Samp horror per 60′, poi finale con brividi ed emozioni: il Cagliari fa 2-2 al 95′

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Il destro della disperazione da fuori di Nainggolan al sesto minuto di recupero deviato da Yoshida regala al Cagliari un pari meritato per quanto visto in campo per tre quarti di partita ma quanti rimpianti per una Samp che con questi tre punti avrebbe di fatto archiviato la pratica salvezza. Da subito la partita la fanno gli ospiti, tutta un’altra squadra rispetto a quella timida versione Di Francesco vista recentemente al “Ferraris” contro il Genoa. Nel primo tempo la Samp non la vede quasi mai e gira a vuoto, gli ospiti comandano la partita tatticamente ed agonisticamente e dopo due pericoli sventati da Audero su Joao Pedro, con l’attaccante brasiliano in entrambe le occasioni in fuorigioco, dopo undici minuti arriva la logica punizione per Ekdal e compagni. Dopo la bella chiusura di Bereszynski, che risulterà il migliore dei suoi, sull’arrembante Lykogiannis, dal fallo laterale Pavoletti la smista di testa a Joao Pedro che esplode il destro, Audero è reattivo ma tutta la linea difensiva resta a guardare il numero dieci che raccoglie la respinta e porta avanti i suoi, per la sua tredicesima rete stagionale.

Passano solo quattro minuti ed il pari sembra cosa fatta, quando Quagliarella prolunga di testa per Keita che fa l’unica cosa bella della sua ennesima scarsa prestazione aggirando Rugani che lo stende davanti a Cragno: Giacomelli fischia l’inevitabile penalty ed ammonisce l’ex juventino (ma in questo caso la sanzione giusta sarebbe il rosso) ma il Var corregge la decisione pescando il capitano in fuorigioco di partenza.

È l’ unica vera occasione creata da una squadra che rumina calcio e denota il suo momento di scarsa vena, con il Cagliari che ne mette a nudo i difetti: Candreva non salta mai l’uomo ed è monocorde e prevedibile, la catena di sinistra Augello-Jankto è imprecisa e frenetica, Ekdal e Silva si trovano in inferiorità nella zona nevralgica dove l’ex Duncan agisce sapientemente da vertice basso, affiancato dal dinamico Marin e dall’incursore Nainggolan, con Nandez e Lykogiannis prontissimi a schizzare sulle fasce, con la difesa che contiene senza problemi imperniata sull’esperto Godin, che rimedia un giallo per frenare Quagliarella che a differenza di Keita ci mette l’anima, anche se con scarsi risultati. Il taccuino rimane vuoto fino al 39’ quando Bereszynski deve ancora metterci una pezza con una splendida diagonale per arginare l’esterno greco.

Solo nel finale di tempo arrivano due opportunità per i blucerchiati, prima Keita ruba palla e serve Quagliarella che controlla male ed al tramonto dei primi quarantacinque arriva la migliore occasione ma Jankto ciabatta maldestramente sul fondo la bella imbucata di Silva.

Ranieri passa al 3-4-1-2 al rientro in campo, Ramirez prende il posto di Augello e si piazza alle spalle delle punte ma dopo centoventi secondi i padroni di casa devono ringraziare Bereszynski, strepitoso a murare Joao Pedro servito da un rimpallo fortunato davanti ad Audero. Ma la Samp stenta a prendere campo anche se la nuova disposizione tattica, accoppiata ad un fisiologico calo degli ospiti, consente alla squadra di Ranieri di avanzare il proprio baricentro ed al 13’ Giacomelli grazia il già ammonito e nervoso Pavoletti, autore di un fallo a centrocampo su Colley passibile di un secondo giallo. Il centrale gambiano svirgola poco dopo a lato il tentativo scentrato di Jankto, il sinistro di Ramirez è centrale, ben più pericolosa la sua conclusione al 22’ dal limite che sfiora la traversa. Nel frattempo quattro minuti prima Thorsby aveva rilevato lo stanco Ekdal e Gabbiadini aveva dato il cambio all’inutile Keita, il cross da destra di Bereszynski, sempre molto attivo, viene impattato di testa troppo centralmente da Thorsby per preoccupare Cragno. Finisce la partita di Joao Pedro ed entra Simeone alla mezz’ora e tra il 33’ ed il 35’ i blucerchiati ribaltano il match.

Prima è geniale Ramirez nella verticalizzazione che premia l’inserimento di Bereszynski che raccoglie il meritato premio alla sua migliore prestazione da quando veste la maglia del Doria, il polacco entra in area da destra e defilato scaraventa sotto la traversa di Cragno, gli ospiti si riversano in avanti alla ricerca della rete e lasciano campo a Quagliarella che guadagna metri centralmente e serve sulla sinistra Gabbiadini che, alla prima palla toccata, esplode un sinistro alla “Giggiriva” che si infila all’incrocio difeso da Cragno, con una conclusione balisticamente straordinaria.

