Spezia tanto cuore e troppo spettacolo, recupera 2 gol al Parma nella sfida salvezza

Italiano ha deciso che il suo Spezia avrebbe sempre dovuto guardare avanti e non fermarsi mai, e così i tifosi dei bianchi hanno vinto un biglietto per delle montagne russe senza fine. Tanti alti e bassi, ma i culmini sono sempre vertiginosi e gli sprofondi relativi, per cui si diverte molto e non ci si trova mai davvero in pericolo. Non c’è però né tempo per spazio per fare calcoli, o guardarsi indietro, dove c’è la porta da difendere.

Se pure questa strategia a inizio anno e qui e là nella stagione ha portato a qualche sbandata, al di là della classifica più che rassicurante nella memoria collettiva resteranno soprattutto le clamorose vittorie contro il Milan capolista, il Napoli e la Roma in coppa. Similmente di questa sfida col Parma ci si ricorderà soprattutto della grinta con cui sono stati rimontati due e delle tante occasioni in cui è stata sfiorata la vittoria, piuttosto che delle tante occasioni concesse a una rivale con l’acqua alla gola e in rotta sino a una settimana fa.

Lo Spezia avrebbe potuto battere per una volta la via del cinismo, ancora una volta ha invece optato per l’assalto ad arma bianca, ha rischiato una mezza disfatta ed è infine uscita con un punto utile e l’ennesima gratificazione al morale.

Italiano ovviamente non si smentisce nemmeno nell’undici iniziale: 4-3-3, Agudelo falso nueve supportato da Gyasi e Saponara; tridente di mediana con Ricci, Estevez, Maggiore; davanti a Provedel, Vignali, Ismajli, Erlic e Bastoni. 4-3-3 anche per il Parma, in cui spiccano l’ex genoano Kucka a centrocampo con Hernani e Kurtic, e i giovani e sguscianti Karamoah, Juan Brunetta e Valentin Mihăilă in attacco.

Ritmi non rapidi, entrambe le squadre vogliono imporre il gioco e nello stesso tempo confidano nei contropiedisti, si aspetta l’apertura dei varchi per premere l’acceleratore e infilarvici a spron battuto, quindi nel primo quarto d’ora solo schermaglie.

Al 17’ l’accende Karamoah dal nulla: parte fulmineo in dribbling palla al piede, brucia Bastoni, penetra in area e buca la porta con un gran tiro ben mirato.

Lo Spezia prova a reagire ma al 25’ i Ducali raddoppiano: su piazzato, Brunetta per Hernani, deviazione in scivolata che passa sotto le gambe di Provedel e Parma che sembra sul punto di far svoltare una stagione sciagurata.

Un po’ per dare una svolta, ma soprattutto perché Saponara accusa problemi alla caviglia, Italiano effettua un cambio subito dopo e mette Verde.

Karamoah impegna Provedel con l’ennesimo guizzo, poi comincia a carburare la remuntada degli Aquilotti: Verde e Bastoni impegnano Sepe, poi a Maggiore viene annullato un gol per fuorigioco millimetrico di Bastoni che aveva crossato dalla fascia sinistra per la sua capocciata in rete, Conti è costretto a fermare d’esperienza Maggiore in posizione pericolosa…tanti dettagli che profetizzano l’ottima ripresa degli Aquilotti. Propiziata dai due cambi di Italiano, dentro Acampora e Leo Sena per Ricci ed Estevez, centrocampo rivoluzionato.

Gli effetti si vedono subito: al 52’ un Maggiore scatenato crossa per Gyasi, che accorcia da due passi con una piccola acrobazia sopraggiungendo di corsa sul pallone

Il Parma non ci sta e risponde subito con un’ottima conclusione di Mihaila, ma la risposta di Provedel è altrettanto fulminea.

D’Aversa prova a coprirsi, fuori prima l’assist man Brunetta e poi il mattatore Karamoah, esterni, dentro i più difensivi Busi e Grassi, difensore e centrocampista. Kucka avanzata sulla fascia per i liguri si rivelerà una spina nel fianco da lì al triplice fischio, ma infine non riuscirà a incidere.

Al 70’ entra Nzola per Bastoni, al rientro dopo un lungo infortunio, e prova subito il tiro, trovando il corpaccione di Kucka.

Al 72’ il pareggio: Verde pesca Gyasi in area e da pochi metri l’italo-ghanese non sbaglia. Prima doppietta in Serie A per lui.

A ridosso al 74’ lo Spezia sfiora addirittura il sorpasso: Maggiore trova un gran tiro e un grandissimo Sepe.

Il finale è un turbinio di fuochi artificiali, perché al 76’ è il Parma a sfiorare il 3-2: Kucka si eleva su tutta la difesa avversaria e manda a lato di un soffio.

Con le ultime emozioni arriva anche una pioggia di cartellini, 4 gialli negli ultimi 5 minuti, due per parte, alla voglia di vincere è subentrata rapidamente la paura di perderla.

Nel recupero ci prova ancora Kucka, prima su un calcio di punizione su cui è provvidenziale Provedel, quindi aprendo di tacco per il neo-subentrato Man, sulla sua incursione chiude in blocco la difesa dello Spezia e in un battito di ciglia si chiude pure la partita.

Con qualche batticuore di troppo ma tutto sommato gradito, gli Aquilotti restano a più 10 sulla zona retrocessione in attesa di Crotone-Cagliari, che dovrebbe condannare per sempre almeno una delle due. Con questo Spezia non c’è comunque mai da star tranquilli, ma l’accezione è meramente positiva: in Liguria non fa schifo un biglietto per un giro infinito di montagne russe.

Federico Burlando

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