Spezia poco cinico, la Fiorentina dilaga per 3-0 nel secondo tempo

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La prima immagine che viene in mente è dalle stelle alle stalle. Lo Spezia aveva demolito 2-0 il Milan allora primo in classifica, dando la sensazione di una vittoria persino stretta nelle occasioni, da quanto aveva controllato e dominato l’avversario più blasonato. La caduta da tali vette è indubbiamente un imbarazzante tonfo per gli Aquilotti, ma a renderlo tale è più il risultato che la prestazione.

I ragazzi di Italiano in realtà hanno controllato per tutto il primo tempo, con il medesimo schieramento e attitudine che ha steso il Diavolo, 4-3-3 con Agudelo falso nueve supportato da Gyasi e Saponara alle ali. Il colombiano come con i rossoneri è risultato un folletto imprendibile capace di aprire mille spazi, stavolta però i bianchi hanno pagato dazio alla mancanza di una punta di spessore capace di convertire la mole di gioco creata.

La Fiorentina, ansiogena come in tutta la stagione, mai convincente tranne in quei rari momenti in cui si trasforma e diventa una squadra centrifuga dal palleggio elegante e letale, ha tratto un sospiro di sollievo nell’intervallo, ha immesso Castrovilli ed Eysseric ed è riuscita a passare alla prima occasione nella ripresa. Al 52’, grazie a un imponente gol in acrobazia di Vlahovic, al nono centro stagionale, servito da un cross di Castrovilli che tiene in gioco il pallone su un lancio di Biraghi quando ormai sembrava destinato alla rimessa dal fondo. L’arbitro in un primo momento annulla, poi convalida con l’aiuto del Var.

Da quel momento la viola prende coraggio e dilaga: seppur priva di Ribery, acciaccato, gli innesti dagli spogliatoi si sono rivelati fondamentali per ribaltare l’inerzia della gara, e così su un cross di Biraghi per Eysseric è arrivato l’intervento apparentemente provvidenziale di Chabot, sul suo tocco però è piombato Castrovilli che ha raddoppiato già al 64’. Partita finita.

Nel finale ha siglato il meritato gol personale anche Eysseric, a causa di un erroraccio di Estevez, che ha perso palla a centrocampo. Ancora Castrovilli ha potuto servire Vlahovic, il quale ha appoggiato per il centrocampista francese, comodo appoggio a porta vuota per lui.

Così si è espresso il tecnico Vincenzo Italiano sulla débâcle: «Non eravamo fenomeni prima e non dobbiamo abbatterci ora. Peccato non essere riusciti a sfruttare le occasioni da gol. Ci è mancata la stoccata finale, abbiamo avuto tre chance nitide nel primo tempo. Nella ripresa c’è stata poca precisione nell’ultimo passaggio»

Federico Burlando

 

 

 

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