Jankto artista per beneficenza, blucerchiato per riconoscenza, “Il mio futuro è qui”

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Db Temu' (Bs) 20/07/2019 - amichevole / Sampdoria-Real Vicenza / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Jakub Jankto

Sembrava definitivamente esploso con Ranieri tra lo scorso girone di ritorno e quello d’andata della stagione in corso, Jacub Jankto. Gol come quello nel primo derby dell’anno, da vero artista del pallone, sono stati il corollario ideale di una serie di partite da martellatore della fascia. Col tempo si è confermato uno dei migliori dell’organico di Ranieri, ma gli è venuta a mancare un po’ d’ispirazione.

Se in campo nonostante prestazioni molto al di sopra della sufficienza gli è venuto  a mancare un po’ di estro e potrebbero volervi le emozioni della stracittadina per riscuoterlo, per tutto un altro genere di arte si è fatto scaldare cuore e ingegno dalle motivazioni più nobili. Appassionato di pennelli sin da piccolo, ha deciso di rimettere mano a carta e matite da disegno lasciate da tempo in soffitta. Il ricavato delle sue opere, come un suo omaggio a Kobe Bryant, è stato devoluto all’Ospedale per l’infanzia Gaslini.

In un’intervista a Tuttosport ha parlato della sua seconda passione e della sua attuale amata occupazione, esterno sinistro della Sampdoria.

«Sin da bambino ho sempre preso carta e penna per disegnare. A 14 anni facevo i graffiti, ero un ragazzino un po’ ribelle. Io e alcuni amici andavamo in giro a disegnare sui muri di Praga. Facevamo gli artisti di strada. Ma poi un giorno ho beccato degli schiaffi dalla polizia, dai miei genitori, dai miei allenatori»

Parlando della sua ritrovata vocazione, ora sfruttata per fini meno controversi, e in particolar modo del disegno del compianto Black Mamba dei Los Angeles Lakers che ha fruttato al Gaslini circa 450 Euro, ha detto che «Mi ha fatto molto piacere dipingere questo quadro di Kobe Bryant. È stata una cosa molto bella fatta per i bambini. Ha molto più senso fare questo  piuttosto che fare il cretino per strada. Prima facevo danni, ora aiuto gli altri»

Parlando invece della situazione in squadra e dei rifiuti delle proposte arrivategli, soprattutto dalla Turchia, ha voluto ribadire: «Qualche offerta c’era ma mi trovo benissimo alla Samp. Ho detto no alle proposte perché il mio futuro è qui. Non vedo il motivo per cui me ne dovrei andare, mi piace giocare per la Sampdoria»

Federico Burlando

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