenze rischiano di fare male e dopo un colpo di testa centrale di Osimhen ed un destro scentrato di Mertens servito da Insigne al 40’ Keita denota la sua involuzione calciando alto dal limite dopo il bel lancio a tagliare il campo di Thorsby e l’appoggio di Candreva.

Entrano Verre e Leris per Jankto e Damsgaard ed a tre minuti dalla fine un contrasto falloso di Mertens su Thorsby, non sanzionato da Valeri, permette al belga di lanciare nello spazio Osimhen che entrato in area da destra evita il contrasto di Yoshida, troppo molle nella circostanza, ed infila Audero per la rete che chiude il match, con Gabbiadini la cui conclusione centrale sui titoli di coda non impensierisce l’estremo campano.

Come detto in avvio successo meritato degli uomini di Gattuso anche se pesano alcune decisioni di Valeri che non ci hanno convinti del tutto, tra gli ospiti ha giganteggiato Fabian Ruiz, migliore in campo al di là dell’importante segnatura ed è risultata ottima anche la prova di Koulibaly, dominatore nei propri sedici metri oltre a quella di Di Lorenzo, stantuffo inesauribile sulla destra, con Ospina sempre pronto e reattivo sui rari attacchi doriani.

Tra i blucerchiati su tutti Thorsby, ritornato ai suoi livelli migliori e sfortunato in occasione della rete annullata mentre non lo ha supportato il suo occasionale compagno di reparto odierno, Jankto, impreciso ed un pesce fuor d’acqua nella posizione centrale; Audero ha denotato qualche problema dovuto al forte vento che spesso ha sporcato le traiettorie ma ha tenuto comunque in partita i suoi con un paio di interventi importanti, Colley ha spesso giganteggiato nei duelli con Osimhen così come Bereszynski è apparso in ottima condizione fisica ed atletica, mentre Augello non ha garantito la consueta spinta, preoccupato specie nei primi quarantacinque minuti dalla coppia di destra avversaria. Poco incisivi gli esterni, segnatamente Damsgaard dal quale ci si attendono sempre quelle giocate che sono mancate ad una squadra con poca fantasia, con Candreva diligente ma scarsamente pericoloso ed autore di una prova comunque generosa e dispendiosa dal punto di vista fisico. In avanti Gabbiadini è sempre in grado di creare problemi anche nelle giornate in cui si vede poco, Quagliarella, non al meglio, ha dispensato il suo consueto apporto in termini d’esperienza e generosità sostituito poi dal solito Keita, che non entra mai in campo con la giusta determinazione ed appare ormai lontano dal progetto tecnico di Ranieri.

SAMPDORIA-NAPOLI 0-2

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6 – Bereszynski 6,5 Yoshida 5,5 Colley 6,5 Augello 5,5 – Candreva 6 Thorsby 7 Jankto 5 (40’ s.t. Verre n.c.) Damsgaard 5,5 (40’ s.t. Leris n.c.) – Quagliarella 6 (21’ s.t. Keita 5) Gabbiadini 6 All: Ranieri 5,5

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina 6,5 – Di Lorenzo 6,5 Manolas 6 Koulibaly 7 Mario Rui 6 – Fabian Ruiz 7,5 (45’ s.t. Bakayoko n.c.) Demme 6 – Politano 6 (29’ s.t. Lozano 5,5) Zielinski 6 ( 29’ s.t. Mertens 6) Insigne 6 (45’ s.t. Elmas n.c.)- Osimhen 6 All: Gattuso 6,5

Arbitro: Valeri di Roma 5

Reti: p.t. 35’ Fabian Ruiz s.t. 42’ Osimhen

Note: giornata fredda ed invernale, terreno di gioco in buone condizioni nonostante la pioggia caduta nelle ore prima del match. Calci d’angolo 8-7 per la Sampdoria. Ammoniti: Manolas , Koulibaly e Lozano. Recupero: 0 + 6 minuti.

MARCO FERRERA

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