È apoteosi in campo ed in panchina ed il giusto premio ad un ragazzo che tanto è mancato in questa stagione alla Samp e che la scorsa stagione con le sue reti era stato uno degli artefici della salvezza: due colpi, quelli di Ramirez con la sua imbucata e di Manolo con il suo sinistro, che riconciliano dopo una serata di sofferenza e che premiano come sempre la qualità che anche in un calcio così tatticamente esasperato rimane fondamentale per ottenere risultati.

La squadra di Semplici si trova a dover rimontare dopo aver comandato la partita, entrano Pereiro per l’ottimo Marin e Calabresi per Rugani, con il nuovo assetto difensivo a quattro e proprio da un cross di quest’ultimo che taglia tutta l’area arriva dalla parte opposta il colpo di testa di Nandez sull’esterno della rete, entrano Yoshida e Damsgaard per Candreva e Quagliarella per difendere nel fortino, si alza la lavagna con l’indicazione di tre minuti di recupero, al secondo dei quali una capocciata in mischia tra Pavoletti e Ferrari costringe il direttore di gara a fermare il gioco. Si dovrà proseguire fino al cinquantesimo, il destro dell’indomabile Nandez da fuori viene deviato in corner, riparte poi la Samp, forse c’è fallo su una ripartenza di Damsgaard ma il giovane danese colpevolmente cerca di stare in piedi e perde la palla, si continua a giocare, i cinque minuti di recupero sono trascorsi, il lancio della disperazione di Godin viene forse aggiustato da una mano di Pavoletti, la sfera schizza al limite dove incontra il destro ciclopico di Nainggolan che tocca Yoshida, appena entrato, e s’infila nell’angolo basso di Audero. I blucerchiati reclamano il tocco di mano, Giacomelli attende la segnalazione del Var e quando indica il centrocampo ed emette il triplice fischio esplode la gioia della truppa di Semplici.

Pari giusto che premia una formazione che con la lotta salvezza c’entra poco ma quanta rabbia subire la rete del pari all’ultimo assalto, tre punti sarebbero stati fondamentali per chiudere il discorso salvezza ed accorciare ulteriormente su Sassuolo e Verona, sconfitte in questo turno. Detto questo non si può tralasciare oltre un’ora giocata davvero male, in perenne balia degli avversari, sarà fondamentale cambiare atteggiamento ed approccio alle partite, ci riferiamo in particolare a Candreva e Keita, arrivati per fare la differenza e che in questo momento rappresentano più un peso che un valore aggiunto per la squadra blucerchiata. Salutiamo con piacere la prodezza di Gabbiadini, che potrà essere decisivo in questo finale di stagione, la straordinaria prova di Bereszynski, mai visto a questi livelli e le giocate di Ramirez, finalmente ritrovato a buoni livelli. Dalla trasferta di Bologna e dalla successiva partita a Marassi contro il disperato Torino di Nicola ci attendiamo una ripresa dal punto di vista atletico, tecnico ed agonistico che la seconda parte della partita odierna contro un Cagliari in grande spolvero hanno parzialmente fatto vedere.

SAMPDORIA-CAGLIARI 2-2

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5 – Bereszynski 8 Ferrari 5,5 Colley 5,5 Augello 5,5 (1’ s.t. Ramirez 7) – Candreva 5 (43’ s.t. Yoshida n.c.) Silva 5,5 Ekdal 5,5 (18’ s.t. Thorsby 6) Jankto 5,5 – Keita 4,5 (18’ s.t. Gabbiadini 8) Quagliarella 6 (43’ s.t. Damsgaard n.c.) All: Ranieri 6

CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6 – Ceppitelli 6 Godin 5,5 Rugani 5,5 (41’ s.t. Calabresi n.c.) – Nandez 6,5 Marin 6,5 (41’ s.t. Pereiro n.c.) Duncan 6,5 Nainggolan 7 Lykogiannis 6 (47’ s.t. Cerri n.c.) – Joao Pedro 6,5 (30’ s.t. Simeone 5) Pavoletti 6,5 All: Semplici 6

Arbitro: Giacomelli di Trieste 5

Reti: p.t. 11’ Joao Pedro (C) s.t. 33’ Bereszynski (S) 35’ Gabbiadini (S) 51’ Nainggolan (C)

Note: serata fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Godin, Pavoletti, Lykogiannis (C) Colley, Gabbiadini, Yoshida, Thorsby (S). Calci d’angolo 5-3 per il Cagliari. Recupero: 1 + 3 minuti (poi portato a 6).

                                                                                                   MARCO FERRERA

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