La Sampdoria mette paura alla Lazio ma non trova la porta

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Sconfitta all’Olimpico per la Sampdoria contro la Lazio nell’anticipo pomeridiano del sabato. Finisce 1-0 per i padroni di casa, ma con molto rammarico per la truppa di Ranieri, che ha messo alle corde gli avversari per tutto il secondo tempo senza però riuscire a trovare il guizzo che riequilibrasse il punteggio dopo il vantaggio trovato abbastanza casualmente da Luis Alberto alla metà del primo tempo.

Ranieri si presenta con un 3-4-1-2 che vede Ferrari, Yoshida e Colley a fronteggiare gli avanti biancocelesti, con Augello e Candreva larghi ai fianchi di Silva ed Ekdal, con l’indisponibilità di Thorsby fermato dal mal di gola e rientrato a Genova anzitempo, e Ramirez alle spalle di Keita e Quagliarella.

Più conforme alle tradizioni il 3-5-2 di Inzaghi, che sceglie Immobile e Correa davanti, appoggiati dalle incursioni di Milinkovic-Savic e di Luis Alberto ai fianchi di Leiva, con Marusic riportato a destra e Lulic a sinistra, mentre la linea difensiva schiera Patric, Acerbi e il confermato Musacchio davanti a Reina.

Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Mauro Bellugi, indimenticato stopper dell’Inter, del Bologna e della Nazionale, l’inizio è sonnacchioso, con la Lazio che palleggia in modo piuttosto impreciso nella propria metà campo e la Sampdoria che prova ad approfittarne attorno al quarto d’ora con due incursioni di Keita e Ramirez, entrambe imprecise.

Il primo squillo della formazione di casa arriva al 22’, quando dopo un triangolo con Correa Luis Alberto tenta la girata di sinistro, deviata in angolo da Audero.

È il preludio all’episodio che decide il match: al 24’ un’imbucata centrale di Milinkovic-Savic trova pronto al tiro Luis Alberto, che – complice un leggero tocco di Yoshida – supera il portiere blucerchiato sul centro sinistra dell’area.

La Sampdoria, che aveva fino a quel momento ben contrastato le iniziative dei ragazzi di Simone Inzaghi, smarrisce le proprie sicurezze e per qualche minuto va in sofferenza.

Al 28’ ancora Luis Alberto pesca ottimamente Immobile, che da posizione difficile calcia alto, e al 32’ lo stesso bomber della Nazionale trova Audero reattivo, mentre un minuto più tardi ci prova Marusic dalla distanza, trovando però pronto l’eccellente numero uno blucerchiato, ancora una volta tra i migliori.

Nel finale di tempo la Sampdoria riesce a riorganizzarsi: al 34’ Quagliarella approfitta di un pasticcio di Acerbi, ma da posizione molto complicata tira alto.

Al 39’ una manovra insistita della squadra di Ranieri porta due volte al cross Candreva, sul primo dei quali Ramirez si muove fuori tempo, come per gran parte della sua (mezza) partita, mentre sul secondo Reina blocca con facilità. Nel frattempo giallo per Adrien Silva, che – diffidato – dovrà vedere dalla tribuna il prossimo incontro con l’Atalanta.

L’ultima opportunità della prima frazione capita ancora sui piedi di Quagliarella, decisamente più incisivo di un Keita anche piuttosto nervosetto, ma la sua girata su sponda di Ramirez esce strozzata e fa il solletico a Reina.

Nella ripresa Ranieri cambia modulo: fuori Yoshida per Bereszynski e Ramirez per Jankto, con ritorno ad un più canonico 4-4-2.

 

La Sampdoria guadagna immediatamente metri e tempi: all’8’ Jankto, ben pescato al di là delle linee laziali, si produce in un tiro cross impreciso, e un minuto più tardi una grande giocata di Augello sulla sinistra porta ad un cross che Quagliarella devia di testa sopra la traversa. Il capitano avrebbe desiderato la palla bassa e lo fa capire con ampi cenni, ma l’opportunità mancata è davvero notevole.

Al 18’ ancora un cross di Candreva vede Reina imperfetto in uscita, ma Jankto, con il destro e pressato, non riesce ad approfittarne: il destro non è il suo piede e si vede.

Con i cambi operati da Inzaghi – Akpa Apro per Correa e Fares per Lulic, e poco dopo Escalante per Leiva e Muriqi per Luis Alberto – la Lazio si abbassa ulteriormente, anche se proprio il Kosovaro ha sui piedi la palla del raddoppio ma controlla male il pallone in area.

È un assedio blucerchiato, al quale contribuiscono anche i numeri di Damsgaard, che nel frattempo ha rilevato Keita, mentre nel finale un buon Candreva lascia il posto a Torregrossa. Ma spesso sono le scelte nell’ultimo passaggio ad essere determinanti e a favorire l’attenta retroguardia biancoceleste, ed in questo si distingue spesso un confusionario Jankto, che sembra non riuscire a trovare la giusta misura.

Nel finale i blucerchiati reclamano anche due rigori: uno per un intervento di Musacchio su Quagliarella, che dopo l’intervento del VAR frutta solo un calcio d’angolo, e l’altro per un tocco di braccio di Milinkovic-Savic, il cui arto però sembra aderente al corpo.

La grande pressione dei blucerchiati porta solo a qualche calcio d’angolo e a diverse mischie nell’area avversaria, dove però i difensori hanno sempre la meglio, e nel recupero è la squadra di casa a mangiarsi il raddoppio con Milinkovic-Savic – bruttina la sua prestazione dopo un inizio promettente – che, solo davanti ad Audero, invece di tirare sceglie un passaggio per Muriqi su cui Colley libera in scivolata.

All’ultimo minuto di recupero c’è una punizione interessante per il Doria, ma la conclusione di Quagliarella si infrange contro la barriera biancoceleste, e con essa l’aspirazione ad un risultato diverso, che era parso alla portata contro una Lazio evidentemente con la testa già al Bayern.

Un peccato, perché la partita è parsa sempre correre sui binari dell’equilibrio. La Sampdoria, però, e nonostante la buona prova della cerniera centrale formata da Silva ed Ekdal, ha difettato di lucidità nei sedici metri avversari, e – contrariamente al solito – non è riuscita a trovare lo squillo che avrebbe potuto riportare il punteggio sul binario del pareggio che, forse, sarebbe stato il risultato più giusto.

 

Lazio (3-5-2): Reina 5,5; Patric 6,5, Acerbi 6,5, Musacchio 6; Marusic 6, Milinkovic-Savic 5,5, Leiva 6 (63’ Escalante 6), Luis Alberto 7 (63’ Muriqi 5,5), Lulic 5,5 (55’ Fares 5,5); Correa 6, (55’ Akpa Apro 5,5), Immobile 5,5 (86’ Caicedo n.g.). – All. S. Inzaghi 6

 

Sampdoria (3-4-1-2): Audero 6,5, Ferrari 6, Yoshida 5,5 (46’ Bereszynski 6), Colley 6,5; Candreva 6,5 (81’ Torregrossa n.g.), Silva 6, Ekdal 6, Augello 6,5; Ramirez 5,5 (46’ Jankto 5), Keita 5,5 (67’ Damsgaard 6), Quagliarella 6. – All. Ranieri 6

 

Arbitro Massa 6

 

Ammoniti: Silva (S) 35’, Lulic 45’, Ekdal 60’, Colley 71’, Marusic 82’, Escalante 89’, Patric 94’.

 

Calci d’angolo 4-5 (primo tempo 3-1).

 

Recupero 1’ e 4’

 

Giuseppe Viscardi

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