Lotta ed emozioni sino al 94′, lo Spezia vince 2-1 e respinge l’arrembaggio del Cagliari

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Lo Spezia sembrava condannato alla retrocessione, poi prossimo a salvarsi, quindi di nuovo immerso nella bagarre e di nuovo quasi, praticamente salvo. Un campionato emozionante e pazzerello, un po’ come molte delle partite dell’undici di Italiano. Lo scontro salvezza è l’ennesimo capitolo, una partita al cardiopalma non solo per le condizioni di classifica.

Italiano non smentisce il suo 4-3-3: davanti a Zoet, la linea Ferrer, Ismajili, Erlic, Marchizza; in mediana il terzetto da nazionale Maggiore, Ricci e Pobega, con il 26nne romano addirittura convocato in quella maggiore e gli altri due nell’Under 21; quindi Farias e Gyasi alle spalle di Piccoli.

Semplici si aggrappa alla solidità del 3-5-2, con Rugani-Godin-Klavan a coprire, Nandez e Nainngolan a imperiare in mediana e il duo d’arieti Joao Pedro-Pavoletti a lavorare di sfondamento.

Sin da subito gli Aquilotti che avanzano sempre e i Sardi che hanno bisogno di vincere si affrontano a viso aperto, cercando di segnare almeno un gol in più degli avversari invece che subirne uno in meno. Son squadre che lottano per non retrocedere, ma la necessità o la consuetudine le spingono più verso l’arrembaggio che al galleggiamento a vista.

Al 2’ Joao con una scoccata improvvisa tenta il vantaggio blitz, a lato di un soffio. Lo scatenato brasiliano va altre due volte vicino ad aprire i giochi, al 12’ e al 13’, ambedue le volte sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prima grazie a un’incornata cui si oppone Zoet, poi con un’altra bordata. Lo Spezia risponde con Farias, che penetra baldanzoso in area e calcia da posizione defilata, Cragno trattiene. Il verdeoro in prestito proprio dai sardi al 21’ ci riprova su punizione, ma il numero uno rossoblù, anche lui convocato da Mancini, blocca sicuro.

Piano piano sono i bianchi di Italiano che conquistano il pallino del gioco, mentre gli avversari nella primissima fase di gioco erano stati i più convincenti. Nonostante la competitività e l’aggressività che contraddistinguono il match, nessuno riesce a passare. L’ultima grande emozione del primo tempo è un’imbucata di Farias per Piccoli che, al 40’, solo contro Cragno, manda di poco a lato.

Nell’intervallo entra Bastoni per Marchizza.

Non sarà questo cambio la causa della svolta, ma i padroni di casa cominciano la ripresa sprizzando scintille: Maggiore al 49’ serve con un lancio al contagiri Piccoli che però non controlla bene e non riesce a imprimere forza alla sua conclusione, ma si fa perdonare subito dopo: rilancio di Cragno, Gyasi sottrae il pallone a un incauto Klavan, crossa per il bomber in prestito dall’Atalanta, colpo di testa ed è 1-0.

Le Ali della Vittoria sembrano sospingere gli Aquilotti, che, non paghi del vantaggio, si gettano in picchiata alla ricerca del raddoppio. Più vanno a stanare gli avversari e meno questi, in evidente difficoltà, riescono a reagire. Sempre più schiacciati dal pressing dei liguri, sembrano sul punto di collassare da un momento all’altro.

Semplici deve cambiare e al 67’ immette Simeone e Pereiro per Pavoletti e Lykogiannis, e la partita prende tutta un’altra inerzia: al 73’ il Cholito serve il 25nne uruguayano, tiro e paratona di Zoet. Al 75’ è l’argentino ex Genoa a sciupare una gigantesca occasione per il pareggio: Joao Pedro lo imbecca alla perfezione con un cross rasoterra, la punta però ci arriva male e a porta vuota da pochi passi manda alto.

Nel momento migliore del Cagliari arriva l’ennesima beffa di una stagione maledetta: al 80’ Maggiore sparacchia al volo su invito di Bastoni, il pallone assume una traiettoria insidiosa e traditrice, che carambolando supera Cragno.

Ultima girandola di cambi quando tutto sembra finito, e invece già al 83’ il Cagliari accorcia: angolo, sponda di Rugani, Pereiro infila.

Gli ultimi minuti sono pazzeschi, con lo Spezia proiettato in una delle sue ormai leggendarie partite in cui tutto può succedere e il Cagliari in una di quelle disperate rimonte che da qualche anno sono un suo marchio di fabbrica.

Al 86’ contropiede Spezia con Ricci che lancia Acampora, subentrato 4 minuti prima a Maggiore, tiro a giro dal limite, fuori di un soffio.

Al 88’ uno contro uno Nandez-Zoet, prevale l’olandese ex PSV Eindhoven, sempre più decisivo in questo finale di stagione per le buone sorti dello Spezia.

Quattro minuti di recupero. All’ultimo dei quali il Cagliari va in gol! Ultimo pallone in area, laddove si possono trovare solo la speranza ultima Dea e Joao Pedro ultimo a mollare. Ci arrivano entrambi, conclusione potente e disperata da dentro l’area, ma, la posizione di fuorigioco di Simeone, partecipe all’azione, è di fuorigioco. All’andata era stato lo Spezia a pareggiare 2-2 al 94′, gli Dei del calcio notoriamente non amano l’equità.

La posizione degli Aquilotti è ora, vinto con suspence lo scontro diretto, molto più tranquilla, ma la sensazione è che con i ragazzi di Italiano ci si possa sempre aspettare di tutto. Perlopiù in positivo.

Federico Burlando

 

 

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