Genoa e Fiorentina sottotono, si spartiscono la posta: 1-1

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Meglio due feriti che un morto. Così sosteneva un antico allenatore della Samp fine anni settanta, Enzo Riccomini ed il pari di oggi uscito sulla ruota di Genova consente a Genoa e Fiorentina di allontanarsi ulteriormente di un punto dal Cagliari, sconfitto in casa dal Verona e lontano dieci punti dal Grifone a nove giornate dalla fine sul terz’ultimo scalino della classifica. Partita a ritmi soporiferi, certo c’è il rammarico per un Genoa che non ha saputo approfittare della superiorità numerica di quasi un intero tempo per la sciagurata espulsione di Ribery ad inizio ripresa e che recrimina per un intervento nel recupero ai danni di Zappacosta in area che Maresca non è andato a rivedere al Var, scatenando l’ira dei giocatori di casa.

È un Genoa con scarsa fantasia quello messo in campo da Ballardini, premiato ad inizio match per le cento panchine con il Grifone, Pandev non è nemmeno in panchina dopo le fatiche con la nazionale e Behrami viene preferito al più fantasioso Zajc, con Biraschi , un difensore, schierato come esterno di centrocampo mentre Iachini, al ritorno sulla panchina gigliata, si affida al gioiellino Vlahovic supportato da Ribery (17 anni di differenza tra i due).

L’avvio è lento e dopo un’incornata centrale di Milenkovic su punizione da sinistra di Pulgar, al primo affondo il Genoa passa al 13’: Zappacosta da sinistra traversa lungo per Scamacca che prende il tempo a Quarta e quasi all’altezza della linea di fondo rimette acrobaticamente a centro area per Destro che non lascia scampo a Dragowski. I viola, che erano partiti con buona personalità, perdono fiducia ma i rossoblù non sanno approfittarne, Behrami e Strootman, ammonito in avvio, sono troppo lenti e non riescono ad innescare la coppia di punta che appare in buona giornata, al pari di Zappacosta inarrestabile quando si lancia sulla fascia vanamente inseguito da Caceres. Ed al 23’ arriva il pari, il lungo lancio dalla zona centrale di Pezzella viene letto male da Masiello che si fa anticipare di testa da Castrovilli che serve Vlahovic, con il numero nove che ruba il tempo a Radovanovic ed in diagonale fulmina con il sinistro Perin.

Come detto le uniche preoccupazioni ai toscani le procura Zappacosta che subito dopo la mezz’ora ruba palla a Pulgar e si invola sotto i distinti, entra in area ma al momento del tiro viene murato, poco dopo il tiro cross di Caceres diventa insidioso per Perin che smanaccia in corner, dopo un palo di Destro , partito però in fuorigioco, su un lancio di Strootman, il tempo si chiude con un’ altra leggerezza di Masiello che svirgola di testa e nel cuore dell’area Castrovilli tenta la rovesciata acrobatica, colpendo male e cestinando sul fondo.

La ripresa si apre con la follia di Ribery che entra con il piede a martello su Zappacosta sotto la tribuna meritando la sacrosanta doccia anticipata, ci si attende un Genoa che possa cambiare marcia per mettere in difficoltà una squadra che in questa stagione ha spesso denotato pericolose amnesie ma Dragowski non corre particolari rischi, se escludiamo un tentativo di Radovanovic su punizione di Strootman al 9’ ed un destro fuori misura di Scamacca lanciato da Behrami, con Ballardini che dopo un quarto d’ora manda in campo Zajc sperando in qualche lampo fantasioso al posto di Biraschi, autore di una diligente prestazione ma sprovvisto delle qualità per spingere sulla fascia. I viola comunque non soffrono più di tanto ed al 21’ Bonaventura si inserisce e mette di poco alto di testa l’iniziativa da sinistra di Venuti, il tecnico ravennate inserisce Ghiglione e Pjaca per Behrami e Destro, nel tentativo di aggirare sulle fasce la linea difensiva approntata da Iachini imperniata su Pezzella, con l’ex allenatore della Samp che richiama Caceres e Bonaventura per Biraghi e Eysseric. Un destro di Badelj, piuttosto impreciso alla distanza dopo un buon primo tempo, termina alto, il cross da destra di Ghiglione al 33’ sfila lungo l’area piccola e non trova l’impatto vincente del solito incursore Zappacosta, anche Melegoni e Shomurodov fanno rifiatare Strootman, molto in ombra e stanco questo pomeriggio e Scamacca, calato pure lui alla distanza mentre Iachini risponde con Callejon per Castrovilli.

Ed a 5’ dal termine Criscito, autore fino a quel momento di una prestazione molto attenta e senza sbavature, perde una palla sanguinosa sulla propria tre-quarti, s’invola Vlahovic ed è provvidenziale la chiusura di Radovanovic per impedire al centravanti di presentarsi davanti a Perin. Zappacosta non approfitta due minuti dopo di una palla bucata da Venuti spedendo a lato da buona posizione ed al terzo dei quattro minuti di recupero arriva l’episodio menzionato in avvio, con l’ex Chelsea fermato nei sedici metri da un intervento sul piede di Eysseric, che Maresca non va a rivedere al Var tra le proteste generali e che lascia qualche dubbio.

Punto che muove la classifica ma restano i rimpianti per una partita che con un cambio di marcia nell’ultima mezz’ora, approfittando della superiorità numerica, avrebbe potuto regalare la vittoria contro una Fiorentina che alla fine merita la divisione della posta al termine di novanta minuti non indimenticabili ma utili per allontanarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica.

GENOA-FIORENTINA 1-1

GENOA (3-5-2): Perin 6 – Masiello 5 Radovanovic 6 Criscito 6 – Biraschi 6 (16’ s.t. Zajc 5,5) Behrami 5,5 (25’ s.t. Ghiglione 6) Badelj 5,5 Strootman 5,5 (38’ s.t. Melegoni n.c.) Zappacosta 7 – Destro 6,5 (25’ s.t. Pjaca 5,5) Scamacca 6 (38’ s.t. Shomurodov n.c.) All: Ballardini 6

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 6 – Milenkovic 5,5 Pezzella 6,5 Martinez Quarta 6 – Caceres 5,5 (25’ s.t. Biraghi 6) Bonaventura 6 (25’ s.t. Eysseric 5,5) Pulgar 5,5 Castrovilli 6 (38’ s.t. Callejon n.c.) Venuti 5 (44’ s.t. Amrabat n.c.) – Ribery 4 Vlahovic 7 (44’ s.t. Kouame n.c.) All: Iachini 6

Arbitro: Maresca di Napoli 6

Reti: p.t. 13’ Destro 23’ Vlahovic

Note: giornata piuttosto calda e con squarci di sole alternati a qualche nube, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 4-2 per il Genoa. Ammoniti: p.t. Strootman per gioco scorretto s.t. Zajc e Pulgar oltre al tecnico Iachini per proteste.

Espulso al 6’ s.t. Ribery per gioco scorretto. Recupero: 0 + 4 minuti.

MARCO FERRERA         

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